Domenica 11 Aprile 2021
Interrogazione sullo sversamento a Roccalumera. La replica del sindaco


Pagliara, fogna finita nel torrente, minoranza all'attacco: "Nessun rispetto delle regole"

di Andrea Rifatto | 13/03/2021 | POLITICA

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L'area spianata con una ruspa

Pretendono spiegazioni i consiglieri di minoranza di Pagliara sullo sversamento di fogna verificatosi nelle scorse settimane nel letto del torrente all’altezza dell’abitato di Roccalumera. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal sindaco Sebastiano Gugliotta si è trattato di un inconveniente legato all’interruzione del flusso dei reflui verso il depuratore consortile, situato in territorio roccalumerese, per poter eseguire dei lavori di manutenzione, ma a causa di una dimenticanza nessuno al termine degli interventi ha poi ripristinato la condotta e la fogna è fuoriuscita per giorni da un troppo pieno presente in una vasca nel torrente Pagliara, formando sulla sponda sinistra un laghetto putrido e maleodorante. I consiglieri Domenico Prestipino e Santina Andronaco hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco Sebastiano Gugliotta e al vicesindaco Rosario Totaro chiedendo però chiarimenti per capire perchè si sia verificato questo sversamento e ponendo precise domande: “se esiste una comunicazione ufficiale da parte del gestore e/o da parte del Comune di Roccalumera, con la relativa motivazione, per la deviazione del flusso fognario di Pagliara; chi ha dato disposizione e/o autorizzazione per conto del Comune di Pagliara a deviare il flusso fognario nel torrente; chi materialmente ha deviato il flusso fognario nel torrente; chi è il responsabile della mancata verifica dell’immediato ripristino del flusso verso il depuratore, ancorchè impropriamente interrotto; se sono state fatte le comunicazioni preventive agli enti preposti, come prescritto nell’autorizzazione allo scarico del depuratore; quali sono i motivi per cui negli ultimi anni non è stato pulito il canale che dalla vasca del troppo pieno permette lo scarico delle acque nel torrente e quante sono le quantità delle acque fognarie mensili registrate dal gestore del depuratore da ottobre a gennaio”. Nell’interrogazione si chiede anche se e in che modo l’Amministrazione comunale di Pagliara interverrà per bonificare l’area oggetto dello sversamento, considerato che sulla stessa insiste un pozzo/trivella a servizio dell’acquedotto di Roccalumera.

Nel frattempo, però, in quel tratto è intervenuta una ruspa che nei giorni scorsi ha spianato la zona sulla sponda sinistra dell’alveo del torrente per eliminare il laghetto maleodorante. L’opposizione spiega di aver chiesto chiarimenti lunedì 8 marzo al tecnico comunale, il quale ha fatto presente di essere a conoscenza di una richiesta, da parte del Comune di Roccalumera, d’interruzione del flusso della fognature di Pagliara al depuratore e che per il ripristino dello scorrimento del flusso si era adoperato facendo intervenire un autoespurgo e che ancora sarebbero stati fatti ulteriori interventi. “Il danno è stato causato da comportamenti non rispettosi delle norme di legge e delle prescrizioni annesse all’autorizzazione allo scarico del depuratore consortile di Roccalumera, Pagliara e Furci Siculo - evidenziano Prestipino e Andronaco - un atteggiamento quantomeno superficiale di un Comune smemorato, poco attento alla tutela della salute pubblica e poco rispettoso delle regole. I liquami sversati nel torrente insistono su un’area di almeno 50 metri quadrati dentro la quale si è formato un grande fosso, basta vederlo per rendersi conto che dentro non risiede la fognatura di un fine settimana ma di decine e decine di giorni. Il sindaco è la massima autorità sanitaria e può, anzi, deve intervenire tempestivamente anche per scongiurare danni ambientali”. Il primo cittadino di Pagliara, Sebastiano Gugliotta, ha replicato spiegando che "tale inconveniente non è minimamente imputabile al Comune che rappresento, in quanto causato da un intervento di occlusione della condotta posta in essere da tecnici e maestranze che non appartengono al Comune di Pagliara. Infatti, dovendo la ditta che gestisce il depuratore consortile realizzare lavori di manutenzione, ha interrotto il flusso dei reflui che provengono da Pagliara e di conseguenza detta interruzione ha cagionato il deflusso sul letto del torrente". Una vicenda sulla quale pare si siano accesi i riflettori anche da parte delle autorità.


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