Mercoledì 21 Gennaio 2026
Al tavolo prefetta, sindaco e Forze dell'ordine. Acqua e viabilità le criticità maggiori


Vertice sull'emergenza a Santa Teresa: "Situazione catastrofica, chiediamo l'Esercito"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il vertice di questa mattina in municipio

Vertice in municipio questa mattina a Santa Teresa di Riva sulla disastrosa ondata di maltempo che ha colpito il litorale, provocando in particolare enormi danni sul lungomare con il crollo di 650 metri a sud da piazza Stracuzzi a via Trieste, altri 650 metri da via Torrente Portosalvo a Pozzo Lazzaro e un altro tratto in zona Sacra Famiglia. A presiederlo la prefetta di Messina, Cosima Di Stani, con i vertici provinciali e locali di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale, Vigili del Fuoco, Polizia locale, Protezione civile, Croce Rossa Italiana, Città metropolitana, Anas, E-Distribuzione, Fin.Consorzio, Amministrazione comunale e Ufficio tecnico. La prefetta ha fatto il punto della situazione attenzionando ogni aspetto dell’emergenza e interloquendo con tutti soggetti coinvolti, concentrandosi in particolare sulla viabilità e sui servizi essenziali da garantire alla popolazione. Alle Forze dell’Ordine è stato chiesto di presidiare il lungomare e le zone crollate per evitare che le persone si avvicinino alle aree a rischio, visto che potrebbero verificarsi altri cedimenti.

Le modifiche alla viabilità
Questa mattina è stato stilato un piano viario emergenziale che prevede per le autovetture il normale transito sulla Statale in direzione Catania, mentre in direzione Messina il traffico viene dirottato sulla strada panoramica (circonvallazione) fino a via Sparagonà, da dove percorrendo via Santi Spadaro e via Padre Giampiero si può raggiungere al lungomare per proseguire verso Messina. Previsto il divieto di transito dei mezzi pesanti in direzione Catania-Messina. Sulla Statale 114 non verrà dunque istituito il doppio senso di circolazione, ma verrà previsto il divieto di sosta in alcuni tratti della Ss 114; il Comune ha aperto i cortili delle scuole per utilizzarli temporaneamente per parcheggi e il sindaco Danilo Lo Giudice ha invitato chi ha garage ad utilizzarli per liberare la srada nazionale. La passerella sul torrente Agrò rimarrà chiusa per tutta la giornata di oggi e dovrebbe aprire giovedì mattina.

Acquedotto e autobotti
Come riportiamo in un altro articolo
(CLICCA QUI PER LEGGERLO) Quasi l'intero paese è senza acqua per la rottura dell'acquedotto e dunque l'unica soluzione è al momento quella di rifornire i cittadini con le autobotti, che sostano per fornire acqua non potabile nelle piazze Madonna del Carmelo, Sacra Famiglia, Municipio, Portosalvo e in piazza Mercato. I cittadini sono stati invitati a recarsi nel punto di approvvigionamento più vicino evitando sistamenti eccessivi. Il Comune ha chiesto anche un'autobotte di acqua potabile alla Protezione civile e un'altra autobotte da 30mila litri ai Vigili del Fuoco.

Scuole, parcheggi e rifiuti
Le chiuse restano fino a venerdì. I parcheggi a pagamento sono stati sospesi sia oggi che domani, al fine di non penalizzare ulteriormente gli utenti. Giovedì 22 gennaio riprenderà la raccolta rifiuti, che rimarrà però sospesa sul lungomare: le utenze del lungomare possono esporre i mastelli sulla Statale 114, apponendo il nominativo su contenitore.

Prefetta e sindaco: «Emergenza eccezionale, servono auti da tutti»
«I danni sono ingenti e vi era la necessità di avere un quadro conoscitivo dettagliato della situazione - ha detto Di Stani al termine del vertice - ho chiesto l’intervento dell’Esercito per gestire meglio soprattutto la viabilità e consentire la ripresa normale delle attività. Con il sindaco abbiamo fatto un quadro e preso i primi provvedimenti, proseguiamo per valutare meglio gli ulteriori interventi che si renderanno necessari. Bisognerà attendere dal Governo la dichiarazione dello stato di emergenza che deve chiedere il presidente della Regione. Per Santa Teresa ci siamo occupati della viabilità e dei sottoservizi, ci sono problematiche complesse alle quali si sta cercando di dare risposte nell’immediatezza». Ore complicate per il sindaco Lo Giudice, impegnato a gestire la situazione su vari fronti: «L’emergenza principale è legata all’acquedotto - ha evidenziato - visto che la condotta principale è rotta in diversi punti sul lungomare. Gli interventi necessari non sono facili. Abbiamo fatto il punto sulla viabilità, già da questa mattina è emerso che il disastro è più ampio di quello che si prospettava. La catastrofe è di dimensioni impressionanti - ha sottolineato - abbiamo chiesto l’aiuto e la collaborazione delle istituzioni a tutti i livelli, è impensabile gestire questa situazione a livello comunale, siamo di fronte ad una catastrofe di dimensioni importanti e mi auguro di avere aiuto e collaborazione anche da parte della popolazione. Dobbiamo essere uniti per cercare di risollevarci e riavere innanzitutto i servizi essenziali, non sarà possibile tornare alla normalità in breve tempo».

Più informazioni: ciclone harry  


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