Fogna sversata per giorni a Santa Teresa: la realtà dei fatti smentisce il sindaco
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il canalone alle 6.32 di oggi
«Una giornata che doveva essere normale (per dire la verità avevo pensato di portare i miei figli a mare) si tramuta in un massacro». È lo sfogo stizzito del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, che ieri mattina non ha gradito il nostro articolo nel quale abbiamo raccontato del malfunzionamento del sistema di raccolta e smaltimento dei reflui fognari che per alcuni giorni ha provocato uno sversamento di acque nere dal canalone sulla sponda sinistra del torrente Agrò, scorrendo poi fino al mare. Il sindaco ha pubblicato un video parlando di “presunti scarichi” e mostrando una paperella (o anatra) all’interno di uno dei laghetti formatisi alla foce, sostenendo che le anatre vivono in acque pulite e non nella fogna (come se conoscessero i valori dei parametri…) ma ammettendo subito dopo che «ieri abbiamo avuto un problema con l’energia elettrica (probabilmente mancanza temporanea di una fase) che ha determinato un malfunzionamento del telecontrollo di una stazione di sollevamento prontamente ripristinato». Stazione di sollevamento della condotta fognaria, non certo dell’acqua minerale. Nel primo pomeriggio il sindaco ci ha inviato una richiesta di rettifica affermando che «il malfunzionamento del sistema di sollevamento non si è protratto per diversi giorni», in quanto «i dati certi e oggettivi registrati dal sistema di telecontrollo della stazione di sollevamento attestano che l'anomalia si è verificata esclusivamente nella giornata di lunedì 17 agosto, nell'arco temporale compreso tra le ore 9 e le ore 12. L’anomalia - ha aggiunto il primo cittadino - è stata prontamente risolta dalla ditta incaricata alle 12.30 e alle 12.40 la situazione era già stata risolta, come riferito del responsabile della manutenzione che si è recato sui luoghi». Ma la realtà è diversa. Già dal 14-15 agosto ci era stato segnalato uno sversamento anomalo dalla sponda sinistra del torrente Agrò, che abbiamo verificato sul posto (con foto e video) domenica 16 agosto dalle ore 9.07. Dunque almeno da quel momento la fuoriuscita di reflui fognari è certa ed è andata avanti anche lunedì 17 agosto, giorno in cui secondo il sindaco è intervenuta la ditta, ma anche nel tardo pomeriggio abbiamo notato una fuoriuscita seppur in misura nettamente inferiore. Il problema si è ripresentato ieri pomeriggio (foto sotto), quando un nuovo malfunzionamento ha generato un ulteriore sversamento fermato dall’intervento di un’impresa incaricata dal Comune (diversa da quella che gestisce il depuratore e gli impianti connessi), in azione anche questa mattina, visto che il problema è evidentemente più serio di quanto si pensava e dal canalone continua a fuoriuscire un rivolo di reflui, come testimoniano foto e video di oggi alle 6.32. «Non è pensabile che si possa usare tale superficialità su un tema così delicato - si è sfogato ulteriormente il sindaco - ne è pensabile che da vittima (quale il comune di Santa Teresa di Riva è) possiamo passare per carnefici, per colpa di qualcuno che getta farina in aria». Al sindaco, evidentemente, dà fastidio che si diano le notizie, perchè questo ha fatto il nostro giornale. Abbiamo raccontato di un guasto e di uno sversamento fognario, che abbiamo appurato sia avvenuto almeno dalla mattina di domenica 16 agosto, e ne abbiamo dato notizia, non collegando (a differenza di quanto vorrebbe far apparire il sindaco) l’episodio alle scie di sporcizia e reflui fognari che solcano dall’inizio della stagione il mare della costa jonica, generando lamentele da parte di residenti e villeggianti. Sarebbe stato suo dovere comunicare immediatamente alla cittadinanza l’accaduto e adottare ulteriori precauzioni, visto che lo sversamento ha raggiunto in un tratto di mare non balneabile che però è frequentato regolarmente, inviando la Polizia locale per far rispettare il divieto a salvaguardia della salute dei bagnanti, che anche ieri pomeriggio (bambini compresi) hanno continuato ad immergersi alla foce mentre le acque provenienti dal torrente, durante lo sversamento fognario, finivano in mare. Un divieto di balneazione che il Comune ha installato solo a metà luglio con 75 giorni di ritardo rispetto all’inizio della stagione (1 maggio) e solo parzialmente con un cartello lato nord, mentre mancano le indicazioni lato sud, a ridosso del torrente Agrò. Già nell’articolo avevamo spiegato che dagli ultimi prelievi in mare eseguiti dall’Asp l’8 luglio, secondo i dati riportati dal Portale Acque del Ministero della Salute, i valori di Escherichia coli ed Enterococchi non superano i limiti di legge in nessuno dei cinque punti di prelievo del litorale di Santa Teresa di Riva. Ieri il Comune ha pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente-Informazioni ambientali i dati relativi alle ultime analisi dei parametri delle acque in entrata e in uscita dal depuratore comunale, relativi ai prelievi effettuati il 13 e 27 luglio: dai valori emerge come l’impianto abbia scaricato in mare (nel tratto già non balneabile a scopo precauzionale) acque depurate con valori rispettivamente di 1.000 e 1.500 cfu/100ml per il parametro Escherichia coli, dunque entro il limite di 5.000 cfu/100ml fissato dalla Regione nell’autorizzazione allo scarico, a differenza del limite di 500 cfu/100ml previsto per le acque di balneazione. Inoltre l’ente ha eseguito anche dei campionamenti in mare alla foce del torrente Agrò, sempre nei giorni 13 e 27 luglio, in corrispondenza di un lido balneare sulla sponda santateresina e di un campeggio sulla sponda alessese, ma nei risultati non viene indicato il parametro Escherichia coli bensì Coliformi fecali, che si attestano tra 10 e 25 cfu/100ml su un limite di 100 cfu/100ml, e Streptococchi fecali sempre pari a 0.














