Mercoledì 01 Dicembre 2021
L'Assessorato replica all’Amministrazione, che ha rinunciato alle luminarie per pagarli


Savoca, operai del cantiere non pagati dalla Regione: "È il Comune a essere inadempiente"

di Andrea Rifatto | 27/12/2020 | ATTUALITÀ

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I lavori hanno interessato il centro storico

“Rinunciamo alle luminarie natalizie per dare un segno tangibile della nostra vicinanza ai concittadini che si sono spesi per la comunità e scriverò al presidente Musumeci per chiedere conto e ragione di questo enorme ritardo nell'erogazione del contributo da parte della Regione”. Le parole del sindaco Massimo Stracuzzi, che come abbiamo riportato nei giorni scorsi ha spiegato di non aver voluto installare addobbi in paese per destinare quelle somme al pagamento dei 10 operai del cantiere regionale di lavoro impegnati in estate nella riqualificazione di via Chiesa Madre, ancora in attesa delle loro spettanze, hanno suscitato numerosi commenti e dopo i complimenti per l’iniziativa e le critiche al Governo siciliano arriva adesso la replica proprio dalla Regione. In una nota il Dipartimento Lavoro chiede infatti di ristabilire la verità dei fatti: “Chiariamo di avere comunicato, con nota prot. n. 51348 del 2 dicembre avente per oggetto Piano di azione e coesione Avviso 3/2018 per il finanziamento di cantieri di lavoro, che il Comune di Savoca risultava inserito nell’elenco degli inadempienti agli obblighi di monitoraggio in applicazione dell’articolo 15 della Legge regionale 8/2016 e pubblicato sul sito di Euroinfosicilia - scrivono gli Uffici dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro - inoltre, la domanda del Comune di un primo acconto, pervenuta al Dipartimento regionale il 24 luglio 2020, è stata prontamente istruita dagli uffici nella stessa giornata ed è stata inviata una nota Pec per relativa integrazione documentale, ancora oggi in attesa di riscontro. Duole constatare come inadempienze non imputabili al Dipartimento Lavoro vengano strumentalmente utilizzate per addebitare colpe all’amministrazione regionale - si legge ancora nella replica - che ha sempre cercato di attivarsi sia formalmente, come le note dimostrano, sia per le vie brevi, telefonando direttamente a tutti i Comuni interessati, per sollecitare la definizione delle procedure relative ai cantieri di lavoro”. Dunque sarebbe il Comune, che ha evidenziato nei giorni scorsi di aver anticipato 27mila 643 euro per versare tre mesi di stipendio al posto dell’Assessorato regionale, a non aver fatto la propria parte impedendo l’erogazione delle somme per pagare gli operai del cantiere di lavoro, finanziato due anni fa con 56mila 988 euro.


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