Domenica 03 Luglio 2022
Nuovi fondi per proteggere la circonvallazione, dopo i lavori appaltati nei giorni scorsi


Mandanici, la Regione finanzia altri due milioni per fermare il dissesto idrogeologico

di Redazione | 22/06/2022 | ATTUALITÀ

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Il governo non vuole lasciare l'opera a metà

“Abbiamo raccolto un grido d’allarme rimasto inascoltato per un decennio e adesso a Mandanici possono partire i lavori per mettere in sicurezza l’intero quartiere Rocca-Carasà, esposto per tutto questo tempo alla disastrosa violenza dei fiumi di fango provocati regolarmente dalle alluvioni. Le opere di consolidamento riguarderanno anche il muraglione che sovrasta la circonvallazione e per il quale, proprio a causa delle infiltrazioni d’acqua, esiste il rischio di un cedimento”. A dirlo è il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a capo della Struttura contro il dissesto idrogeologico, che annuncia l’aggiudicazione della gara per l’intervento a lungo atteso nel piccolo centro, di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi. Ad eseguirlo sarà la “Damar Costruzioni” di Marineo che si è aggiudicata i lavori per un importo di 792mila 864 euro, di cui 744mila 454 euro per lavori e 48mila 409 per oneri di sicurezza. 

Al primo finanziamento che ammontava a un milione e 580 mila euro, Palazzo Orleans, nell'ultima seduta della giunta regionale, ne ha aggiunto un altro da due milioni di euro. “Non abbiamo alcuna intenzione di lasciare l’opera metà - spiega il governatore - e considerato che esiste già il progetto esecutivo, presto potranno essere appaltate anche le opere per consolidare pure la parte a valle del paese, quella in cui ricade un altro quartiere a rischio, lo Spafaro-San Giorgio. Ogni potenziale pericolo sarà eliminato definitivamente”. In attesa che gli uffici di piazza Ignazio Florio predispongano la nuova procedura d’appalto, ruspe e maestranze agiranno nella zona a monte del costone lungo il quale si snoda la circonvallazione. Tramite la collocazione di una serie di briglie a pettine sarà ostacolato lo scivolamento a valle dei detriti che fino ad oggi hanno raggiunto facilmente la strada e le abitazioni sottostanti. Stesso scenario per l’intervento che riguarderà la parte bassa dell’arteria principale che rappresenta una fondamentale via di fuga. Qui le opere di consolidamento, che prevedono l’utilizzo di reti metalliche, palificate, tiranti e contrafforti, serviranno a contrastare le frane che mettono a rischio la carreggiata e che hanno già provocato profonde lesioni su case e strutture pubbliche.


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