Lunedì 20 Novembre 2017
Interrogazione della minoranza per chiedere l’attuazione del regolamento sulle antenne


Elettrosmog, “Il sindaco di Furci ignora la petizione dei cittadini a tutela della salute”

10/03/2017 | POLITICA

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La stazione radio installata nel centro cittadino

La petizione depositata al Comune di Furci Siculo il 25 ottobre scorso con le firme di oltre 200 cittadini, per richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale su un’antenna per le rete di telefonia mobile presente in pieno centro abitato, sembra sia rimasta lettera morta e non sia stata presa in considerazione dal sindaco Sebastiano Foti. È quanto rilevano i consiglieri del gruppo di minoranza Francesco Rigano, Chiara Cocuccio, Sarah Vita, Piero Trimarchi e Francesco Moschella, che hanno presentato un’interrogazione indirizzata al primo cittadino chiedendo spiegazioni sulle azioni intraprese a seguito della petizione e di voler informare la cittadinanza sulle linee di intervento che l’Amministrazione intende adottare al fine di non lasciare “lettera morta” il Regolamento comunale per l’installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisivi quale integrazione alle norme di attuazione del Pr, approvato il 18 aprile dello scorso anno. “Con tale regolamento si è inteso affrontare la problematica delle emissioni elettromagnetiche generate dagli impianti di telefonia mobile, disciplinando la loro localizzazione nel territorio comunale in rapporto alla potenza degli impianti, al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione alle radiazioni generate dalle onde elettromagnetiche – ricorda l’opposizione furcese – e i cittadini hanno evidenziato con la petizione che sulla scorta di risultati più che attendibili provenienti da specifici studi medico-scientifici, è ormai noto che simili apparecchiature costituiscono, a causa dei fasci di onde che ne derivano, fonti di inquinamento elettromagnetico, chiedendo al sindaco di attenzionare la segnalazione e predisporre una adeguata verifica ed eventualmente la rimozione”.

In base al regolamento consiliare vigente si prevede che le stazioni radio base dovranno essere dotate di “scatole nere” che registrino i livelli di potenza e disattivino automaticamente la stazione se si superano i valori prefissati e inoltre, con cadenza non superiore a sei mesi, la ditta concessionaria è tenuta a produrre una relazione, corredata dalle registrazioni automatiche, a firma di professionisti abilitati, sulla misurazione della potenza erogata dall’impianto e che il Comune trasmetterà la documentazione all’Asp per le ulteriori verifiche sul rispetto delle prescrizioni di legge. Per quanto concerne gli impianti esistenti, per i quali sia stato accertato il superamento dei limiti, potrà intervenire il sindaco quale autorità sanitaria locale ordinando le azioni di risanamento.  “Ad oggi nessun riscontro è stato dato ai firmatari della petizione circa le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale a tutela della salute dei cittadini – sottolineano Rigano, Cocuccio, Vita, Trimarchi e Moschella – atteso che alcuna azione di risanamento è stata attuata, mentre si rende necessario informare i cittadini sulle linee di intervento che l’Amministrazione intende adottare al fine di non lasciare il regolamento lettera morta’. Al presidente del Consiglio Gianluca Di Bella è stato chiesto di inserire l’interrogazione all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale.


COMMENTI

Nameless | il 10/03/2017 alle 14:39:46

Tutti vogliono lo smartphone ma nessuno vuole le antenne. Tutti vogliono il lavoro ma nessuno vuole le fabbriche. Tutti vogliono il gabinetto ma nessuno vuole le fogne. Che strano animale che è l'uomo

Fabrizio Casablanca | il 10/03/2017 alle 15:46:27

Ma davvero credete che queste antenne sono a norma? Gli operatori devono coprire vaste aree col minimo esborso e quindi con meno antenne che trasmettono con potenze molto più elevate di quanto consentito. Se scattasse un controllo le dovrebbero togliere tutte, rassegnatevi. È arrivato il momento di decidere: o lo smartphone o le RADIAZIONI delle antenne. Siccome ormai il cellulare è indispensabile e i guadagni per le compagnie sono enormi ecco che NESSUNO toglierà quelle antenne

Pippo Sturiale | il 10/03/2017 alle 16:42:49

Solo Name-less!? Si possono avere sia gli smartphone che nessun'antenna nel centro abitato (o quantomeno di piccola potenza!): questo dice il regolamento approvato, Se è stato esitato positivamente dall'assessorato regionale preposto si può iniziare l'iter per lo spostamento o l'adeguamento.

roberto m moschella | il 10/03/2017 alle 21:19:14

Con riferimento alla antenna in foto, a parte tutto, si converra' che non e' giusto e democratico che lo sfortunato vicino o i vicini costretti a vivere sotto l'ombrello di un impianto di tal potenza si sorbiscano da soli le relative radiazioni elettromagnetiche.

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