Giovedì 30 Marzo 2017
La campagna elettorale è appena cominciata e già si ripetono i soliti schemi


Elezioni a S. Teresa, tanta voglia di vincere ma nessuna idea per il paese

di Santo Trimarchi | 24/01/2017 | OPINIONI

1411 Lettori unici | Commenti 3

Appena iniziata la campagna elettorale per il nuovo sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale a Santa Teresa di Riva, sono spuntati i primi sondaggi, i vari ragionamenti, le parole grosse, i nomi a effetto, ma di progetti, di iniziative concrete da intraprendere per il paese, non se ne parla. Certo emerge la voglia di vincere e pure di stravincere, il desiderio di affermarsi come squadra e pure di eliminare eventuali opposizioni. Si vede subito che la lotta tra gli schieramenti in campo sarà dura, all'ultimo voto, e già si gioca di brutto a tirare dalla propria parte l'opinione libera, critica e onesta dei cittadini. Si gioca perché appare subito una partita in cui si vogliono togliere le cosiddette "petri nta scarpa", si cerca di dimostrare la forza degli "amici", si tenta di fare lo sgambetto o di entrare a gamba tesa tra gli elettori, piuttosto che cercare un confronto amministrativo sereno e costruttivo. Invece si preparano colpi a sorpresa, schermaglie ad hoc, trame e piccoli tranelli per indurre in errore gli avversari e mettere in cattiva luce i concorrenti. Mentre sarebbe opportuno, almeno in questo tempo di vigilia per l'elezione delle cariche pubbliche, affrontare i problemi più urgenti del paese, discutere sulle proposte e le intenzioni dei candidati in un dibattito aperto, chiarire apertamente le motivazioni di appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro. Sarebbe utile creare degli appuntamenti ben precisi di ascolto della cittadinanza, senza comizi, sulle tematiche economiche, culturali, sociali e ambientali. Potrebbe essere interessante iniziare a fare politica, mettendosi a servizio della gente, senza imporre le proprie idee, per un progetto di bene comune, per un sogno da realizzare in coscienza e con responsabilità, con la collaborazione di quanti offriranno la disponibilità.

Si può proporre un modo nuovo di fare campagna elettorale, all'aperto, intervistando le persone, chiedendo quali caratteristiche si vorrebbero dal candidato sindaco e dai futuri consiglieri. Si può chiedere agli abitanti, dai bambini agli anziani, dai lavoratori ai disoccupati, dalle casalinghe alle donne impiegate, dagli studenti ai giovani, dagli operatori culturali a quelli sociali, dai volontari ai pendolari che vanno e vengono, come vorrebbero questo paese e quali aspettative hanno nei riguardi della nuova amministrazione. Si potrebbe effettuare una sorta di "brainstorming collettivo" in modo da trovare la soluzione di un dato problema attraverso incontri intensivi di dibattito e confronto delle idee e delle proposte espresse liberamente dai partecipanti. Con un po’ di fantasia e creatività si è del parere che bisogna uscire fuori dagli schemi già sperimentati ed inutili, buoni per riproporre la solita "solfa" a vantaggio di pochi e senza prospettive di bene comune. Ci auspichiamo che si voglia davvero cambiare da una parte e dall'altra all'insegna della riconciliazione e dello spirito di servizio per una città a misura d'uomo e virtuosa. 


COMMENTI

Osservatore | il 24/01/2017 alle 22:12:05

Caro signor Trimarchi sa bene anzi benissimo che la voglia di rivalsa dopo il 7/5/2012 per numerosi soggetti politici santateresini è così forte che per buttar fuori De Luca si stanno verificando alleanze e accordi davvero oltre la fantascienza, profili fake che denigrano persone su fatti inesistenti enfatizzati all'inverosimile, querele. Per cui io personalmente mi aspetto una campagna elettorale molto accesa non solo sul campo politico (mio rammarico) , naturalmente è uno scontro ormai tecnologico mediatico oltre che psicologico; E comunque di progettualità l'amministrazione De Luca ne ha da vendere, in questi 5 anni si è vista un'amministrazione che programma, pianifica, porta la differenziata al 70% con obiettivi prestigiosi all'orizzonte; non il solito amministratore amministrare alla giornata a cui eravamo abituati, e per me è un segnale importante per far sì che si continui su questa strada con giovani valenti e ambiziosi.

Ulisse | il 25/01/2017 alle 17:32:26

Condivido l'analisi del prof.Trimarchi,sarebbe opportuno che molti ricordassero il significato dei termini candidato ed eletto. Purtroppo a Santa Teresa di riva si è smarrito questo significato. Qualcuno abituato a sguazzare nel fango intende continuare a farlo e alza la voce ma in genere quando non si hanno argomenti si urla. L'osservatore parla di querele ma la stampa non ne parla. Io non vedo alcuna programmazione solo carnevale e feste solo per autocelebrarsi e fare passerella Solo esteriorità cosa si è fatto per migliorare la qualità della vita? Nulla per i giovani,gli anziani i disabili che cosa si è fatto per dare dignità e voce ai meno fortunati? E questi giovani di cui parla l'osservatore sono solo pedine manovrate da chi gestisce...e che lavoro svolgono oltre bivaccare al comune.. Bisogna ridare dignità e voce al popolo non al despota di turno e questi "ragazzi "che vadano a lavorare seriamente Tutto il resto è fumo negli occhi .....ma la gente è stanca di pagliacciate.

osservatore | il 27/01/2017 alle 19:41:53

ulisse tenta il ritorno prepotente ad Itaca per scacciare i Proci, e riprendersi la sua amata Penelope . Metafora permettendo, i cavalli di troia non funzionano, qualche Argo fedelissimo scodinzolante e qualche altro ancora arrabbiatissimo vi seguirà ma la vostra strategia per riprendere il potere è alquanto debole, fondata sull'ANTIDELUCHESIMO : che sarà studiato quale movimento e scuola di pensiero nata in sicilia intorno ai primi decenni del III MILLENNIO con obiettivo la vendetta contro un personaggio politico scomodo e insidioso .............. NON AVETE PROGETTI, IDEE POLITICE ED AMMINISTRATIVE PER S.TERESA. VI UNISCE SOLO LA BRAMA DI VENDETTA CONTRO DE LUCA

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