Lunedì 20 Febbraio 2017
Diffusi i dati elaborati dall'Osservatorio turistico regionale, relativi al primi 9 mesi


Turismo, il Distretto Taormina-Etna sfiora 2 milioni di presenze nel 2015

di Andrea Rifatto | 21/01/2016 | ECONOMIA

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Turisti a Taormina, punta di diamante del Distretto

Sfiora quota 2 milioni il numero di presenze turistiche registrate nel Distretto Taormina-Etna nel corso del 2015. Il dato, diffuso dall'Osservatorio turistico della Regione Siciliana, è ancora provvisorio in quanto si riferisce al periodo gennaio-settembre ma dà un’indicazione forte sui flussi che nei primi nove mesi dello scorso anno hanno interessato i 53 comuni da Scaletta Zanclea a Bronte, tra le province di Messina e Catania, che ricadono all’interno del Distretto territoriale n. 20 Taormina-Etna, il più vasto tra i 25 distretti siciliani che ha in Taormina la sua punta di diamante. Da gennaio a settembre 2015 le presenze turistiche dei 53 centri, cioè il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi, sono state complessivamente 1.717.720, record siciliano, di cui 1.291.466 straniere e 426.254 italiane, con il picco nel mese di agosto, quando sono state in totale 371.687, 219.608 da oltre confine e 152.079 dal Belpaese. Gli arrivi nei primi nove mesi del 2015 sono stati invece in totale 476.983 (307.140 stranieri, 169.843 italiani), con la massima punta sempre ad agosto, quando si sono attestati su 91.610, periodo in cui gli arrivi italiani (46.978) hanno superato quelli stranieri (44.632). Il Taormina-Etna, considerando che mancano soprattutto i dati di dicembre, mese in cui le festività natalizie fanno incrementare i movimenti turistici, potrebbe quindi aver raggiunto quota 2 milioni di presenze nel 2015. La media dei pernottamenti, calcolata dal rapporto tra presenze e arrivi, è stata di 3,6 giorni (4,2 gli stranieri, 2,5 gli italiani): si va dai due giorni in media del periodo gennaio-febbraio ai 4,1 di agosto. In attesa dei dati definitivi, si stima un incremento del 10%, che significherebbe un aumento del volume d'affari del comparto a quota 3,3 miliardi di euro, ben 300 milioni di euro in più rispetto al 2014.

I segnali positivi, nel corso dell’anno da poco trascorso, non sono mancati: buona parte dei turisti che hanno messo piede nel Distretto Taormina-Etna hanno visitato la città del Centauro, dove a Ferragosto, ad esempio, si è registrato il tutto esaurito. Segnali positivi dopo anni di dati altalenanti, nonostante il gap infrastrutturale danneggi ancora la Sicilia, che negli ultimi 12 mesi non certamente trovato giovamento dalla crisi del Nord Africa e della Grecia. Come evidenziato dall'assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, la vera scommessa è far tornare i turisti e lasciare un'immagine positiva della Sicilia, lavorando sul fronte comunicazione, sull'apertura notturna dei musei, sull'informazione e sui trasporti, settori dove c’è molto da fare.

La Regione Siciliana sta intanto incrementando il nuovo Sistema Informativo dell’Osservatorio turistico, nato dall’esigenza di gestire e monitorare le informazioni statistiche sui flussi, per ovviare ad una certa criticità manifestata dall’Osservatorio turistico regionale nell’acquisizione dei dati statistici sugli arrivi e le presenze turistiche, il cui flusso, dagli operatori alle Province e da queste all’Osservatorio, è molto lento. Per garantire alla totalità delle strutture ricettive regionali la possibilità di disporre di un strumento informatico di semplice utilizzo per l’invio dei dati obbligatori di movimentazione dei turisti per la redazione delle statistiche Istat ufficiali sul turismo, è stata dunque ritenuta indispensabile la predisposizione di una piattaforma informatica di facile utilizzo, in modo da rendere più fluido il processo e consentire una consultazione rapida dei dati.


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