Giovedì 19 Aprile 2018
Quattro giovani sono accusati di tentato omicidio e lesioni personali gravissime


Brutale aggressione a due panettieri di Giardini, un arresto e tre obblighi - VIDEO

di Andrea Rifatto | 31/03/2018 | CRONACA

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Quattro giovani residenti nel Catanese sono stati destinatari questa mattina di un’ordinanza di custodia cautelare per aver brutalmente aggredito lo scorso 17 marzo due panettieri di Giardini Naxos, titolati del Panificio Giammona di via Po. A eseguire il provvedimento emesso dal Gip Maria Militello su richiesta della Procura sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Messina. Agli arresti domiciliari è finito il pregiudicato 25enne Alaieddine Oueslati, di origine tunisina ma nato a Giarre, mentre è stato disposto l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni Paolo Pirrera, 20 anni di Riposto, Daniele Crimi 21 anni di Fiumefreddo di Sicilia ed il 22enne Giorgio Sala di Giarre. Le accuse sono di tentato omicidio e lesioni personali gravissime in concorso. Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti della serrata indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina e della Stazione di Giardini e coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Federica Rende, che ha permesso di documentare come i quattro indagati abbiano aggredito, a seguito di una discussione per futili motivi, le due vittime, padre e figlio, 72 e 33 anni, panettieri di Giardini, percuotendoli ripetutamente con estrema violenza, anche con l’uso di un bastone, e a seguito della brutale aggressione abbiano causato lesioni gravissime in particolare al più giovane, Marco Giammona, che ha subito lo spappolamento di un rene, un danno probabilmente permanente, ed è costretto alla dialisi.

Alle 2.45 del 17 marzo Oueslati si rea recato nel panificio per comprare un cornetto caldo e una volta all’interno del negozio, mentre attendeva di essere servito, stava confezionando uno spinello. Per questo è stato ripreso da Giammona, che gli ha chiesto di uscire fuori per farlo. Dopo una prima conversazione all’interno dell’esercizio, la discussione è continuata anche all’esterno e Oueslati ha reagito violentemente iniziando a colpire il giovane panettiere. Nei secondi successivi anche i suoi complici lo raggiungevano e partecipavano al selvaggio pestaggio della vittima, ormai inerme in terra: i quattro alternandosi colpivano anche il padre intervenuto in soccorso del figlio ormai in balia degli aggressori. Il pestaggio, al quale assistevano anche una cliente e una dipendente della panetteria che a loro volta cercavano di intervenire per bloccare gli aggressori, si protraeva per quasi un minuto prima che i giovani si allontanassero. I Carabinieri, allertati pochi minuti dopo i fatti, avviavano immediatamente le indagini, dapprima con l’escussione delle vittime e dei testimoni e successivamente con l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza della panetteria, che aveva ripreso tutte le fasi dell’aggressione. In pochi giorni le indagini hanno permesso di stringere il cerchio introno ai quattro responsabili che, grazie alla meticolosa ricostruzione della loro rete relazionale, sono stati ad uno ad uno identificati. I quattro, oltre ad essere stati ripresi dalle telecamere, sono stati riconosciuti da vittime e testimoni ed i gravi indizi raccolti hanno fatto scattare per loro il provvedimento cautelare.


COMMENTI

massimo | il 02/04/2018 alle 11:38:41

Mi auguro che la giustizia non sia clemente con questi utilissimi cittadini . ma la condanna sia così esemplare da non vedere più queste violenze inaudite.

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