Giovedì 23 Novembre 2017
Potrebbero sorgere nell'ex discarica. Approvato il progetto di ampliamento del Ccr


S. Teresa, rischio cattivi odori a Catalmo: ipotesi Ligoria per i compostatori dell'umido

di Andrea Rifatto | 14/07/2017 | AMBIENTE

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L'area antistante la discarica di Ligoria

Non più al Centro comunale di raccolta dei rifiuti di contrada Catalmo ma nell’area dell’ex discarica di Ligoria. I due compostatori di prossimità per il trattamento della frazione organica prodotta dalle utenze che effettuano la raccolta differenziata a S. Teresa di Riva, che verranno acquistati dal Comune in modo da superare le criticità nella gestione dell’umido e ottenere al contempo un risparmio sui costi di trasporto e smaltimento con ricadute positive sulla bolletta Tari a carico dei cittadini, potrebbero essere posizionati a monte del centro abitato dove un tempo era in funzione la discarica per i rifiuti indifferenziati. La soluzione è al vaglio dell’Amministrazione comunale del sindaco Danilo Lo Giudice, che in un primo momento aveva pensato di installare i due macchinari da cui si ricava il compost al Ccr, il cui ampliamento era stato previsto proprio per effettuare il compostaggio di prossimità, ma che adesso sta considerando che si produrrebbero cattivi odori che andrebbero ad ammorbare l’aria limitrofa dove sorgono insediamenti artigianali e commerciali, visto che il rifiuto organico deve essere trattato per almeno tre mesi prima di divenire terriccio. A Ligoria, tra l'altro, la precedente amministrazione aveva previsto la realizzazione di un centro di compostaggio comprensoriale per il trattamento dei rifiuti organici, che necessità però delle autorizzazioni da parte della Regione. 

La Giunta ha comunque approvato il progetto esecutivo di allargamento del Ccr, redatto dall’ingegnere Roberto Campagna di Messina per una spesa di 23mila 765 euro, con un ribasso del 7,10% sull’importo a base d’asta di 32mila 458. L’elaborato prevede una spesa di 448mila 953 euro di cui 293mila 067 per lavori e 155mila 086 per somme a disposizione. L’ampliamento avverrà su un lotto di terreno da 1.890 mq adiacente il Ccr, acquistato dal Comune nelle scorse settimane per 230mila euro dalla Ing. Paolo Arcovito Costruzioni Srl, che nel 2007 ha realizzato una lottizzazione in contrada Catalmo dando vita al Polo artigianale “Val d’Agrò”. In cambio dell’acquisto, la società ha ritirato il ricorso al Tar di Catania presentato a giugno del 2016 poiché secondo i proprietari il lotto dove sorge oggi il Ccr, ceduto al Comune dopo la lottizzazione, era vincolato a parcheggio a servizio dei lotti artigianali. Per estendere il Centro rifiuti in modo da posizionare un numero maggiore di cassoni scarrabili e altre attrezzature l’Amministrazione punta ad ottenere un finanziamento dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, che ha emanato un avviso pubblico che assegna fino a un massimo di 300mila euro per l’ampliamento di Ccr già esistenti. Nel caso di S. Teresa, se dovesse essere assegnato il massimo del contributo previsto, il Comune si è impegnato a coprire i 148mila euro mancanti o comunque la somma necessaria a realizzare il progetto, già inviato a Palermo.


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 17/07/2017 alle 10:35:51

E' impreciso dire che "il rifiuto organico deve essere trattato per almeno tre mesi prima di divenire terriccio", in quanto a ciclo continuo, nei compostatori di prossimità, da una parte entra l'umido e dall'altra (dopo tre mesi appunto) esce il terriccio. Per Ligoria poi il progetto di un centro di compostaggio deve avere il benestare della Regione, ma deve prevedere anche una idone strada di accesso, quindi occorrono perecchi soldini (che sarebbero spesi bene!), ma questo implica del tempo. In ogni caso non è detto che un composter, se ben gestito (alternando umido a secco, con la giusta prooporzione tra carbonio e azoto) ammorbi l'aria, specialmente se dotato di appositi filtri.

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