Venerdì 21 Febbraio 2020
Come il contributo dell'illustre scienziato ha migliorato le nostre coltivazioni


Lionello Petri, il "medico" degli agrumi

di Salvatore Coglitore | 03/09/2013 | STORIA

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Petri e la scuola media di S. Teresa

  1. Lionello Petri nacque a Livorno nel 1875: professore di patologia e fisiologia vegetale presso l’Istituto Superiore Vegetale di Firenze dal 1914 al 1925, assunse nel 1926 la direzione della Stazione di patologia vegetale di Roma, carica che tenne fino alla morte. La sua attività di ricercatore lo portò a studiare le malattie delle piante da frutto poiché si accorse che le emanazioni gassose degli stabilimenti industriali provocavano in modo irreversibile la morte degli alberi. Con il suo consueto spirito di ricercatore si dedicò anche allo studio di malattie come il mal di gomma e il mal secco, assai diffuse in Sicilia intorno al 1925 e principalmente nella zona del messinese, dove gli attacchi di tali malattie colpirono pesantemente gli agrumeti. Lo stesso Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste si impegnò per risolvere l’arduo problema con ricerche in campo scientifico e finanziando la costituzione della Camera Agrumaria a S.Teresa di Riva per lo studio del mal secco che colpiva principalmente i limoneti, presenti allora in grandi estensioni. In quel periodo era attivo a S. Teresa un osservatorio per lo studio del mal secco, diretto dal prof. Salvatore Fazio della Scuola di Avviamento Agrario sita nel quartiere di Cantidati: il prof. Fazio interpellò proprio Lionello Petri sulla questione e nel 1929 lo studioso livornese venne a S.Teresa di Riva per studiare sul posto il mal secco degli agrumi, riuscendo a dimostrare che il fungo isolato (Phoma tracheiphila) negli agrumeti presi in esame era proprio quello che favoriva l’infezione. Rese obbligatorio il taglio e la distruzione dei rami di limoni infetti per frenare il diffondersi della malattia in attesa di rimedi più risolutivi.

Un carattere diagnostico utile per l’identificazione della malattia è dato dalla colorazione giallo-rossastra del tessuto legnoso. Nel 1930 Lionello Petri riscontrò l’esistenza del medesimo fenomeno anche nelle coltivazioni di agrumi in Grecia. I risultati dei suoi studi furono di tale importanza che gli procurarono riconoscimenti da parte del Ministero ed egli stesso divenne punto di riferimento per i numerosi allievi che continuarono le sue ricerche pubblicate poi postume. Fu autore di opere fondamentali sulle malattie delle piante coltivate come: “Studi sul marciume delle radici nelle viti fillosserate” (1907), ”Ricerche sopra i batteri intestinali della mosca oleria” (1909), ”Le malattie dell’olivo” (1925), ”Le malattie degli agrumi” (1933), ”Le alterazioni dei frutti degli agrumi” (1933), “La lotta contro il mal secco dei limoni” (1933). I riconoscimenti avuti in seguito alle ricerche e ai risultati prodotti dai suoi studi e dalla presenza attiva sul territorio di S. Teresa di Riva fecero sì che la sua figura non venisse dimenticata in tutta la zona jonica messinese. Considerata l’opera svolta dal prof. Lionello Petri, durante la presidenza del prof. Francesco Crupi, gli venne intitolata la scuola media di S. Teresa di Riva: ad oggi è l’unica struttura scolastica intitolata all’illustre studioso. Il prof. Lionello Petri morì a Roma nel 1946, all’età di 71 anni. I limoneti colpiti dal mal secco, dopo il taglio delle piante malate, furono reimpiantati nel dopoguerra utilizzando le cultivar spagnole, adatte alle caratteristiche della nostra zona.

 

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