Lunedì 12 Aprile 2021
Il passaggio dei due ex atleti di Sant’Alessio e Santa Teresa: le interviste


Fiamma olimpica, Nino Muscolino e Santo Mantarro tornano tedofori 60 anni dopo - VIDEO

di Andrea Rifatto | 21/08/2020 | SPORT

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Nino Muscolino e Santo Mantarro

Sono stati 169 i tedofori che martedì hanno attraversato la riviera jonica da Giardini Naxos a Scaletta Zanclea portando la fiaccola olimpica per celebrare il 60° anniversario delle Olimpiadi di Roma 1960. Atleti di ieri e di oggi, tra cui spiccavano tre sportivi del tempo, tedofori di 60 anni addietro: Nino Cannizzaro di Giardini, Nino Muscolino di Sant’Alessio e Santo Mantarro di Santa Teresa. Per loro una giornata ricca di emozioni e ricordi dopo molti lustri di distanza, all’epoca atleti ventenni, oggi pensionati ma con lo sport ancora nel sangue. Nino Muscolino partecipò alla manifestazione del 1960 in quanto primo classificato nella staffetta 4x100 ai campionati studenteschi dell’Italia meridionale di Trapani 1958 e secondo nei 200 metri ai campionati siciliani del 1959: gareggiò, inoltre, in varie manifestazioni sportive, tra cui i campionati siciliani di società, a livello studentesco, e ai campionati universitari nazionali a Torino; in quella afosa giornata del 19 agosto di 60 anni fa diede il suo contributo portando la fiaccola nel territorio di Sant’Alessio dal Capo fino al municipio e fu protagonista di un curioso imprevisto che rallentò la sua corsa (come ci ha raccontato nell’intervista sotto): martedì ha invece percorso un tratto più breve dal municipio fino al centro del paese, con al suo fianco il nipote Mattia, dopo aver partecipato alla scopertura della targa insieme all’Amministrazione comunale con in testa il sindaco Giovanni Foti. Tra i tedofori alessesi del 2020 anche Orazio Mastroeni, nipote del pluricampione Arturo Mastroeni, primo atleta siciliano agli Europei di atletica leggera 1934 a Torino (quinto nei 5.000 metri) e alle Olimpiadi 1936 a Berlino, 14 volte in maglia azzurra e recordman italiano dei 5.000. A Santa Teresa a prendere per primo la fiaccola in mano è stato Santo Mantarro, allora campione regionale nei 10.000 metri: anche nel 1960 fu il primo tedoforo santateresino della staffetta e percorse il tratto dal ponte d'Agrò fino alla chiesa di Portosalvo, passando poi la fiaccola a Rosario Trimarchi che la condusse fino a piazza Municipio, dove venne ceduta per il tratto fino all’inizio di Furci a Giuseppe Mondello, atleta del Cus Messina. Mantarro ha percorso questa volta un tratto più breve ed ha partecipato poco dopo alla scopertura della targa apposta sul Palazzo della Cultura insieme al sindaco Danilo Lo Giudice con la sua amministrazione e ad altri tedofori come il judoka Elios Manzi (atleta olimpico, nel 2016 ai Giochi di Rio de Janeiro, pluricampione italiano) e Giampiero Rigano (allenatore pallavolo di Serie A). La staffetta dei tedofori è stata curata da Antonello Aliberti, tecnico Fidal ed esperto di manifestazioni sportive, che ha organizzato nei minimi dettagli la disposizione degli atleti lungo tutto il percorso.

Nino Muscolino e Santo Mantarro nel 1960


 


Più informazioni: passaggio fiamma olimpica  


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