“CorriCapodanno e Tuffo a mare" a Taormina: vincono Saverio Amasi e Nadiya Sukharina
di Andrea Rifatto | 03/01/2026 | SPORT
di Andrea Rifatto | 03/01/2026 | SPORT
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La premiazione di Amasi e Sukharina
Pioggia e freddo non hanno intimidito gli impavidi sportivi, giunti da tutta Italia, che l’1 gennaio hanno partecipato alla 47esima edizione della “CorriCapodanno a Taormina-47esimo Tuffo a Mare e Corsa-Trofeo Chico Scimone”, storica manifestazione organizzata dall’Asd Marathon Club Taormina, con il patrocinio del Comune e sotto l’egida della Fidal Messina. Prima dello start alla gara, i più temerari si sono tuffati in mare, come da tradizione, nella baia di Villagonia, un momento simbolico dedicato alla memoria dell’atleta taorminese Chico Scimone. Poi, dalla Statale 114, ha preso il via la corsa, alla quale hanno partecipato 73 atleti, lungo un percorso di 7,5 km tra Capo Taormina, Isola Bella, Mazzarò, Spisone, via Nicolò e Mario Garipoli, viale San Pancrazio, Porta Messina e corso Umberto, fino all’arrivo in piazza IX Aprile. A tagliare per primo il traguardo è stato Saverio Filippo Amasi di Santa Teresa di Riva, atleta della società Runaway Milano, con il tempo di 28’ 12’’, mentre in campo femminile ad aggiudicarsi il primo posto è stata l’ucraina Nadiya Sukharina, messinese d’adozione, che ha corso con la maglia della Torrebianca Messina concludendo la gara in 34’ 12’’. Entrambi sono stati premiati con il trofeo “CorriCapodanno a Taormina-47esimo Tuffo a Mare e Corsa-Trofeo Chico Scimone”. Assegnati anche il premio “Melo La Torre”, riservato al primo atleta della Marathon Club Taormina ad arrivare al traguardo e vinto quest’anno dal taorminese William Barbera, giunto con il tempo di 33’37’, e il Trofeo “Roberto Baratta” assegnato ad Alex Revell per la gara non competitiva (30’ 14’’). Premiati anche i primi tre atleti classificati (maschile e femminile) della categoria unica e tutti i primi tre classificati delle fasce d'età de senior e oltre. «Taormina - ha commentato l’assessore allo Sport, Mario Quattrocchi - conferma ancora una volta il suo forte legame con sport, memoria e comunità».













