Martedì 23 Luglio 2019
L'ormai ex allenatrice spiega i motivi che hanno portato alla risoluzione del contratto


Agata Licciardello: “Delusa dal Santa Teresa Volley, con me hanno sbagliato”

di Andrea Rifatto | 13/10/2015 | SPORT

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Agata Licciardello

Un fulmine a ciel sereno, un divorzio inaspettato che ha lasciato senza parole tifosi e appassionati. Si è chiusa così l’esperienza del tecnico Agata Licciardello sulla panchina del Mam Volley S. Teresa, formazione di punta del Santa Teresa Volley, ad appena quattro mesi dall’arrivo nella società jonica e a cinque giorni dall’inizio del campionato di B1 femminile, che vedrà impegnato il team capitanato da Nellina Mazzulla a partire da sabato 17 ottobre a Maglie (Lecce). La notizia è stata diffusa con un comunicato diramato dalla società (leggi qui), in cui si spiegava che il rapporto di collaborazione professionale con l’allenatrice catanese veniva interrotto consensualmente, “di comune accordo dopo un approfondito incontro tra l'ex trainer della Pallavolo Sicilia Catania e la dirigenza jonica”. Seguivano ringraziamenti e auguri per migliori fortune sportive. Ma di comune accordo, in realtà, c’è ben poco. Gli interrogativi in tal senso sono sorti da più parti e abbiamo deciso di contattare Agata Licciardello per capire meglio come sono andate le cose.


Agata, a cinque giorni all’esordio in campo è arrivata la notizia che in panchina non ci sarà lei. Cosa è successo?
“Domenica sono stata contattata dalla dirigenza del Santa Teresa Volley, che mi ha comunicato di voler organizzare un incontro per lunedì. L’esito della discussione lo sapete già, anche se non posso non sottolineare come la separazione non sia stata assolutamente consensuale, io non avrei mai lasciato la squadra. Si è arrivati alla rescissione del contratto solo per non lasciare nulla in sospeso, una soluzione che consentirà di potermi dedicare liberamente al mio lavoro altrove”.

Come si è consumata la rottura? Tutto sembrava filare liscio, venerdì c’è stata la presentazione ufficiale
“Sì, apparentemente tutto andava per il verso giusto, venerdì è stato presentato tutto l’organico societario e tecnico e fino a domenica non ho percepito nessun segnale di qualcosa che non andasse. Durante l’incontro la dirigenza mi ha invece spiegato come la decisione di separare le nostre strade sia stata assunta dopo le amichevoli dei giorni scorsi e le gare del triangolare di Soverato, in cui le atlete sono scese per la prima volta in campo. La società ha ritenuto evidentemente che non sia stato espresso un gioco spettacolare così come forse si aspettava e ha deciso di non puntare più su di me, ritenendomi non all’altezza della situazione”.

Teme che le ragazze si siano lamentate per le sue scelte tattiche o non abbiano condiviso alcune decisioni?
“Non credo proprio, forse vogliono far passare la decisione di non tenermi più come tecnico con l'aver voluto evitare che la squadra, dopo questi primi match, potesse trovare l'alibi di eventuali insuccessi nell’allenatore. Ma non è così. Hanno ritenuto necessario cambiare subito e lo hanno fatto. Dal mio punto di vista i test affrontati finora sono stati positivi, abbiamo lavorato quattro settimane e siamo riusciti a tenere testa ad una compagine di A2 come la Golem Palmi, che nel primo set non ha visto palla e ha perso il secondo per poi aggiudicarsi la partita. Così come nel resto degli incontri del torneo di Soverato, dove abbiamo affrontato anche una nostra avversaria del torneo di B1, il Marsala, abbiamo dimostrato di essere una squadra”. 
Evidentemente, però, ciò non è bastato al Santa Teresa Volley, anche se non possiamo non notare come nel comunicato stampa diramato al termine del “Memorial Michelino De Pace” giocato in terra calabra è stato evidenziato che “il Mam S. Teresa dimostra di poterci stare e stare alla grande nello scenario del prossimo torneo di terza serie nazionale”. Parole che a quanto pare nascondevano in realtà una qualche insoddisfazione per quanto visto in campo.

Dalla sua voce traspare amarezza e delusione. Si aspettava un epilogo simile?
“Ovviamente no, sono molto delusa dal comportamento della società, con me hanno sbagliato. Non ho avuto il tempo di fare la prima partita di campionato, neanche la possibilità di commettere un errore, di perdere. Non hanno compreso che la Serie B1 è un campionato difficile, il Mam S. Teresa è una buona squadra che ha bisogno di tempo per carburare. Se volevano vedere subito un gioco spettacolare si sbagliavano, le ragazze saranno in piena forma a novembre e solo allora potranno iniziare a mostrare realmente il loro valore tecnico”.

Ha percepito troppa pressione, la frenesia di voler vincere tutto e subito?
“Sì, anche questo, è una società troppo giovane e non ha ancora capito che serve tranquillità, senza pressioni eccessive. Non hanno ancora ben chiaro cosa li aspetta: abbiamo visionato i video delle prime tre avversarie del campionato e ci siamo resi conto del livello delle squadre avversarie. Con Sara Ruberti e Nellina Mazzulla infortunate, si prevedeva un inizio ancora più complicato. Ma adesso, evidentemente, cercheranno un allenatore di categoria superiore...”.

Eppure era arrivata in un clima di grande entusiasmo, la società aveva puntato convinta su di lei
“Sì, mi hanno cercato con forza, mentre ancora ero alla guida della Pallavolo Sicilia Catania: sapevano come lavoravo, la mia squadra è stata l'unica con cui hanno perso lo scorso anno e sono orgogliosa di essere stata contattata e di essere arrivata a S. Teresa, perché giudicata all’altezza del compito che mi spettava. Mi sono trovata benissimo da subito, ho lavorato con persone stupende e spero che possano fare bene, anche perché hanno un buon margine di crescita. Ma ripeto, serve tempo e con me hanno sbagliato a volere tutto subito. Le ragazze hanno un carattere forte, sono cariche e determinate e sono certa mostreranno tutte le loro potenzialità”.

Quali programmi e progetti futuri ha adesso Agata Licciardello?
“Seguirò le formazioni Under 18 e Under 16 con la Pallavolo Sicilia Catania, con cui ho ottenuto finali regionali e nazionali lo scorso anno, e poi continuerò a lavorare con una mia società con i team giovanili”. Il Mam S. Teresa è stato invece affidato per il momento all’allenatore in seconda Claudio Mantarro.

Più informazioni: mam volley santa teresa  


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