Lunedì 02 Agosto 2021
Nuove cariche nel Consiglio comunale di S. Teresa. Nessun commento dalla minoranza


Veri presidente, Cicala vice. De Luca: "Ora tutti insieme per una lista unica"

di Andrea Rifatto | 22/01/2016 | POLITICA

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Massimo Cicala, Cateno De Luca e Santino Veri

Fumata bianca per l'elezione di Santino Veri a presidente del Consiglio comunale di S. Teresa di Riva. Nonostante qualche mal di pancia registrato negli ultimi giorni all'interno della maggioranza fedele al sindaco Cateno De Luca, l'ex vicepresidente, eletto in minoranza e poi passato indipendente, ha ottenuto questa sera tutti i nove voti dei consiglieri di Sicilia Vera-Libera S. Teresa (assente Carmelina Rigano) che insieme alla preferenza espressa dello stesso Veri hanno decretato la sua elezione a massimo esponente del Civico consesso santateresino con 10 voti. La minoranza, presente in aula con il capogruppo Antonio Di Ciuccio e il consigliere Sebastiano Pinto, ha invece votato per quest'ultimo. Santino Veri, secondo dei più votati nel 2012 nella lista che sosteneva l'ex sindaco Alberto Morabito, prende così il posto di Danilo Lo Giudice dopo l'investitura ufficiale ricevuta il giorno di Capodanno, quando De Luca diede un'indicazione chiara su chi sarebbe dovuto succedere al presidente uscente, “promosso” in Giunta come vicesindaco, alla guida del Consiglio comunale. Nei giorni scorsi Veri aveva precisato in un'intervista al nostro giornale che avrebbe accettato la nomina solo se tutta la maggioranza lo avesse votato compatta. E così è stato: nelle ultime ore il primo cittadino ha lavorato con il suo gruppo per convincere chi ancora manifestava perplessità a far convergere il proprio voto su Veri e nel segreto della cabina elettorale non si sono registrate sorprese.

Unica nota stonata la dichiarazione rilasciata dal capogruppo di maggioranza Sandro Triolo al termine dello scrutinio per l’elezione del presidente del Consiglio: "Rimane comunque un'anomalia – ha rimarcato – che una maggioranza compatta come quella di Sicilia Vera abbia deciso di eleggere un componente proveniente dalla minoranza per la seconda carica istituzionale del Comune". Ma gli auguri di buon lavoro e un affettuoso abbraccio a fine seduta hanno spento ogni insofferenza. Alla vicepresidenza, a cui sembrava destinato proprio Triolo, va invece Giuseppe Massimo Cicala, esponente di maggioranza, eletto con 10 voti (la minoranza ha votato scheda bianca).

“Ringrazio chi mi ha votato e chi non lo ha fatto – ha esordito Santino Veri nel suo intervento dinanzi ad un’aula affollata di cittadini –: ho svolto con equilibrio il consigliere comunale e adesso ho ben presente che il ruolo di presidente presuppone tanti impegni, che affronterò con umiltà impegnandomi al massimo per fare bene. Non sarò un semplice passacarte ma farò da collegamento tra il Consiglio e l’Amministrazione, rimanendo super partes e comunque sempre vicino ai miei concittadini”.
La seduta si era aperta con il saluto dell’ex presidente e attuale vicesindaco Danilo Lo Giudice, rimasto nell’assemblea come semplice consigliere, che ha ringraziato tutti i colleghi per averlo eletto tre anni fa: “Credo di essere stato sempre disponibile e presente, ho trovato sempre massima collaborazione, in particolare con i capigruppo, e ho cercato di svolgere questo ruolo nel migliore dei modi" - ha dichiarato.

Notevolmente soddisfatto il sindaco Cateno De Luca, che con le nomine di oggi ritiene di aver messo a posto il primo tassello della strategia da lui stesso definita “oltre De Luca”. Una mossa, quella di far eleggere Veri alla presidenza del Consiglio, dettata dalla volontà di allargare i confini della sua maggioranza procedendo alla conquista di nuovi gruppi o soggetti il cui peso politico possa risultare utile in chiave elettorale. “La nostra è una maggioranza aperta al dialogo, portata ad includere e non ad escludere – ha sottolineato oggi – e che vuole essere distinta e distante dalla vecchie logiche politiche del passato”. Una capacità inclusiva in grado di “sedurre” anche l’avversario politico per arrivare a quello che De Luca definisce "un sogno" che farà passare alla storia S. Teresa: un progetto unico che alle prossime elezioni riunisca tutte le forze politiche più giovani del paese, spazzando via ogni dissidio e scontro tra fazioni. “Nei prossimi 15 mesi lavoreremo in questa direzione – ha dichiarato al Consiglio – per creare quella compagine forte che avrà Danilo Lo Giudice come candidato sindaco, mentre io mi farò da parte come promesso nel 2012”. L’iniziativa, per il momento, non ha smosso il gruppo di opposizione, che non si è pronunciato in aula né sull’elezione del presidente e del vice né sull’invito del sindaco. Ma la campagna elettorale sarà lunga e ci sarà sicuramente occasione...


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 23/01/2016 alle 13:33:40

Se si fosse elaborato un progetto "S. Teresa insieme per un futuro", se le linee fondamentali per ottenere lo scopo fossero ben delineate ... allora due liste concordate sarebbe la soluzione migliore ove non escludesse nessuno! Ma si parla dell'anarchia, quella positiva, in cui non c'è bisogno di una direzione in quanto tutto è ben organizzato, anche i procedimenti per dirimere le questioni. Oggi assomiglia ad una mossa politica per avere, nell'Amministrazione come Sindaco e come Consiglio, una stessa "parte" che amminstra. La democrazia, non per niente, prevede maggioranza ed opposizione, possibilità di cambiare se le cose non vanno, se i cittadini non sono soddisfatti nei loro bisogni primari ..... ma oggi il consenso è altro, la gente non vota pensando ... ma tifando ... e questa è la fine della democrazia ... ATTENZIONE ... svegliamoci tutti insieme ... serve al paese. Io sono vecchio e dico: "armiamoci e partite" ... nel senso buono ... vorrei sentire della buona musica ... mi piace comporla (ancora mi viene bene!) ... ma vorrei dei buoni direttori d'orchestra ... attualmente vedo sono scalmanati con la bacchetta in mano agitarsi ... ma i musicisti non capiscono cosa voglia

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