Domenica 24 Ottobre 2021
Il sindaco di Roccafiorita subentra a Paratore, insoddisfatto del lavoro svolto


Unione dei Comuni, a sorpresa la presidenza va a Concetto Orlando per sanare il passato

di Andrea Rifatto | 24/09/2021 | POLITICA

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Il nuovo presidente Orlando e l'uscente Paratore

È Concetto Orlando il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Il sindaco di Roccafiorita è stato eletto mercoledì sera dall'Assemblea dei primi cittadini dell'ente sovracomunale, riunitasi nel municipio di Casalvecchio Siculo, per aprire la nuova legislatura dopo i due anni di presidenza retta dal sindaco di Antillo Davide Paratore. Un’elezione “a sorpresa” quella di Orlando, visto che da mesi si dava per scontato che la poltrona più alta dell'Unione sarebbe toccata al vicepresidente Marco Saetti, primo cittadino di Casalvecchio, secondo la rotazione attuata come da prassi. In realtà, però, da una ricerca effettuata tra gli atti è emerso come sarebbe stato il turno di Furci Siculo, e quindi di Matteo Francilia: Paratore, però, ha fatto presente come Roccafiorita non abbia mai guidato l’Unione dei Comuni dal 2004 ad oggi e dunque la scelta è ricaduta su Concetto Orlando, votato all’unanimità per il periodo di un anno ed eventualmente rieleggibile, secondo la modifica allo Statuto approvata lo scorso giugno. All’Assemblea, oltre a Paratore, Orlando, Saetti e Francilia, hanno preso parte i sindaci Giovanni Foti (Sant'Alessio Siculo), Gaetano Argiroffi (Roccalumera), Massimo Stracuzzi (Savoca), Sebastiano Gugliotta (Pagliara), Giuseppe Briguglio (Mandanici) e il vicesindaco di Limina Domenico Saglimbeni; assente il Comune di Forza d’Agrò. “Mi sono votato anche io perchè volevo fare il presidente - le prime parole di Orlando - non so perchè in passato il mio comune non abbia avuto questo ruolo, forse perchè siamo sempre stati una sorta di Principato e pensavamo che l’Unione non servisse più di tanto. Invece oggi posso dire che senza questo ente sovracomunale non possiamo fare nulla, è l’unica strada per arginare e risolvere i problemi. Cercherò di dare il mio apporto da piccolo sindaco di campagna, ma dovremo essere tutti uniti e animati da buona volontà, apro le porte all’ingresso in giunta ai colleghi che finora non ci sono stati”. 

L'ormai ex presidente Davide Paratore ha ammesso di non sentirsi soddisfatto del suo mandato iniziato nel 2019: “Avevo altre aspettative e altre attese - ha detto ai colleghi - avremmo potuto fare tantissime cose, ne abbiamo fatte poche anche se un anno è stato segnato dalla pandemia, ma abbiamo lavorato molto per risolvere le criticità economico-finanziarie e portare in pareggio i bilanci. Abbiamo comunque chiesto vari finanziamenti e avviato la costruzione di un parco progetti, siamo riusciti ad espletare alcuni servizi in comune per risparmiare, ma ancora si devono fare passi da gigante, perchè ricordo che dopo la Città metropolitana, l‘Unione dei Comuni è l’ente può attingere finanziamenti. Il Contratto di fiume e la convenzione con l’Università di Reggio Calabria - ha aggiunto - sono due importanti strumenti per far decollare il territorio”. Il rammarico più grande resta la chiusura del giudice di pace di Alì Terme (tra l'altro alcuni Comuni devono ancora versare le loro quote arretrate) per il cui mantenimento è mancato la sforzo di tutti per garantire il servizio di giustizia di prossimità per i cittadini del comprensorio. Paratore ha annunciato che per motivi di opportunità rinuncerà a far parte della nuova giunta dell’Unione, così come gli assessori uscenti Saetti e Gugliotta hanno comunicato che daranno il loro contributo da esterni e i sindaci Argiroffi e Francilia non hanno dato la disponibilità ad entrate nel nuovo esecutivo.


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