Lunedì 10 Agosto 2026
Approvati Piano finanziario e tariffe. L'avanzo di amministrazione consente agevolazioni


Tassa rifiuti a Santa Teresa, bollette (quasi) invariate e sconti per negozi e imprese

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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Il costo del servizio supera 2 milioni di euro

Rimane sopra i due milioni di euro il costo del servizio rifiuti a Santa Teresa di Riva, ma secondo quanto annunciato dall’Amministrazione comunale le bollette si manterranno pressoché invariate, con riduzioni anzi per le utenze non domestiche alla luce dei disagi subiti dopo il ciclone Harry. Il Consiglio comunale, con sei favorevoli della maggioranza (assenti Mariella Di Bella e Carmelina Cassaniti) e l’astensione dei consiglieri di minoranza Nino Bartolotta e Cristina Pacher (assenti gli indipendenti Santino Veri e Martina Lombardo) ha approvato il Piano economico-finanziario e le tariffe 2026 della tassa rifiuti puntuale. Il costo complessivo del servizio è passato da 2.118.497 a 2.098.153 euro, con una riduzione di 20.344 euro, di cui 1.335.823 euro di costi variabili (erano 1.413.419 euro) e 762.330 euro euro di costi fissi (rispetto a 705.078 euro). Le bollette dovranno essere pagate entro il 30 settembre di quest’anno (prima rata), 31 dicembre (seconda rata) e 31 marzo 2027 (terza rata). Al piano Tarip è stata applicata una quota dell’avanzo di amministrazione pari a 196.290 euro, di cui 150.000 euro per prevedere sconti per le utenze non domestiche e 46.290 euro per non far pesare in bolletta anche la componente perequativa della tassa. «Non era facile ridurre il costo complessivo del servizio - ha detto in aula il sindaco Danilo Lo Giudice - le spese sono cresciute per adeguamento Istat, inflazione, costi carburante e impianti di smaltimento, ma il nostro Comune ha disinnescato gli aumenti grazie al bando di gara che ha previsto alcuni costi bloccati e grazie all’elevata percentuale della raccolta differenziata, intorno all’80%. Le utenze domestiche avranno aumenti del 2,8% oppure riduzioni dell’1,5%, qualcuno pagherà 5 euro in più, qualcuno 5 euro in meno - ha annunciato il primo cittadino - ad esempio una famiglia di tre componenti, che vive in un alloggio di 90 mq, nel 2025 ha pagato 267 euro e nel 2026 ne pagherà 272». Rispetto al 2025, la tariffa per la parte variabile subisce una riduzione passando da 1,7112 euro/kg a 1,61737 euro/kg, costo unitario determinato dal rapporto tra i costi variabili delle utenze domestiche e non domestiche  (1.335.819 euro) e la quantità totale dei rifiuti domestici e non domestici (825.920 kg).

Le utenze non domestiche, invece, secondo i calcoli dell’Amministrazione, avranno una diminuzione in media del 20%: «Un’attività non alimentare, che nel 2025 ha pagato 534 euro e adesso avrebbe dovuto pagarne 543 euro, pagherà invece 418 euro - ha spiegato Lo Giudice - così come un’attività alimentare che nel 2025 pagava 1.150 euro, pagherà 918 euro. Abbiamo sterilizzato tutti gli aumenti e tutte le utenze non domestiche usufruiranno dell’agevolazione». Bartolotta ha definito poco coraggiosa la scelta di destinare 150.000 euro agli sconti Tarip a fronte di un avanzo di amministrazione di 2,2 milioni di euro: «Sarà uno sconticino una tantum solo per quest’anno, ma che ben venga per ristorare i danni del ciclone - ha rilevato il consigliere di minoranza - il peccato originale risale però al 2025, con un aumento generale dei costi di 300.000 euro spalmato sulle utenze non domestiche, con bollette aumentate anche di 600 euro». Per Lo Giudice «i costi sono aumentati nel 2025 perchè abbiamo scelto un appalto con tutti i servizi inclusi, una scelta che riteniamo lungimirante».


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