Venerdì 24 Luglio 2026
Il gruppo civico “Taormina in Comune” contesta la scelta e chiede un confronto trasparente


Taormina, tariffe più alte per parcheggi e funivia: "Una vergogna che affonda il turismo"

di Redazione | oggi | POLITICA

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Aumenti anche alla funivia

«Chiediamo ad ogni cittadino, operatore turistico e commerciante di non restare in silenzio: questa non è una battaglia politica ma una battaglia per il futuro di Taormina. Una città che tartassa i suoi visitatori è una città che si condanna al declino. Una città che usa le partecipate come bancomat politico è una città che tradisce i suoi cittadini». A dirlo è il gruppo civico “Taormina in Comune”, che esprime indignazione per la delibera di Asm che, con decorrenza 1 agosto, introduce aumenti tariffari su parcheggi e funivia per i non residenti. Un provvedimento che arriverà in Consiglio comunale il 27 luglio per l’approvazione definitiva. «Ancora una volta – dichiara il gruppo – le parole non corrispondono ai fatti. Era stato preannunciato un confronto con la minoranza su un provvedimento tanto delicato e impattante, un impegno rimasto solo sulla carta. Ci ritroviamo davanti al solito copione: maggioranza compatta, numeri già scritti, Consiglio comunale ridotto a passacarte di decisioni prese altrove». Secondo la compagine la decisione, assunta in piena stagione estiva e senza alcun preavviso, crea danni incalcolabili all’economia turistica della città, con gli operatori del settore di fronte ad un bivio: comunicare i rincari ai clienti (con contratti già sottoscritti e budget già definiti) facendo una figura pessima e rischiando recensioni negative che danneggeranno l’immagine futura della destinazione; oppure assorbire i costi (con impatti economici notevoli sui margini di profitto, già compressi da una stagione incerta) di fronte a rincari che sfiorano il +200% su alcune tariffe. «L’Amministrazione ha pensato bene di concedere ai residenti uno sconto di 50 centesimi sul biglietto andata e ritorno della funivia - commenta amaramente il gruppo – non 50 euro né 50 centesimi a corsa. Un’inezia che sembra pensata apposta per essere ricordata come la battuta finale di questa vicenda, l’ennesima dimostrazione plastica di quanto poco pesino, nei conti di chi decide, il buonsenso e la misura». 

Per “Taormina in Comune” «questa ennesima stangata non è un caso isolato: la sindacatura De Luca sta sistematicamente utilizzando le aziende partecipate, Asm in primis, come strumento di finanziamento del proprio consenso elettorale, a discapito dei cittadini e degli operatori economici. Le partecipate non sono bancomat al servizio della politica, ma aziende che dovrebbero erogare servizi pubblici efficienti a costi sostenibili. Invece, sotto questa Amministrazione i bilanci delle partecipate vengono gonfiati con aumenti tariffari improvvisi e sproporzionati; i cittadini e i turisti vengono tartassati per alimentare casse che, anziché essere reinvestite in servizi, finiscono per sostenere logiche di potere; la trasparenza è assente: le delibere vengono portate in Consiglio senza confronto, come pure formalità da timbrare. Questa non è amministrazione, è speculazione politica». Il gruppo civico “Taormina in Comune” annuncia che in aula, il 27 luglio, presenterà richieste formali di chiarimento su tempi, modalità e responsabilità politiche della delibera; richiesta di un confronto reale e trasparente sulle alternative possibili; messa agli atti di tutte le valutazioni di impatto che l’Amministrazione ha omesso di produrre: «Se, come appare scontato, la maggioranza approverà la delibera senza modifiche né discussione reale – conclude il gruppo – il Consiglio comunale si ridurrà a una formalità, e una scelta che inciderà su turisti, residenti e operatori economici verrà blindata a colpi di maggioranza».


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