Taormina, scontro su Asm e matrimoni: maggioranza senza numeri e salta il Consiglio
di Redazione | oggi | POLITICA
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La seduta abbandonata dalle opposizioni
La maggioranza non ha i numeri, la minoranza abbandona l’aula e fa saltare la seduta. È quanto accaduto in Consiglio comunale a Taormina, dove i gruppi di opposizione “Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina” hanno lasciato l’aula (erano presenti Luca Manuli e Nunzio Corvaia per “Rinascimento Taormina” e Marcello Passalacqua, Andrea Carpita e Lucia Gaberscek per “Impegno civico per Taormina”, assente Maria Rita Sabato) dopo avere chiesto alla maggioranza di ritirare e rinviare tre importanti proposte di deliberazione riguardanti la rimodulazione delle tariffe Asm, l’approvazione del nuovo statuto dell’Asm e il Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni. «La richiesta nasceva dalla necessità di consentire un esame più approfondito dei provvedimenti e un confronto effettivo con i gruppi consiliari e con le categorie interessate - spiegano i due gruppi - la maggioranza ha scelto di non accoglierla e di procedere comunque. A quel punto, lasciare l’Aula rappresentava l’unico strumento istituzionale concretamente utilizzabile dall’opposizione per impedire l’approvazione immediata delle delibere. Senza la presenza dei consiglieri di opposizione, infatti, la maggioranza non disponeva autonomamente del numero legale necessario per proseguire i lavori e la seduta avrebbe dovuto essere sospesa. La decisione è stata quindi assunta nella consapevolezza che fosse compito e dovere dell’opposizione utilizzare ogni strumento consentito per tentare di bloccare provvedimenti così rilevanti, approvati senza il necessario approfondimento e senza un reale percorso di condivisione. «Gli aumenti delle tariffe Asm provocano grossi disagi alle strutture ricettive, una follia e un danno di immagine incredibile - ha contestato il consigliere di minoranza Nunzio Corvaia - ad esempio al Porta Pasquale si passa da 35 a 102 euro al giorno: si ritiri questa proposta, prima di fare soldi sugli ospiti si potrebbe risparmiare altrove». Per il collega Luca Manuli «è opportuno ragionare insieme e valutare meglio questi investimenti di cui parla Asm, che non abbiamo mai visto presentati prima». Per il sindaco De Luca non c’è più tempo per discutere: «Ho dato l’indirizzo strategico, oltre un mese fa, di adeguare le tariffe di parcheggi e funivia alle località turistiche d’eccellenza che oggi sono nella stessa fascia di Taormina e di salvaguardare ancora di più i residenti. Stiamo puntando ad uscire dal dissesto funzionale, attenzionando le competenze di Asm e lavorando ad un piano di investimenti complessivi per far fronte a mancati interventi di manutenzione straordinaria e infrastrutture che non garantiscono il livello minimo di sicurezza - ha aggiunto - c’è la scadenza contabile del 31 luglio altrimenti l’aumento delle tariffe non si può applicare all’anno corrente e il piano subirebbe un ritardo di un anno. Dispiace che siamo a pochi giorni dalla scadenza ma la discussione era già stata affrontata. Prendiamo l’impegno di aprire un confronto sull’attività non solo di Asm ma di tutte le partecipate, sui risultati dell’anno e sulle prospettive future». Un mea culpa è arrivato dal presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Composto: «Probabilmente dovevamo coinvolgere prima la minoranza e chiedo scusa, ma c’è un problema di urgenza dal punto di vista procedurale», aprendo alla possibilità di tornare in aula discuterne il 31 luglio, soluzione subito respinta dalla maggioranza presente con otto consiglieri, numero insufficiente a far proseguire la seduta viste le otto assenze. Così tutto è slittato al giorno dopo. «Avevamo chiesto il ritiro e il rinvio dei tre punti - spiegano i capigruppo Luca Manuli e Marcello Passalacqua - di fronte al rifiuto della maggioranza, restare in Aula avrebbe significato consentirle di utilizzare anche la presenza dell’opposizione per approvare provvedimenti che non condividevamo nel metodo e nel merito. Fare venire meno il numero legale era l’unico strumento rimasto per tentare di fermare l’approvazione e riaprire il confronto. Sulla rimodulazione delle tariffe Asm sono emerse rilevanti carenze istruttorie ed economiche: la proposta introduce aumenti significativi per parcheggi e funivia, in alcuni casi particolarmente elevati, senza quantificare in modo completo gli effetti attesi sui ricavi dell’Azienda e senza una preventiva analisi delle ricadute sul turismo, sulla competitività della destinazione, sui lavoratori pendolari e sugli operatori economici. La manovra viene inoltre collegata a circa 11 milioni di euro di investimenti che non risultano preventivamente sottoposti al Consiglio attraverso gli ordinari strumenti di programmazione aziendale. Il provvedimento è stato presentato anche in assenza del bilancio di esercizio 2025 di Asm, documento necessario per valutare il quadro economico-finanziario aggiornato dell’Azienda. Particolarmente delicata è la proposta sul nuovo Statuto Asm - proseguono i due gruppi di minoranza - che elimina il passaggio in Consiglio per l’approvazione dei criteri e delle tariffe dei servizi non regolati e riduce il controllo consiliare su indebitamento, investimenti, partecipazioni e immobili. Allo stesso tempo, aumenta la discrezionalità del sindaco e degli organi aziendali, anche su nomine, revoche e commissariamento dell’Azienda». Il terzo provvedimento riguardava il nuovo Regolamento per la celebrazione dei matrimoni e anche su questo punto è stato ritenuto necessario un maggiore approfondimento prima dell’approvazione: «La scelta di lasciare l’Aula non è stata un gesto di protesta fine a sé stesso né un modo per sottrarsi al confronto - spiegano le opposizioni - la richiesta di rinvio era stata formulata chiaramente durante la seduta. Solo dopo il rifiuto della maggioranza, i gruppi di opposizione hanno deciso di fare venire meno il numero legale. Questa maggioranza richiama continuamente i principi della partecipazione e del confronto, ma nei fatti porta in Consiglio decisioni già definite, senza costruire una reale condivisione con l’opposizione e con la città. Il confronto non può ridursi alla semplice comunicazione di provvedimenti sui quali non vi è alcuna disponibilità ad ascoltare osservazioni o valutare modifiche. Partecipazione significa mettere a disposizione documenti completi, coinvolgere preventivamente i soggetti interessati, consentire al Consiglio di approfondire e riconoscere all’opposizione la possibilità di incidere realmente sulle decisioni. I gruppi consiliari “Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina” continueranno a entrare nel merito dei provvedimenti e a utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per impedire che decisioni importanti per Taormina vengano assunte senza trasparenza, approfondimento e confronto».













