Taormina, Manuli chiede atti e trasparenza: "Tante parole senza risposte, solo propaganda"
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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L’opposizione chiede rispetto del Consiglio comunale
Richieste di accesso agli atti rimaste senza riscontro, con la negazione dei diritti del consigliere comunale. È quanto denuncia l’opposizione taorminese, annunciando di avere formalizzato una diffida per il mancato riscontro a richieste di documenti e chiarimenti presentate da mesi, firmata dal consigliere Luca Manuli, capogruppo di “Rinascimento Taormina” e inviata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al segretario. Il sollecito si riferisce in particolare a quattro richieste di accesso agli atti per le quali, ad oggi, non è stato consegnato ancora nulla alla minoranza. «L’omessa produzione dei documenti o dati richiesti viola la normativa che riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato - scrive Manuli - e un comportamento inerziale e dilatorio costituisce un grave atto che lede la dignità dell’istituzione comunale e ostacola il corretto esercizio della funzione di verifica e controllo spettante ai consiglieri. Si tratta di una violazione dei diritti normativi e delle garanzie costituzionali a tutela dell’espletamento del mandato consiliare svolto a tutela degli interessi pubblici e del principio democratico dell’autonomia locale». Manuli ha invitato l’Amministrazione comunale a fornire risposte scritte entro 7 giorni: in caso contrario procederà con ricorso al prefetto e alle competenti sedi giurisdizionali amministrative, al fine di tutelare il diritto di informazione e controllo dei consiglieri, a salvaguardia dell'interesse pubblico collettivo. «Non è una “questione burocratica” ma un fatto politico - commenta il consigliere - questa Amministrazione costruisce una parte rilevante della propria narrazione su trasparenza, innovazione ed efficienza, ma quando vengono chiesti documenti puntuali e risposte verificabili dal Consiglio comunale, arrivano silenzi, rinvii o nessuna risposta. Quando il sindaco vuole comunicare parla per ore, quando il Consiglio chiede documenti, passano mesi senza risposta. La trasparenza non è una diretta Facebook: è mettere a disposizione gli atti e rispondere nel merito. Altrimenti si pretende fiducia senza rendere conto». Le richieste di accesso riguardano società partecipate e contratti di servizio, rendiconto e rivalutazione del patrimonio, recupero evasione, liste d’attesa e gestione dei parcheggi, taglio degli alberi del giardino pubblico, comunicazioni e documentazione richiamate con la Corte dei conti: «Non sono curiosità o temi marginali - sottolinea il consigliere - ma atti essenziali per consentire al Consiglio di esercitare la funzione di controllo democratico e per garantire ai cittadini la piena conoscibilità delle scelte pubbliche». Per il gruppo Progetto Ricostruzione Taormina «si può comunicare quanto si vuole - evidenzia il vicepresidente Alessio Bonesoli - ma la trasparenza si misura quando arrivano gli atti e le risposte scritte. Se quelle mancano, resta solo propaganda. Il sindaco ama definire il proprio un movimento “post ideologico”: vorremmo capire se, in questa visione, rientri anche l’idea che alle richieste del Consiglio comunale si possa rispondere quando “conviene” o quando fa comodo. Le regole istituzionali non si superano con gli slogan, e la trasparenza non può essere a intermittenza». Prt chiede che «venga ripristinato un metodo normale e rispettoso delle istituzioni: risposte puntuali, documenti disponibili, tempi certi. Chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la circolazione delle informazioni, perché la trasparenza non si misura dal numero di post pubblicati o di dirette trasmesse, ma dalla disponibilità degli atti e dalla capacità di rispondere puntualmente alle domande che vengono poste». «Se i consiglieri non sono nelle condizioni di avere gli atti o se gli Uffici non consegnano tutto quanto richiesto, me lo facciano presente e interverrò - aveva detto in aula a Manuli e Corvaia il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Composto - non spetta a me consegnare i documenti, sono d’accordo che sia giusto avere le carte, che si possono ottenere anche immediatamente». Per il sindaco Cateno De Luca «l’accesso agli atti funziona bene e non mi pare ci siano le condizioni per lamentele. Sull’ultima pronuncia della Corte dei conti faremo un confronto in Consiglio comunale per una disamina completa».













