Martedì 23 Aprile 2024
Incontro con i sostenitori per dare voce alla città. Il caso di via Roma riaperta a metà


Taormina, l'opposizione serra le fila e crea un coordinamento: "Da De Luca solo annunci"

di Andrea Rifatto | 21/10/2023 | POLITICA

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In minoranza si è aggiunto il consigliere Passalacqua

“C'è la necessità di dare voce a quella parte della città che non ha votato per l’attuale Amministrazione e non ne condivide l’operato”. Parte da questa richiesta la minoranza consiliare di Taormina per annunciare la nascita di un coordinamento, costituito da tutti i gruppi politici che hanno aderito alla coalizione e nel quale saranno presenti i cinque consiglieri Francesca Gullotta, Andrea Carpita, Lucia Gaberscek, Mariarita Sabato e Marcello Passalacqua (quest'ultimo subentrerà in aula a Mario Bolognari), in modo da dare continuità al lavoro in Consiglio e sul territorio. L’annuncio arriva dopo una partecipata riunione con i sostenitori nella frazione Mazzeo, dove è stata varata una nuova organizzazione politica per affrontare il ruolo di opposizione nei prossimi anni. “L’iniziativa parte da un giudizio assolutamente negativo su questi primi mesi di Amministrazione De Luca - spiega il gruppo ‘Noi, Taormina’ - caratterizzata da annunci clamorosi e blitz che o non hanno sortito alcun effetto o sono stati addirittura dannosi. Inoltre la promessa elettorale di non pensare solo al corso Umberto, ma alle contrade e alle frazioni, non è stata rispettata - contesta la minoranza - l’attività frenetica e scomposta del sindaco si è concentrata solo su corso Umberto (rifiuti, carico-scarico), mentre nulla è stato fatto a Trappitello, Chianchitta, Bruderi, Mastrissa e Mazzeo (docce e scivoli disabili esistevano anche nel 2022)”.

La minoranza contesta anche l’annuncio di giugno sulla riapertura di via Roma: “Come ormai siamo abituati a sentire, sono state raccontate delle clamorose bugie - afferma l’opposizione - con ordinanza 22 giugno non si è riaperta al transito la via Roma, ma si è innalzato il limite di peso dei veicoli che possono transitare, da 2 a 3,5 tonnellate. Ora, i bus navetta che effettuano la circolare e gli scuolabus pesano circa 7 tonnellate e quindi non dovrebbero transitare. Ma cosa escogitano i bravi amministratori? Emanano una seconda ordinanza del 23 giugno nella quale si precisa che ‘il divieto di transito per i veicoli superiori a 3,5 tonnellate è da intendersi riferito agli autocarri per trasporto di cose’. Cioè, un camion che trasporta cose non può transitare perché c’è pericolo di crollo della strada, mentre questo pericolo scompare se a transitare è un bus che trasporta persone o addirittura bambini che vanno a scuola”.


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