Martedì 03 Febbraio 2026
Approvato senza i voti dei gruppi di opposizione, fermi sulla questione Polizia locale


Taormina, il nuovo statuto comunale passa al terzo tentativo: la maggioranza fa mea culpa

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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La seduta del Consiglio comunale

Passa al terzo tentativo l’approvazione del nuovo Statuto comunale della città di Taormina. La delibera è stata bocciata nelle prime due sedute quando ha incassato 9 voti favorevoli dalla maggioranza, non sufficienti a raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi (11 su 16) necessaria in prima votazione, ed è passata con 10 sì alla terza convocazione, visto che era sufficiente la maggioranza assoluta (9 voti). I consiglieri di minoranza, che inizialmente si erano astenuti, hanno poi votato contrario alla seconda e terza convocazione. Lo Statuto, redatto nel 1993, è stato aggiornato alla normativa nazionale e regionale e adeguato con l’inserimento dei Comitati di Quartiere e di alcune modifiche ritenute necessarie; inoltre è stata eliminata l’istituzione del Corpo di Polizia locale, con rimando al Regolamento come previsto dalla normativa che disciplina funzioni e compiti del Corpo. Un aspetto che però non è stato condiviso dalle opposizioni, che nonostante l’appello del sindaco Cateno De Luca non hanno espresso voto favorevole alla proposta. 

E non è mancato un mea culpa in maggioranza: «Si è persa una buona occasione per votare in maniera compatta lo Statuto comunale - ha commentato il capogruppo Claudio Giardina -  per cui si rende necessario porre in essere delle riflessioni in seno alla maggioranza. Certe delibere assumono significato differente se vengono votate all’unanimità e siamo in uno di questi casi. In merito al Corpo di Polizia locale - ha aggiunto - lo Statuto non lo vieta, per cui ogni Amministrazione potrà determinarsi in un senso o nell’altro». Ma la tesi della maggioranza, che ha ribadito come l’istituzione del Corpo di Polizia locale viene prevista tramite regolamento, non hanno convinto gli schieramenti di minoranza: «L’eliminazione dallo Statuto del Corpo è una scelta politica non condivisibile - ha replicato Luca Manuli - l’ennesima riprova dell’approccio dell’Amministrazione, che non è aperta al dialogo ed al confronto». Per il presidente Giuseppe Composto «lo Statuto segue le norme nazionali e regionali e la Polizia locale verrà implementata con nuove assunzioni. Sarebbe stato opportuno votare la delibera all’unanimità». Con l’approvazione del nuovo Statuto diviene efficace anche il nuovo Regolamento del Consiglio comunale.  


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