Venerdì 26 Giugno 2026
Il Consiglio respinge la proposta di Manuli. Il sindaco illustra le sue idee per il parco


Taormina, De Luca dice no all'uso della tassa di soggiorno per la villa: mozione bocciata

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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Il parco Trevelyan necessita di interventi di recupero

No all’utilizzo degli incassi della tassa di soggiorno per interventi di manutenzione, recupero e valorizzazione della villa. Il Consiglio comunale di Taormina boccia la mozione presentata dal consigliere di minoranza Luca Manuli, dopo un botta e risposta in aula sulla necessità di riportare agli antichi splendori il Parco Trevelyan. Manuli proponeva di valutare per il triennio 2026-2028 la possibilità di destinare fin da subito al sito pubblico una quota del gettito dell'imposta di soggiorno (pari a circa 5 milioni di euro l’anno) per un massimo compreso tra il 20% e il 25%, al fine di consentire l'avvio degli interventi maggiormente urgenti. Senza contare che vi è un avanzo di amministrazione libero di 7,2 milioni. «Il fabbisogno complessivo per gli interventi, già stimato in oltre 6 milioni di euro, è sottostimato alla luce dei danni (aggiuntivi) del febbraio 2026 e degli interventi non ancora programmati - ha evidenziato l’esponente di minoranza - e una quota parte di questi interventi riveste carattere di urgenza». La maggioranza, però, su indicazione del sindaco Cateno De Luca, ha bocciato la mozione con otto voti contrari, mentre quelli favorevoli sono stati quattro da parte dei consiglieri di opposizione Luca Manuli, Nunzio Corvaia, Marcello Passalacqua e Andrea Carpita. «Con la proposta “Una marcia in più per Taormina” - ha detto il sindaco - finanziata nei giorni scorsi dal Governo, abbiamo già scelto di destinare parte delle risorse alla villa», riferendosi agli interventi di restauro conservativo della casa del custode e della torretta D, da adibire a luogo di ristoro e caffè letterario a servizio di un giardino pubblico esperienziale, per una spesa di 784.000 euro. Poi De Luca ha illustrato la sua strategia in materia di opere e investimenti: «Apprezzo lo spirito della proposta ma è stupido usare risorse correnti per investimenti - ha spiegato - con la tassa di soggiorno finanzieremo il mutuo che dovremo fare per cofinanziare la proposta ammessa ai fondi statali, la destinazione vincolata delle entrate non va bene perchè le toglieremmo dalla gestione corrente,  invece abbiamo i requisiti per contrarre un mutuo di lungo periodo». Il primo cittadino ha definito la mozione «fuori tema e fuori tempo perchè stiamo completando il progetto di riqualificazione generale della villa - ha aggiunto - ed è sbagliato destinare oggi somme perchè ancora non sappiamo l’importo complessivo. Siamo comunque nelle condizioni di poterlo finanziare, pensando anche ad un ticket di ingresso per coprire un mutuo». De Luca aveva invitato Manuli a ritirare la mozione, ma il proponente è rimasto fermo sulle proprie posizioni. 

«Non si vuole dimostrare che con una gestione più ordinata ed efficace delle risorse comunali si possono finanziare interventi importanti senza dover per forza ricorrere a nuovi mutui - ha commentato il consigliere di minoranza - bocciare questa proposta significa anche comprimere il ruolo di indirizzo del Consiglio comunale. Se l’imposta di soggiorno può finanziare interventi su beni culturali e ambientali rilevanti per l’attrattività turistica della città, il Consiglio ha pieno titolo a proporre che una quota venga destinata a un’opera specifica e urgente come il recupero della villa comunale. La maggioranza, invece, ha preferito non assumere questo indirizzo, lasciando spazio alla narrazione del piano mutui: un piano che, allo stato, resta un annuncio politico, non una programmazione concreta su cui il Consiglio sia stato messo nelle condizioni di confrontarsi seriamente; senza dimenticare che non abbiamo ancora potuto constatare l’impatto dei costi delle participate sul bilancio comunale. Il punto non è essere contrari a priori a ogni forma di finanziamento, ma che oggi il cosiddetto piano mutui è solo un annuncio politico basato su risultati economici non ancora consolidati nel tempo - ha proseguito Manuli - non c’è un quadro chiaro, non c’è un confronto reale in Consiglio comunale, non c’è una valutazione puntuale su opere, costi, priorità e sostenibilità. Prima di indebitare la città, bisogna dimostrare di saper utilizzare bene le risorse che già ci sono. La bocciatura della mozione svela il vero nodo politico: il sindaco vuole costruire la narrazione secondo cui per realizzare grandi opere sia necessario contrarre mutui. La proposta dell’opposizione, invece, dimostrava l’esatto contrario: con programmazione, efficienza e destinazione coerente delle entrate comunali, si possono avviare interventi strutturali importanti senza trasformare ogni opera in nuovo debito. Sfruttando la documentazione del progetto “Amuri”, disponiamo già della stima del costo di ristrutturazione per le due Torrette principali (1,8 milioni complessivi): quindi perché aspettare i mutui quando abbiamo un avanzo di amministrazione libero di 7,2 milioni? La scelta della maggioranza, quindi, non è stata neutra: ha impedito al Consiglio comunale di aprire subito una strada concreta per il recupero della villa comunale e delle torrette, ha respinto un approccio prudente, flessibile e fondato su risorse proprie dell’Ente. Ha preferito difendere la linea politica del sindaco, tutta centrata su un piano mutui che, ad oggi, resta più propaganda che programmazione».


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