Giovedì 23 Maggio 2024
L'ex sindaco lascia il Consiglio dopo la richiesta del Pd. Dal sindaco accuse di codardia


Taormina, Bolognari si dimette e attacca: botta e risposta... a distanza con De Luca

di Redazione | 03/10/2023 | POLITICA

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Mario Bolognari e Cateno De Luca

L’ex sindaco di Taormina, Mario Bolognari, si è dimesso ieri dalla carica di consigliere comunale di minoranza. Dimissioni immediate e irrevocabili inviate al Consiglio, riunitosi nel pomeriggio con all'ordine del giorno la relazione di inizio mandato del sindaco, “con l‘augurio a tutti i consiglieri di buon lavoro e la mia speranza che il Consiglio mantenga un alto profilo e la sua funzione istituzionale di espressione della volontà dei cittadini”. Al suo posto subentrerà sui banchi dell’opposizione Marcello Passalacqua, primo dei non eletti della lista “Noi Taormina-Bolognari sindaco” La richiesta era arrivata nei giorni scorsi dal Circolo del Partito democratico di Taormina, che aveva chiesto le sue dimissioni “per non far passare la contestazione degli errori della maggioranza come nostro personale livore da sconfitta e non come diritto di opposizione dell’operato di una Amministrazione che ha già commesso numerosi gravi errori. Niente più alibi quindi, ma l’Amministrazione risponda alla città, dentro la quale noi ricostruiremo un’opposizione reale e diffusa sul territorio”. “Il senso politico delle mie dimissioni è legato alla necessità di rinnovare e ampliare la nostra presenza nel dibattito sulla fallimentare Amministrazione comunale - spiega Bolognari - inoltre va superata la sclerotica contrapposizione tra questa e la mia Amministrazione. Basta con questo alibi che viene invocato da una compagine inconsistente, confusa e pasticciona. Fare proposte, sapendo che dall’altra parte ci sono sordi, non può essere un metodo da alimentare, ma da spezzare. Spero che le mie dimissioni smuovano le acque stagnanti di un Consiglio comunale gestito con un metodo non democratico, fatto di diktat e delibere raffazzonate preparate con fretta e superficialità”.

“Un fatto spiacevole - ha commentato in aula il sindaco Cateno De Luca - poteva esserci un interessante contraddittorio e confronto in Consiglio con chi ha amministrato prima di noi, un modo trasparente e democratico per porre delle questioni specifiche alle quali chi ritiene di voler contribuire all’approfondimento lo fa nella sede opportuna. Bolognari si è costruito un alibi che non ho compreso, mi trovo di fronte per la prima volta alla costruzione di un alibi dato in pasto all’opinione pubblica per preparare dimissioni incomprensibili. Non ho assolutamente compreso le dichiarazioni che accompagnano queste garbate dimissioni - ha proseguito il sindaco - non è accettabile ciò che si fa in parallelo lungo la strategia della mistificazione, non posso passare sempre per cattivo della situazione e quello che va sempre oltre le righe quando ci troviamo di fronte a situazioni gravi sulle quali abbiamo sempre chiesto il contraddittorio. La coincidenza delle dimissioni del consigliere Bolognari prima della discussone della mia relazione mi dà il sapore di una persone che vuole sfuggire da un dibattito che riguarda anche il suo operato. Non significa che in continuità dobbiamo continuare a sbagliare, continuità sì ma non nell’errore, per correggere immediatamente scelte formulate prima. Quello di Bolognari è un atteggiamento politicamente da codardi, per evitare il confronto”. Secondo De Luca il comunicato stampa del Pd di Taormina “è stato scritto da lui stesso perchè stava arrivando il redde rationem e chi è il responsabile dello sfascio che abbiamo ereditato non poteva presentarsi all’appuntamento”.


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