Taormina, assunzioni e idea mutui. De Luca: "Con i prestiti difficile ridurre le tasse"
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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I sindaco De Luca e il presidente Composto
«Si chiude la fase del dissesto finanziario e il 2026 sarà l’anno della verifica della stabilità dell’ente, in cui possiamo avviare anche il potenziamento delle risorse umane per colmare carenze in alcuni settori». Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato in Consiglio comunale il bilancio consuntivo 2025, chiuso con un avanzo libero di 7,3 milioni di euro e con una percentuale di incasso delle entrate tributarie passata dal 65% al 73%. La delibera ha incassato otto voti favorevoli dalla maggioranza, due contrari dei consiglieri di opposizione Luca Manuli e Nunzio Corvaia e le astensioni dei colleghi di minoranza Maria Rita Sabato e Andrea Carpita. «Abbiamo già potenziato l’Ufficio tecnico - ha detto De Luca - e adesso saranno avviate le procedure per la selezione del capo area dell’Area Amministrativa, altre figure apicali e la procedura di reclutamento per la Polizia locale: si aprirà una fase che durerà circa un mese e l’obiettivo è avere entro l’1 luglio dieci nuovi agenti che potenzieranno il nostro Corpo. Siamo coscienti che sono risorse insufficienti - ha ammesso il sindaco - da una nostra valutazione servono almeno altre dieci unità, anche per la vigilanza in mare, ma quest’anno abbiamo fatto la scelta di andare incontro agli operatori che hanno subito danni dal ciclone e sono mancate le risorse per assumere 20 operatori di Polizia locale. Arriveremo comunque a 17 assunzioni complessive, un cambio di passo per rispondere al meglio alle esigenze della comunità, soprattutto in estate». Il primo cittadino ha sottolineato come con il rendiconto 2025 il Comune di Taormina certifichi di non avere più debiti, anche di lungo periodo, e si apra una nuova stagione, con una capacità di indebitamento di oltre 100 milioni di euro che consente di avviare una riflessione sull’accensione di prestiti: «Abbiamo fatto una valutazione di massima su problemi delicati che vanno affrontati, dallo stato di degrado dei serbatoi e delle condotte idriche alle torrette della villa comunale - ha detto De Luca - dobbiamo fare scelte che presuppongono un’alta capacità di entrata, sono scelte politiche: se desideriamo affrontare alcune priorità e procedere con la contrazione di mutui, che sono pure particolarmente vantaggiosi, si farà, ma questo cozza con le politiche che riguardano un abbassamento delle tariffe. Oggi c’è un quadro che ci consente di ragionare e ci sono alcune scelte che dal mio punto di vista non sono assolutamente procrastinabili. Sono scelte che incideranno per i prossimi decenni e la valutazione deve essere fatta con un confronto in Consiglio comunale». Manuli e Corvaia hanno votato contrario contestando diversi punti: relazione sulla gestione carente; mancata condivisione dell’anticipazione di cassa da un milione di euro concessa al Gal; assenza di evidenze contabili su passività potenziali Pnrr già quantificate in giunta e motivazioni insufficienti su variazioni degli accantonamenti; criticità sullo stato patrimoniale con una rivalutazione straordinaria delle immobilizzazioni (da 70 a 320 milioni di euro) senza adeguata documentazione/criteri.













