Sabato 31 Luglio 2021
Interrogazione della minoranza sul servizio affidato al Gruppo di Protezione civile


Scuolabus Forza d’Agrò: "Soldi gestiti ‘in famiglia’, autista punito per idee politiche?"

di Andrea Rifatto | 21/02/2020 | POLITICA

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I consiglieri di minoranza Lombardo, Verzino e Gentile

Vuole vederci chiaro la minoranza di Forza d’Agrò sul servizio di trasporto scolastico effettuato con lo scuolabus comunale, affidato dallo scorso settembre al Gruppo comunale di Protezione civile con un provvedimento a firma dell’ex segretaria comunale Chiara Morelli, oggi in servizio al Comune di Letojanni, con la motivazione che “il dipendente addetto allo scuolabus è momentaneamente inidoneo a svolgere tali mansioni”, giustificazione che non risulta provata chiaramente da alcun certificato medico tanto che l’impiegato, come abbiamo dato notizia lo scorso novembre (LEGGI QUI), ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Messina denunciandola per falso in alto pubblico. Adesso i consiglieri del gruppo “L’alba di un nuovo sole”, Melina Gentile, Giulietta Verzino e Federico Lombardo, hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al sindaco Bruno Miliadò e all’attuale segretario Giuseppe Bartorilla per capire come mai si continui a far svolgere il servizio alla Protezione civile, con uno stanziamento da parte della Giunta di 6mila 300 euro per un costo mensile di 700 euro, e non al dipendente comunale dotato dell’apposita qualifica, evidenziando come a loro avviso vi sarebbe anche un conflitto di interesse in quanto il coordinatore della Protezione civile è l’attuale presidente del Consiglio comunale, Piero Bartolone, e che l’esclusione dell’autista comunale sembrerebbe piuttosto una punizione legata a motivazioni politiche, ricordando come “attualmente in servizio vi è un dipendente idoneo al servizio e che lo ha svolto egregiamente e che in passato è stata formulata - seppur con criteri alquanto discutibili - una sorta di ‘graduatoria’ che negli obiettivi indicati dall'Amministrazione comunale sarebbe dovuta servire a reperire personale per la guida dello scuolabus in caso non fosse temporaneamente disponibile personale dipendente”. L’opposizione ha chiesto al sindaco e al segretario “di adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria per la tutela degli interessi del Comune in ordine alla necessità o meno di proseguire l’affidamento e di corrispondere ulteriori somme che potrebbero costituire danno erariale” e ha invitato il segretario ad inviare l’interrogazione alla Procura della Corte dei Conti.

“Dagli atti non si evince l’inidoneità del dipendente comunale – scrive la minoranza chiedendo la certificazione che indichi ciò – e nel regolamento del Gruppo di Protezione civile approvato dal Consiglio comunale nel 2013 non vi è contemplata la possibilità di svolgere l’ordinario servizio scuolabus, come di fatto sta avvenendo; in sede di approvazione del regolamento il consigliere comunale Piero Bartolone, oggi presidente del Consiglio e contemporaneamente anche coordinatore del Gruppo di Protezione Civile, dichiarandosi estensore del regolamento, precisò che vi era la necessità di creare gruppi ‘di volontari del posto che saranno poi i primi ad essere coinvolti nelle emergenze conseguenti a calamità naturali’ e nello stesso regolamento si indica la necessità di tale organo ‘al fine di provvedere alla pianificazione delle diverse attività di prevenzione e previsione dei rischi e della gestione delle emergenze’ e non certo - scrve la minoranza - per l’espletamento di servizi comunali ordinari, come il servizio scuolabus, e non risulta esserci stata alcuna ‘calamità naturale’ né alcuna ‘emergenza’ tale da costringere l’amministrazione a derogare dai normali criteri di affidamento dei servizi comunali”. I tre consiglieri sottolineano poi come “per i volontari è legislativamente previsto un rimborso spese che può nel massimo raggiungere 10 euro al giorno o 150 euro mensili e pertanto il Comune non sta provvedendo al rimborso spese di un servizio di emergenza ma al pagamento di un servizio comunale (irregolarmente) esternalizzato e Bartolone, estensore del regolamento, ricopre oggi la carica di presidente del Consiglio e, contemporaneamente, risulta essere coordinatore responsabile del Gruppo Comunale di Protezione Civile, cioè il soggetto che ha la materiale gestione delle somme pagate dal Comune”.

Dunque la minoranza chiede al sindaco e al segretario “se le somme corrisposte al Gruppo di Protezione civile siano imputabili a titolo di ‘contributo per servizio parziale di trasporto’ come si legge nelle determine di liquidazione, o quale corrispettivo per lo svolgimento del servizio, come sembrerebbe emergere dagli atti deliberativi dove si fa espresso riferimento alla normativa sugli appalti, qualificandolo come un affidamento sottosoglia e come sembrerebbe evincersi anche dalla circostanza che i pagamenti sono maggiori rispetto ai rimborsi spese per i gruppi di volontariato; per quale motivo non è stato utilizzato il dipendente in organico (che avrebbe consentito un risparmio rispetto all’esternalizzazione del servizio) considerato che non viene citato alcun atto da cui evincere l’inidoneità dello stesso; se le ragioni di tale scelta risiedano piuttosto in una finalità punitiva del dipendente per le sue posizioni politiche assunte nei confronti dell’Amministrazione, circostanza che sembrerebbe avallata anche dal fatto che il dipendente in questione non risulta inserito tra i precari di recente stabilizzati; per quale motivo il Comune non ha ritenuto di attingere alla graduatoria formulata per l’eventuale sostituzione temporanea del dipendente autista; quali siano le esigenze di calamità e protezione civile che hanno indotto l’Amministrazione a disporre l’affidamento di un servizio comunale alla Protezione civile; se sia legittimo ed opportuno l’affidamento di un servizio così delicato ad un gruppo guidato da un soggetto che riveste, contemporaneamente, la carica di presidente del Consiglio comunale; quali sono i criteri utilizzati dalla Protezione civile per l’individuazione del soggetto autista e se il Comune ha verificato, in capo allo stesso, la sussistenza dei requisiti di legge previsti; per quale motivo durante il trasporto dell’unico alunno della frazione Scifì l’autista non viene coadiuvato da un sorvegliante, come previsto dalla convenzione; per quale ragione ed in base a cosa il Comune sta provvedendo alla liquidazione di 700 euro mensili e, se ciò non mascheri in realtà un’assunzione di fatto dell’autista e, in tal caso, se vengono rispettate le norme in tema di sicurezza, previdenza, infortuni su lavoro; quali iniziative intende adottare l’Amministrazione alla luce del fatto che per sua natura l’intervento del Gruppo di Protezione Civile non può essere che temporaneo e per la durata dell’(inesistente) emergenza e che in organico vi è dipendente idoneo”.


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