Sabato 31 Luglio 2021
Dibattito in Consiglio tra la minoranza e il sindaco. Si blocca l'iter per l'Aro


Scaletta Zanclea, lacune nella gestione dei rifiuti: slitta l'avvio della differenziata

di Andrea Rifatto | 25/07/2016 | POLITICA

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Forti ritardi a Scaletta Zanclea nel passaggio alla nuova forma di gestione dei rifiuti tramite l'avvio dell'Ambito di raccolta ottimale (Aro). L’argomento è stato affrontato in Consiglio, dove la maggioranza ha approvato il Piano finanziario della Tari, che per il 2016 prevede un costo totale del servizio di 397mila euro, da coprire con i versamenti che i cittadini dovranno effettuare in tre rate fissate per il 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre, con le stesse tariffe del 2015. “Vogliamo stigmatizzare l’immobilismo, l’indecisione e la mancanza di programmazione che contraddistinguono la gestione del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti – ha dichiarato il capogruppo di minoranza Domenico Cifalà –, emblema, più in generale, di tutta l’azione amministrativa fin qui perpetrata. Quella che doveva essere una gestione prioritaria non è stata affrontata con la giusta determinazione e così si continua ad essere ostaggi di un sistema che si regge su un equilibrio instabile e precario: basta un niente, una temporanea mancanza di liquidità, l’interdizione di una discarica ormai sull’orlo del collasso per ripiombare in emergenza igienico-sanitarie. Il continuo sottostare alle minacce di interruzione del servizio – ha proseguito il capogruppo – ha condotto al prosciugamento delle casse comunali, perché alla regolarità dei pagamenti all’Ato  non può corrispondere quella della riscossione, a causa degli importi eccessivi a cui la cittadinanza non riesce a far fronte in modo puntuale. Non c’è stata la capacità di imprimere una svolta decisiva, una reale differenza che deve passare attraverso fatti concreti come la gestione diretta, la differenziata porta a porta, la tariffazione puntuale. Ci siamo stancati delle inutili parole e dei fumosi slogan ad effetto. siamo l’unico comune della riviera jonica in cui il piano di intervento dell’Aro non è ancora approdato in Consiglio: un colpevole ritardo con gravi conseguenze in termini economici e ambientali. Per questi motivi – ha concluso Cifalà – e perché un cambiamento radicale che inneschi un processo virtuoso non è più derogabile, votiamo contrario al piano Tari 2016”. Il capogruppo d'opposizione ha inoltre chiesto come mai 

La replica è giunta dal sindaco Gianfranco Moschella: “È vero che per la raccolta differenziata il Comune è ostaggio dell’Ato e anche della Regione, che produce normative oligarchiche ma la differenziata porta a porta non può essere fatta dall’Ato, che comunque svolge il servizio in maniera puntuale sebbene il Comune sia indietro nei pagamenti, in quanto non rientra tra i compiti previsti. Stiamo comunque cercando di avviare il servizio per la frazione secca – ha spiegato Moschella – così da ottemperare all’ordinanza firmata dal presidente della Regione ed evitare sanzioni”. In merito all’Aro, il primo cittadino ha spiegato in Consiglio che il Piano di intervento è stato trasmesso a Palermo dal Comune di Itala, capofila dell’Unione dei Comuni, ma che non è ancora giunta alcuna comunicazione in merito all’approvazione o bocciatura. “Recentemente la Regione ha deciso che i piani di intervento dei Comuni che non hanno ancora avviato la gara sono nulli – ha evidenziato il sindaco di Scaletta –: ciò significa che siamo tornati al punto di partenza, ma meglio essere ostaggi dell’Ato e continuare con il servizio, seppur lacunoso”. L'Ato Me4 ha intanto avviato la raccolta porta a porta per le utenze commerciali, secondo un calendario prestabilito con giorni e orari di conferimento.


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