Sabato 15 Maggio 2021
Il sindaco risponde alla minoranza sui crolli dal costone. Manca anche il progetto


Savoca, "Il centro storico sarà messo in sicurezza”. Ma il finanziamento è stato revocato

di Andrea Rifatto | 24/04/2021 | POLITICA

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Massi e detriti crollati dal costone

“Conosco la problematica e la seguo da anni per risolverla, mentre chi se ne ricorda oggi non ha fatto nulla quando era amministratore”. Ha risposto così il sindaco di Savoca, Massimo Stracuzzi, all’interrogazione della minoranza sugli smottamenti che si verificano dal costone che sovrasta il centro storico, con la quale i consiglieri Giuseppe Muscolino, Adele Trimarchi e Giuseppe Meesa, evidenziando come sia messa a repentaglio l’incolumità di residenti e turisti, hanno chiesto al primo cittadino “se attende che frani tutta la scarpata prima di intervenire e se ritiene opportuno stanziare delle somme per la messa in sicurezza in via urgente”. La stizzita replica di Stracuzzi è arrivata in Consiglio comunale: “La zona sottostante il castello Pentefur è censita come area in dissesto e inserita nel Pai dal lontano 2006, quando qualche firmatario dell’interrogazione era amministratore - ha esordito, riferendosi al consigliere Meesa - ma non risulta alcun documento a sua firma che porti ad una risoluzione della rave problematiche di cui adesso vi fate promotori. Gli smottamenti si verificano da molto tempo, solitamente quanto ci sono forti ondate di maltempo, e quell’area comunque è già stata individuata per attuare un intervento di consolidamento a protezione del castello, del museo, della chiesa di San Michele e della strada comunale con un progetto preliminare da 1,1 milioni di euro”. Si tratta di fondi assegnati nel 2016 dalla Regione con il Patto per il Sud ma che in realtà nel 2019, con la delibera di Giunta 283 dell’8 agosto, sono stati ridotti dalla Giunta Musumeci fino alla cifra di 220mila euro perchè non vi erano le condizioni di cantierabilità e poi revocati del tutto lo scorso gennaio con la delibera numero 13, perchè non sarà possibile appaltare i lavori entro il 31 dicembre. Al momento, quindi, l’opera è priva di copertura, anche se il commissario contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce avrebbe assicurato i sindaci che le risorse verranno successivamente ripristinate, e vi è soltanto un progetto preliminare. “Sono a conoscenza del pericolo già dal 2015 e mi sono attivato, insieme all’Amministrazione e all’Ufficio tecnico, per redigere il progetto e chiedere il finanziamento - ha aggiunto Massimo Stracuzzi - e nel mesi scorsi ho chiesto al Governo un contributo per la progettazione definitiva ed esecutiva. Non attendo che frani tutta la scarpata prima di intervenire, ma ho già messo in campo le dovute azioni necessarie per mettere in sicurezza il costone, non servono interventi tampone da 10mila euro ma opere di alta ingegneria”. Dalla minoranza il capogruppo Muscolino ha fatto presente che “l’obiettivo del gruppo era tutelare il sindaco e il Comune da eventuali azioni legali da parte dei privati che potrebbero subire danni, i quali sarebbero intenzionati a rivalersi contro l‘Ente”. In ogni caso bisognerà attendere ancora parecchio per vedere il costone del centro storico savocese in sicurezza, visto che l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di attuare un intervento complessivo e definitivo.


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