Lunedì 21 Settembre 2020
Il consigliere Bartorilla incalza il Comune: si rischia la revoca di un milione


Sant’Alessio, "Sul Cst un imbroglio ultradecennale, fuori i responsabili” - VIDEO

di Andrea Rifatto | 16/09/2020 | POLITICA

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Il consigliere di minoranza Giuseppe Bartorilla

“Voglio che si faccia chiarezza su questa vicenda, a mio avviso è un imbroglio ultradecennale e i responsabili devono uscire fuori”. Non usa mezzi termini il consigliere di minoranza di Sant’Alessio, Giuseppe Bartorilla, sulla questione del Centro Servizi Territoriali Messenia, struttura per lo sviluppo del governo elettronico costituita nel 2010 da 39 comuni, con capofila il Comune alessese, che nel 2013 ha ottenuto 995mila euro dalla Regione per un progetto di informatizzazione della pubblica amministrazione di cui però non vi è stato un riscontro tangibile negli anni. Nel 2019 l’Autorità nazionale Anticorruzione e la Corte dei Conti hanno rilevato irregolarità nell’appalto da 778mila 689 euro affidato nel 2014 al Consorzio Stabile Nexus di Avola e successivamente la Regione ha avviato l’iter di revoca del finanziamento anche se allo stesso tempo ha raccomandato al Comune di garantire per cinque anni (fino a dicembre 2020) il frutto del finanziamento erogato. Dunque la Giunta del sindaco Giovanni Foti ha rinnovato la concessione al Consorzio Nexus per i servizi previsti, contestando la revoca del finanziamento. Secondo Bartorilla, però, tutto l’iter è viziato da gravissime anomalie e per questo ha inviato al Comune un'articolata nota diffidando l’Amministrazione comunale ad andare avanti chiedendo la revoca di tutti gli atti adottati a fine 2019, denunciando una “reiterazione dei vizi di legittimità lamentati da Anac, Corte dei Conti e Assessorato regionale dell’Economia” e invitando ad avviare, in caso di revoca definitiva del finanziamento, “azione di responsabilità a carico di funzionari, amministratori e incaricati di pubblico servizio resisi responsabili dei danni causati al Comune”. “Le responsabilità sono di tre amministrazioni, io su questa vicenda ho sempre preso le distanze - dice il consigliere - e nel 2015, da assessore al Bilancio, invitai per iscritto gli Uffici comunali a non pagare la liquidazione finale da 700mila euro ma non venni ascoltato, altro non potevo fare perchè l’organo politico non può sostituirsi a quello tecnico. Se ci sono responsabilità dell’Amministrazione Fichera o di alcuni componenti di essa ben vengano, ma non possono pagare i cittadini che rischiano di dover rimborsare il finanziamento”. 

L’INTERVISTA A GIUSEPPE BARTORILLA


Più informazioni: cst messenia  


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