Martedì 16 Aprile 2024
Coronavirus: il capogruppo di minoranza propone azioni per cittadini e imprese


Sant'Alessio, sos di Fleres: "Paese già in crisi, si adottino subito misure: ecco quali"

di Andrea Rifatto | 27/03/2020 | POLITICA

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Negli ultimi anni hanno chiuso parecchie attività

Sant’Alessio, paese già da anni segnato dalla crisi economica, rischia adesso di subire pesanti conseguenze dalla pandemia in corso. Ed è proprio per cercare di fronteggiare questo rischio che il capogruppo consiliare di minoranza, Concetto Fleres, ha inviato all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovani Foti, al Consiglio e ai dirigenti dell’Ente un atto di indirizzo proponendo azioni di sostegno ai cittadini e a tutte le attività economiche che operano e lavorano in paese, a seguito delle restrizioni adottate dal governo per l’emergenza Covid-19 i cui effetti producono gravi conseguenze  economiche. Fleres, “ritenuto necessario che gli amministratori intervengano con urgenza adottando iniziative volte ad affrontare e mitigare i gravi disagi economici cui vengono esposti i cittadini” ha quindi avanzato alcune proposte, “fiducioso che questo atto di indirizzo trovi accoglimento favorevole”. “Sant’Alessio già negli ultimi anni si trova in crescente recessione economica con costante impoverimento delle famiglie – esordisce nel documento – mancanza di lavoro con migrazione dei giovani, riduzione dei valori degli immobili di oltre il 40% con azzeramento delle compravendite di case e terreni, riduzione degli affitti (anche stagionali) che contribuivano al reddito delle famiglie e sempre più frequenti chiusure delle attività commerciali. L’Amministrazione è chiamata ad adottare iniziative che possano agevolare famiglie, imprese, negozianti, liberi professionisti, operai e tutti coloro che sono stati costretti a chiudere le attività”.

Fleres chiede innanzitutto di adottare con effetto immediato i provvedimenti necessari per “sospendere tutte le scadenze, i tributi e le tasse comunali almeno fino al 31 dicembre 2020, liquidare tutti i crediti dei fornitori e primo fra tutti quelli delle imprese edili, nonché di ogni altra ditta che a qualsiasi titolo ha reso prestazioni in favore del Comune e ne vanta crediti, per consentire di poter provvedere al pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti; una revisione generale delle spese non strettamente necessarie, e comunque non indifferibili, eliminando o soprassedendo a quelle che non corrispondono a rigidi criteri di oculatezza, opportunità ed economicità indispensabili per il funzionamento dell’Ente, anche se si rendesse necessario provvedere a rimodulare alcune voci del bilancio comunale; sospensione del pagamento dei canoni di concessione demaniale alla Capitaneria di Porto per l’anno in corso e  di proporre all’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani di liberare ed utilizzare in modo adeguato i fondi destinati ed assegnati negli anni precedenti in bilancio per solidarietà sociale, somme da mettere a disposizione delle famiglie e dei cittadini  dei comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni; chiedere alla Regione e all’ente di riscossione l’esenzione totale o la sospensione della riscossione delle somme che debbano ricevere dai contribuenti siciliani almeno fino al 31 dicembre e concordare un piano di rientro decennale; chiedere al Governo nazionale la sospensione di mutui e ratei dei Comuni siciliani per tutto il 2020 senza ulteriori interessi, con sospensione dei vincoli del piano di riequilibrio e spostamento della scadenza di almeno due anni”.

Suggerito, poi, di effettuare una mappatura degli anziani residenti con un monitoraggio sociale, fornendo dispositivi di alert, e di aumentare la comunicazione con la cittadinanza utilizzando dispositivi acustici per avvisare per tempo il passaggio dei mezzi della disinfezione-disinfestazione o per dare altre importanti comunicazioni, non utilizzando solo social network o manifesti; di istituire un Ufficio che si occupi di raccogliere tutte le richieste fornendo chiarimenti anche su contributi e agevolazioni previsti dal Governo. “Inoltre si riscontri l’ordinanza del presidente della Regione e si dia la disponibilità di ‘Villa Solaria’ per ospitare pazienti che non hanno necessità di ricovero in strutture ospedaliere ma che necessitano di un periodo di osservazione – conclude il capogruppo Fleres – rimettendo anche provvisoriamente in servizio il personale che ci lavorava fino al momento del mancato rinnovo della convenzione e che ne ha le competenze. Resto in attesa di avere comunicato nel più breve tempo possibile le determinazioni che il sindaco, la giunta il  presidente del Consiglio e tutti i consiglieri intenderanno assumere in merito”. Adesso spetta dunque all’Amministrazione valutare le proposte e decidere se attuarle.


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