Giovedì 11 Agosto 2022
Confronto tra maggioranza e minoranza durante l’approvazione del bilancio


Sant’Alessio, "l’Amministrazione naviga a vista". "Falso, siamo più avanti di S. Teresa"

di Andrea Rifatto | 06/12/2020 | POLITICA

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La seduta consiliare alessese

Tempo di bilanci economici e politici a Sant’Alessio. Quando è stato ormai ampiamente superato il giro di boa della legislatura e manca un anno e mezzo al ritorno alle urne, maggioranza e opposizione si sono confrontate in Consiglio comunale in occasione della discussione del bilancio di previsione 2020/2022, approvato con i cinque voti del gruppo di maggioranza (assente anche questa volta Giuseppe Pasquale), i due contrari della minoranza (mancava Giuseppe Bartorilla) e l’astensione dell’indipendente Nino Lo Monaco. Un documento che per l’anno in corso avrà la validità di un solo mese ma la cui approvazione in ritardo ha portato la Regione nelle scorse settimane a nominare un commissario ad acta. “Emerge da questo bilancio la massa dei soldi che avanziamo dai cittadini - ha esordito il sindaco Giovanni Foti - gran parte dei quali assorbiti dal Fondo crediti di dubbia esigibilità e utilizzabili solo se effettivamente incassati. L’avanzo libero rimane di 69mila euro ma non possiamo usarlo secondo i nuovi principi contabili e per pareggiare il bilancio in modo stringato abbiamo inserito i fondi che la Regione manda per gli investimenti, pari a circa 171mila euro, che utilizzeremo per il lungomare, la manutenzione del depuratore e il settore rifiuti”. Secondo il capogruppo di minoranza Concetto Fleres, l'Amministrazione non ha mantenuto le promesse del proprio programma elettorale e i documenti finanziari non sono rispondenti alle esigenze dell’ente: ecco perchè è arrivato un voto contrario. “Si nota la mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione attiva, è come se si navigasse a vista - ha sottolineato Fleres - ad esempio l’ex vicesindaco Franco Santoro disse che un chilometro di lungomare doveva cambiare il volto di Sant’Alessio, ma non se n’è saputo più nulla. Siamo di fronte ad una Amministrazione che non ha una visione globale dello sviluppo del paese e che sta dimostrando di accettare decisioni prese dall’alto e calate senza avere incisività”. Il capogruppo ha contestato diverse scelte come quella sull’Imu per le seconde case, che a suo dire doveva essere abbassata “perchè molti cittadini alessesi vivono con questi appartamenti”, ma per Foti “il bilancio è una coperta corta e non si possono accontentare tutti”. 

Sulla contestata assenza di programmazione il sindaco ha risposto parlando invece di lungimiranza in quanto grazie al lavoro degli anni passati Sant’Alessio sarà sede della nuova stazione ferroviaria che si chiamare Santa Teresa-Sant’Alessio, “mentre lo svincolo autostradale non è detto che venga fatto”, ricordando come la cittadina del Capo sia “uno di quei pochi paesi che hanno il Piano regolatore generale”, facendo un confronto con “la civilissima Santa Teresa che molte di queste infrastrutture che abbiamo noi neanche se la sogna, abbiamo il miglior depuratore della zona con la rete fognaria completa, un sistema di acquedotto che vengono a copiarci da fuori con capacità idrica sufficiente tutto l’anno, un nuovo ripascimento della spiaggia che avverrà grazie al raddoppio ferroviario, un altro intervento di salvaguardia della costa grazie al finanziamento da 13 milioni di euro ottenuto con il lavoro di diverse amministrazioni e tanti progetti che nessun comune può vantare. Mi spiace che non ci sia più il vicesindaco - ha concluso Foti - ma l’idea del chilometro più bello sul lungomare la stiamo portando avanti comunque”. Visioni politiche opposte sulla gestione del paese, dunque, che difficilmente troveranno un punto di incontro.


COMMENTI

Carmelo | il 06/12/2020 alle 10:13:29

.. “e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata” Saluti e buon lavoro a tutti

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