Sabato 31 Luglio 2021
Opposizioni compatte: il Comune è già commissariato e si rischia lo scioglimento


Sant'Alessio, la maggioranza fa flop e il Consiglio comunale boccia il Rendiconto 2019

di Andrea Rifatto | 30/09/2020 | POLITICA

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La seduta consiliare di ieri sera

Scivola sul Rendiconto 2019 l’Amministrazione comunale di Sant’Alessio. Ieri sera il Consiglio, riunitosi in seconda convocazione, ha infatti bocciato lo strumento finanziario, portato in aula con tre mesi di ritardo, visto che il gruppo di maggioranza non è riuscito a garantire i numeri, risicati ormai da tempo, presentandosi con soli tre consiglieri, Saro Trischitta, Natale Ferlito e Alessio Fichera oltre al presidente Domenico Aliberti. La votazione si è conclusa con un pareggio, 4-4, in quanto i tre esponenti di minoranza Concetto Fleres, Rosanna Fichera e Giuseppe Bartorilla, a cui si è unito l’indipendente Nino Lo Monaco, hanno espresso voto contrario. Solo successivamente è giunto sui banchi della maggioranza Giovanni Saccà, ma era ormai troppo tardi. Dunque delibera bocciata, con all’orizzonte lo “spettro” dello scioglimento del Consiglio comunale qualora il Rendiconto non dovesse essere approvato alla prossima convocazione: la Regione ha infatti già nominato un commissario ad acta, il funzionario Domenico Mastrolembo, visto il ritardo rispetto alla scadenza del 30 giugno, che però non si è ancora insediato e dunque non ha diffidato i consiglieri ad approvare la delibera entro 30 giorni. Procedura che probabilmente scatterà dopo la bocciatura di ieri sera, che ancora una volta ha mostrato i limiti di una maggioranza che da quasi un anno, dopo la fuoriuscita di Lo Monaco e considerate le continue assenze di alcuni consiglieri, come Giuseppe Pasquale, amministra con numeri ristretti ed enormi difficoltà. Ieri sera c’è stata dunque una “caduta” che prima o poi sarebbe inevitabilmente arrivata, coincisa con la presenza compatta delle forze politiche contrarie all’Amministrazione in carica. L’opposizione ha bocciato il Rendiconto 2019 contestando anomalie contabili (nei fondi contenzioso e anticipazioni liquidità) che non farebbero emergere la reale situazione finanziaria del Comune, evidenziando soprattutto l’elevata mole di residui attivi (6,3 milioni di euro) dovuti ad una scarsa lotta all’evasione delle tasse e bassa capacità di riscossione: “Una parte dei cittadini ha pagato con le proprie tasse le esigenze della macchina amministrativa, altri fanno i furbi e non pagano nulla” ha commentato il capogruppo di minoranza Fleres. “La comunità ha difficoltà a pagare, non perchè tutti sono furbi ma è un momento di crisi senza precedenti - ha replicato il sindaco Foti - in questo periodo siamo in una condizione di assoluta emergenza e bisogna avviare un percorso di riduzione delle tasse”. Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità la conferma delle tariffe della tassa rifiuti 2019, il regolamento Imu e le aliquote 2020.


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