Sabato 28 Marzo 2020
Il sindaco Fichera ha esposto l’operato dell’ultimo anno. Rilievi da maggioranza e opposizione


Sant’Alessio. “Abbiamo evitato il dissesto, adesso bisogna salvare la spiaggia”

di Andrea Rifatto | 26/09/2015 | POLITICA

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Il sindaco di Sant'Alessio Rosa Anna Fichera

Dissesto, debiti, spiaggia, servizi per la cittadinanza e buoni propositi per il futuro. È a grandi linee il contenuto delle sette pagine che costituiscono la relazione annuale sugli ultimi 12 mesi di operato, redatta dal sindaco di Sant’Alessio Siculo, Rosanna Fichera, ed esposta nell’ultima seduta di Consiglio comunale. Un anno costellato da diverse difficoltà soprattutto di natura economico-finanziaria per l’Ente alessese, venute a galla nel luglio 2014 quando il segretario comunale, “dopo oltre un decennio di attività continua nel Comune di Sant’Alessio Siculo”, scrive il primo cittadino, evidenziò in una nota “la forte esposizione debitoria del Comune e la crisi continua di liquidità di cassa”.  Un fulmine a ciel sereno che il sindaco Fichera spiega di aver affrontato con alto senso di responsabilità, scartando l’ipotesi di dichiarare il dissesto in quanto gli amministratori erano consapevoli che a soffrirne le conseguenze sarebbero stati i cittadini, costretti a far fronte ad una maggiore pressione fiscale, i dipendenti di ruolo e i precari operanti all’interno del palazzo municipale, che avrebbero dovuto sopportare il peso della mobilità e la perdita del posto di lavoro, e le imprese, su cui incombeva il rischio del fallimento. “Abbiamo eliminato la soluzione del dissesto inserendo una consistente massa debitoria nella richiesta di prestito alla Cassa Depostiti e Prestiti – scrive Rosa Anna Fichera nel documento – e allo stesso tempo abbiamo recuperato 189mila euro dal Comune di Forza d’Agrò come quota per la gestione del depuratore. Abbiamo inoltre pagato la rata del Piano di rientro decennale dei debiti con l’Ato Rifiuti, con cui nell’ottobre 2012 ci siamo impegnati a versare in dieci anni la somma di 650mila euro per il periodo 2006-2011”. In tema di rifiuti Sant’Alessio è ancora in attesa di passare alla nuova gestione con l’Aro Val d’Agrò, costituito con Savoca, Antillo, Casalvecchio Siculo e Forza d'Agrò. Nel frattempo continua il “costoso rapporto con l’Ato Me 4”, a cui l’Amministrazione della cittadina del Capo aveva richiesto di avviare la raccolta dell’umido: il costo aggiuntivo del servizio è stato però ritenuto insostenibile e si è deciso quindi di lasciar perdere.

“Il futuro del Comune passa anche dalla definizione del lodo arbitrale sorto in seguito all’esecuzione dei lavori del 1° lotto della barriera soffolta - evidenzia il primo cittadino -  i cui effetti giuridici sono stati in via cautelare parzialmente sospesi dalla Corte d’Appello di Messina. La condanna a carico del Comune, ad oggi, ammonta a circa 500mila euro oltre interessi, rivalutazione monetaria ed accessori vari, cui vanno aggiunti le spese del collegio arbitrale. Se da un lato – prosegue il sindaco – sull’altare della spending review, abbiamo ridotto notevolmente i costi delle esternalizzazioni dei servizi, come la cura del verde pubblico e la gestione del depuratore, dall’altro vorremmo contribuire a far migliorare altri servizi come la mensa scolastica e l’assistenza agli alunni disabili delle nostre scuole”. Nella relazione annuale vengono poi ricordati i buoni risultati ottenuti grazie all’azione dei lavoratori dei cantieri di servizi, coordinati dal consigliere comunale Rosario Trischitta, e i due progetti di servizio civile che hanno impegnato 10 volontari in attività turistiche e sociali.

In tema di opere pubbliche il primo cittadino ricorda il finanziamento da 1mln 550mila euro ottenuto per il ripascimento della spiaggia tramite il prelievo di sabbia dal torrente Agrò. “L’arenile è una risorsa impareggiabile per il Comune di Sant’Alessio – si legge nella relazione – e una cosa è certa: per il buon esito dell’intervento bisogna puntare sul completamento della barriera soffolta e sui successivi interventi di rifioritura di alcuni tratti dove sono già emerse alcune criticità”. Intervento, quello della rifioritura, che anche il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Cacciola ha giudicato come unica soluzione per far sì che le onde non annullinno tutto il lavoro di ripascimento artificiale. "Riguardo i lavori del terzo della barriera, Rosa Anna Fichera rileva che nonostante dovessero essere già stati ultimati, si è in attesa dell’approvazione delle varianti al progetto originario. Nel frattempo il Comune, nel corso dell’estate, è intervenuto con una sorta di mini ripascimento, prelevando il materiale sabbioso alla foce dell’Agrò,per realizzare le rampe utili alla discesa sull’arenile e proteggere dall’azione dei marosi il tratto sotto il torrente Salice. “Si sta procedendo poi alla sostituzione di 100 corpi illuminanti sul lungomare, per implementare la pubblica illuminazione e contribuire all’efficienza energetica: il risparmio – ha concluso il sindaco di Sant’Alessio – lo vedremo in bolletta”.

La minoranza: “Temiamo il lodo arbitrale”. Trischitta: “Si risparmi sui costi dei dipendenti”
Il gruppo di minoranza ha mosso alcuni rilievi a quanto esposto in aula dal sindaco Fichera. “A nostro avviso fu fatto un errore al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione, nel 2012 – ha dichiarato il capogruppo Giuseppe Riggio – in quanto non si procedette ad un passaggio di cassa per capire l’effettiva entità dei debiti del Comune. Oggi temiamo gli effetti del lodo arbitrale e non capiamo inoltre come mai si stia procedendo a redigere delle varianti per il terzo lotto della barriera soffolta quando si era stato detto che i lavori erano quasi al 90%.”

Nel corso della seduta ha preso la parola anche il consigliere di maggioranza ed ex capogruppo Rosario Trischitta: “In tre anni è stato fatto tanto – ha esordito – anche se non è mancato qualche errore. Sono del parere che i dipendenti comunali debbano mostrare maggior rispetto per il ruolo politico che ricopro e che ricoprono i miei colleghi, perché piaccia o no per altri due anni sarò consigliere comunale”. Trischitta si è poi soffermato sui costi della macchina amministrativa: “Basta mantenere in vita quattro aree, per un Comune come il nostro sono un lusso: propongo di ridurre i capiarea, risparmiando così sulle indennità e cercando meccanismi di pagamento degli stipendi che tengano conto della meritocrazia". Sull'argomento ha replicato l'assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla, che ha evidenziato come l'attuale Amministrazione abbia ridotto tutte le indennità di posizione, scegliendo tra l'altro un segretario comunale di fascia C con impiego part-time: "Modifiche che ci hanno fatto risparmiare circa 20mila euro l'anno ma ciò non esclude che possano essere valutati altri tagli" - ha aggiunto Bartorilla. "In merito all’illuminazione pubblica sul lungomare - ha concluso Trischitta nel suo intervento - faccio notare che siamo troppo in ritardo: i lavori andavano fatti prima, ci eravamo riuniti già a maggio per discutere la questione e ancora gli interventi non sono stati completati”. 


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