Santa Teresa, la viabilità di via Sparagonà divide la politica. Parte una raccolta firme
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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Minoranza e indipendente d'accordo sul doppio senso
Le proteste di cittadini e commercianti sul mancato ripristino del doppio senso di marcia in via Sparagonà sbarcano nell’aula della politica. Il Consiglio comunale di Santa Teresa di Riva ha infatti trattato l’argomento, ma il governo cittadino non è intenzionato a cambiare idea rispetto a quanto programmato, ossia tornare alla viabilità originaria solo dopo l’apertura dell’intero lungomare, come ribadito nel corso della seduta dalla vicesindaca Annalisa Miano, che ha parlato di 10-12 giorni. «Le attività commerciali che sorgono sulla via Sparagonà stanno morendo - ha evidenziato il consigliere indipendente Santino Veri - per l’attuale disciplina viaria che impedisce il traffico in direzione monte, mentre cresce il traffico sulla Statale e si blocca il centro del paese. Non si comprende cosa cambi tornare alla normalità adesso e non tra due settimane». Dalla minoranza è intervenuta la consigliera Cristina Pacher: «I 10-12 giorni annunciati sono troppi - ha esordito - non ci sono più le ragioni di mantenere il senso unico istituito in un momento di necessità. Adesso per raggiungere il lungomare si possono utilizzare altre strade, come via Savoca, così da non penalizzare la via Sparagonà. Questa situazione si sta ripercuotendo negativamente sui residenti della via, costretti ad affrontare tragitti lunghissimi e maggiori costi di carburante, e sulle attività commerciali che non possono più aspettare perchè ormai sono state già penalizzate abbastanza. Con questa disciplina - ha aggiunto - si crea caos sulla Statale 114 e sulla via Sciascia e non credo sia necessario che anche in questo caso i cittadini debbano attivarsi con una raccolta firme per vedere riconosciuto un loro diritto, dopo aver già fatto presente la problematica anche all’Amministrazione comunale». Il capogruppo di maggioranza Dario Miano ha condiviso il ragionamento: «Capisco i disagi degli abitanti di via Sparagonà - ha risposto - ma sono sicuro che comprenderanno che per una settimana non possiamo cambiare ogni giorno senso di marcia, stiamo andando passo dopo passo e le modifiche saranno definitive. Spero che nell’arco di una settimana si possa ripristinare il doppio senso di marcia». Per l’esponente di opposizione Nino Bartolotta «non siamo più nelle condizioni di un mese fa e non c’è più l’esigenza del senso unico su via Sparagonà». E i consiglieri di minoranza hanno avviato una raccolta firme: «I sottoscritti fruitori della via Sparagonà - recita il testo - venute meno le eccezionali motivazioni che hanno determinato la temporanea modifica della viabilità di via Sparagonà che da quasi due mesi è a senso unico di marcia direzione monte-mare e considerati i gravi disagi che il senso unico crea ai residenti, ai commercianti ed a tutti coloro che devono raggiungere le frazioni a monte, chiedono il ripristino del doppio senso di circolazione nella via Sparagonà».













