Santa Teresa, 100mila euro per le attività del lungomare: "Il ciclone non ci bloccherà"
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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La seduta del Consiglio comunale
Prime misure economiche adottate dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva per aiutare le attività commerciali e produttive del paese ad affrontare il periodo di crisi legato al ciclone Harry. Il Consiglio comunale ha dato il via libera all’unanimità (assente Carmelo Casablanca in maggioranza) ad una variazione da 250.000 euro al bilancio di previsione 2026-2028, che prevede uno stanziamento di 100.000 euro per destinare contributi straordinari ad attività commerciali e imprese sul lungomare che hanno subito danni dall’evento calamitoso, al fine di fornire un primo ristoro, oltre a 150.000 euro in entrata assegnati dalla Regione per implementare il sistema di videosorveglianza. Una somma composta da 50.000 euro provenienti dal bilancio comunale e 50.000 euro derivanti da alcune raccolte fondi avviate dal Comune e da privati. «Un contributo una tantum che sarà di 1.000-1.500 euro ad attività - ha spiegato il sindaco Danilo Lo Giudice - oltre quelle che hanno subito danni strutturali, in parte coperti dai contributi regionali, pensiamo anche ad altre che hanno difficoltà per l’assenza della strada crollata, dei parcheggi e altri disagi». Soluzione non pienamente condivisa dalla minoranza: «Mi sembra una sovrapposizione con i contributi regionali - ha detto il consigliere Nino Bartolotta - dovremmo pensare a tutte le attività del paese, per dare risposte ai grandi eventi ci vogliono grandi soluzioni invece l’Amministrazione si sta limitando ad una minima quota che gli stessi commercianti pagano di tributi locali, 50.000 euro sono una risposta debole e insufficiente guardando l’insieme dei problemi sul territorio. Dovremmo raschiare il fondo del barile per recuperare risorse superflue del bilancio - ha aggiunto - e imparare a fare rinunce per mettere in sicurezza chi ha bisogno di noi, ossia l’economia del paese che non riesce a decollare. Non si può continuare tutto normalmente dopo questa emergenza». Lo Giudice ha replicato spiegando come si tratti di una prima misura: «Abbiamo 900 partite Iva e distribuendo le risorse a tutti avremmo dato pochi spiccioli - ha sottolineato il sindaco - cambierà l’impostazione del bilancio comunale in funzione dell’esigenza “madre”, ossia il ciclone Harry, ma non sono disposto a mettere la comunità in ginocchio destinando tutto all’emergenza. Nessuna spesa è superflua, neanche quella per le manifestazioni, la città deve andare avanti e non può permettersi di non affrontare la stagione estiva nel modo giusto con i servizi in spiaggia e le attività che abbiamo sempre garantito. Non mi piegherò mai di fronte al ciclone, non blocco tutto perché ci è caduto il ciclone addosso, probabilmente ci ha piegato ma non ci ha spezzato. Stiamo mettendo in campo tutte le iniziative possibili e le tre proposte (contributi alle attività del lungomare, buoni sconto per i commercianti e sconti tassa rifiuti) valgono già 350.000 euro». Rispondendo alle proposte della minoranza, il sindaco ha spiegato di essere contrario a qualsiasi moratoria per far slittare il pagamento dei tributi e che il Comune approverà la Rottamazione quinquies, che prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti versando solo la quota capitale senza interessi e sanzioni; sulla sospensione dei pignoramenti, invece, il sindaco ha spiegato che non è una misura attuabile perchè le procedure esecutive sono in corso e che in ogni caso è possibile usufruire di rateizzazioni.













