Domenica 29 Marzo 2020
Avviata la procedura di riequilibrio finanziario, da sottoporre al Consiglio


Sant’Alessio, arriva la terza manovra salva Comune: piano per evitare il dissesto

di Andrea Rifatto | 02/09/2016 | POLITICA

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L'assessore Bartorilla e la segretaria Li Donni

Terza manovra “salva Comune” in due anni a Sant’Alessio Siculo. Dopo i provvedimenti adottati nel 2014 e nel 2015, l’Amministrazione comunale del sindaco Rosanna Fichera si appresta a sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale un nuovo piano per risanare le finanze dell’Ente. Ieri, infatti, l’assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla ha depositato una proposta di deliberazione, indirizzata al Civico consesso, per il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale necessaria a sanare gli squilibri strutturali di bilancio, non superabili con procedure ordinarie, così da evitare il dissesto dell’Ente. “Dal suo insediamento l’Amministrazione ha provveduto al ripiano dei debiti fuori bilancio ereditati, in via ordinaria, con accordi transattivi triennali definiti con i vari creditori, confidando nella costanza dei trasferimenti statali e regionali – spiega Bartorilla – ma alla luce dei tagli alla finanza derivata, l’ammontare dei debiti derivanti dalle transazioni, in scadenza nel 2016 e nei prossimi anni, non risulta più essere coperto da adeguate risorse finanziarie in quanto oltre ai debiti già noti sono emersi ulteriori passività pregresse da dover riconoscere e a cui dare copertura”. La strada da seguire è stata delineata dall’Ufficio finanziario formato da Bartorilla, dalla segretaria comunale Antonella Li Donni, che svolge anche il ruolo di capo dell’Area finanziaria, dall’esperto esterno Angelo Scandura, il cui incarico è stato rinnovato dal sindaco fino al prossimo 31 dicembre con una spesa di 7mila 612 euro, e dal revisore dei conti Daniela Carnabuci. Preziosi consigli in materia contabile e per la redazione dello schema di bilancio 2016 sono stati forniti anche da Francesco Bruno, già ragioniere generale della Provincia di Catania e presidente dell'Associazione Nazionale dei Ragionieri, presente ieri in municipio.

“Si tratta di una procedura di riequilibrio lieve senza gravi conseguenze per il Comune e i dipendenti – ha precisato l’assessore al Bilancio – anche se spesso viene intesa erroneamente come un pre-dissesto dell’Ente. Nel bilancio 2016 avremo uno squilibrio di 193mila euro causato da entrate per 2 milioni 700mila euro e uscite per 2 milioni 893mila: ciò è causato da 270mila euro di debiti fuori bilancio già riconosciuti ereditati dal passato, 500mila euro per il lodo arbitrale riguardante i lavori di costruzione della barriera soffolta (primo lotto funzionale) che andrà in decisione a breve presso la Corte d’appello di Messina e altri debiti da riconoscere per 150mila euro”. Nei prossimi giorni si terrà un vertice di maggioranza per discutere del provvedimento proposto dall’assessore Giuseppe Bartorilla: poi verrà convocato il Consiglio, che entro 90 giorni dovrà approvare il piano di riequilibrio della durata massima di dieci anni.


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