Sabato 04 Luglio 2020
Il Pd propone un piano di mobilità ed è disponibile al confronto con l'Amministrazione


S. Teresa. Strisce blu sul lungomare: "Soluzione inadeguata, manca la programmazione"

di Redazione | 02/05/2018 | POLITICA

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Il lungomare santateresino

Continua a far discutere l’istituzione dei parcheggi a pagamento sul lungomare di S. Teresa di Riva nei mesi estivi. Sulla questione è intervenuto il locale Circolo del Partito democratico, esprimendo “forti perplessità circa la paventata attuazione del provvedimento, in quanto è concepito senza una valida strategia complessiva sulla mobilità urbana sostenibile”. Argomento sul quale i Dem santateresini, in una nota firmata dal segretario cittadino Antonio Fascetto, scrivono di avere “idee e proposte da fare come contributo fattivo per il miglioramento della vita dei cittadini di S. Teresa di Riva”, perchè “senza una attenta analisi dei costi e benefici rischia di configurarsi come un ulteriore balzello a carico delle famiglie residenti, cui necessitano di alcune aree ove poter sostare le auto di loro proprietà”. É pur vero che il provvedimento possa scoraggiare l’utilizzo del lungomare alla stregua di un parcheggio prolungato da parte dei turisti nei mesi estivi, non lasciando stalli liberi per i fruitori dei servizi erogati dai esercenti, ma la soluzione proposta non risolverà alla radice le problematiche sollevate dagli esercenti – evidenzia il Pd –  in quanto scalfirebbe labilmente i flussi nei periodi estivi, considerato anche che il lungomare è sempre stata un arteria di passaggio per tutto il comprensorio della Valle D’Agro per raggiungere Messina. In generale, e in considerazione di quanto sopra, il Partito democratico ritiene il provvedimento profilato inadeguato alla soddisfazione dell’interesse generale manifestato dalla comunità santateresina”.

Il Circolo “rileva tuttavia l’assenza di un’agenda pluriennale per lo sviluppo strategico cittadino, in funzione dell’implementazione di un’economia della conoscenza, ecologica e sostenibile, precipua per la configurazione di quelle condizioni strutturali strumentali all’arresto del fenomeno di migrazione dolorosa che tocca i giovani dotati di grandi potenzialità intellettuali. E in tale contesto che il Pd di S. Teresa propone una nuova visione integrata della mobilità urbana che contempli azioni volte al superamento delle strozzature logistiche urbane e l’acuirsi dei problemi sanitari dovuti ai gas di scarico, nonché al miglioramento della qualità complessiva della vita dei cittadini. La mobilità urbana è considerata un importante fattore propulsivo della crescita e dell’occupazione, oltre che un fattore determinante per lo sviluppo sostenibile del territorio. Per tale ragione i Dem prospettano un piano per la mobilità sostenibile urbana utile a consentire spostamenti sicuri e comodi, mediante l’implementazione di un sistema integrato che rechi piste ciclabili su tutto il territorio comunale, mezzi pubblici elettrici e percorsi pedonali in contesti urbani piacevoli e fruibili, e consentire di fatto un sistema di mobilità universalmente accessibile alle persone, anche disabili o a mobilità ridotta, agli anziani e agli adulti con bambini piccoli nella componente di infrastruttura e di servizio. Per il raggiungimento di queste finalità, stadio in cui una comunità sperimenterà elevati livelli di civiltà e innovazione, sarà necessario un efficace processo informativo articolato in specifiche campagne di informazione e di sensibilizzazione, accompagnati dalla previsione di elementi di premialità, mirati a rendere edotti i destinatari quanto alla mobilità urbana".

"Il Pd auspica l’avvio di una fase di concertazione che coinvolga la cittadinanza, le varie associazioni, l’amministrazione e le diverse forze politiche, mirata alla definizione di un piano organico di mobilità urbana sostenibile che possa incontrare le svariate necessità espresse dalla comunità, peraltro in un settore strategico per la nostra comunità, quale la sostenibilità e l’ambiente della nostra città. Il Pd ribadisce la propria  disponibilità a partecipare, se chiamato in causa, ad un confronto fattivo e costruttivo con l’Amministrazione comunale e la minoranza consiliare”.


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