Martedì 27 Luglio 2021
Il Circolo Pd chiede all'Amministrazione di erogare contributi a seconda dei disagi subiti


S. Teresa, "Servono misure urgenti, aiuti a famiglie e imprese con i soldi degli eventi"

di Redazione | 27/04/2020 | POLITICA

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Il Circolo Pd di Santa Teresa

Una serie di proposte per famiglie bisognose, imprese e lavoratori autonomi di Santa Teresa. Le avanza il circolo del Pd per fronteggiare i disagi economici e sociali di questo periodo, che secondo il segretario cittadino Angelo Casablanca “giustificano provvedimenti eccezionali, selettivi e concreti”. Ecco quali secondo i Dem: “annullamento di tutte le manifestazioni estive in programma ed in corso di programmazione nel 2020, destinando tutte le risorse già stanziate in bilancio (o facendo le opportune variazioni) a tutte le imprese, lavoratori autonomi e famiglie in povertà e disagio sociale; erogare contributi a commercianti e imprenditori rispettando i principi di equità e solidarietà, proporzionati a seconda se la chiusura dell’attività sia stata totale, parziale o siano rimasti aperti in quanto servizi essenziali: nella prima fascia, con un contributo superiore per il disagio economico subito superiore, tutte le attività chiuse totalmente nel periodo di lockdown (bar, ristorazione, parrucchieri, estetisti, negozi di generi vari), nella seconda fascia le altre attività che hanno avuto una chiusura parziale, nella terza fascia tutte le attività che hanno svolto il ruolo di servizio essenziale per la comunità ma hanno subito minori danni economici”. Il Pd chiede poi “l’istruttoria delle pratiche di contributo avvenga con la massima semplificazione, con autocertificazioni per consentire la massima semplificazione e celerità nell’erogazione dei contributi, con il potenziamento dei mezzi a disposizione degli uffici comunali; l’approvvigionamento delle mascherine di protezione per tutta la cittadinanza di Santa Teresa, con un intervento più risoluto e concreto dell’Amministrazione comunale nei riguardi del Governo regionale, che in questa emergenza ha badato alla propaganda ed alla politica degli annunci, piuttosto che alla concreta assistenza agli Enti locali”. Proposte che fanno seguito a quelle di metà marzo, quando era stata chiesta la riduzione dell’Imu per i proprietari di immobili concessi in locazione ad imprese ed esercizi commerciali e la riduzione dell’Imu alle imprese proprietarie di immobili dove insistono attività oggetto di restrizioni del Governo.


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