Martedì 11 Maggio 2021
Voto favorevole dalla maggioranza. Dubbi sulla lotta all'evasione vista la crisi


S. Teresa, ok dal Consiglio al bilancio 2021: contestate dalla minoranza entrate gonfiate

di Andrea Rifatto | 04/05/2021 | POLITICA

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La seduta consiliare online

Via libera entro i termini dal Consiglio comunale di Santa Teresa di Riva al bilancio di previsione 2021/2023, che per l’anno in corso prevede entrate per 32,8 milioni di euro e uscite per 33,1 milioni. Il documento contabile ha incassato gli otto voti favorevoli della maggioranza, mentre in minoranza Antonio Scarcella, Lucia Sansone, Giuseppe Migliastro hanno espresso voto contrario e Carmelo Casablanca si è astenuto. “Una manovra sintetizzabile in quattro punti - ha detto il sindaco Danilo Lo Giudice - ossia nessun aumento di imposte, tasse e tributi per il 2021; il mantenimento di tutti i servizi essenziali e facoltativi presenti e il potenziamento di alcuni di essi grazie ai finanziamenti ottenuti; un imponente piano di investimenti con 32 milioni di opere pubbliche in corso di realizzazione e il contenimento degli effetti negativi del disagio sociale a causa dell’emergenza Covid”. Il primo cittadino ha evidenziato anche le difficoltà nel redigere il previsionale, visto l’obbligo normativo di accantonare oltre 580mila euro in più rispetto al 2020, somme che sarebbero potute essere utilizzate per il paese, e l’assenza nelle voci di cassa di 1,7 milioni di euro di trasferimenti ancora attesi dalla Regione e in parte anticipati dal Comune. La minoranza ha evidenziato diverse criticità, in particolare la consigliera Sansone ha rilevato come siano state previste entrate da recupero dell’evasione per 1,5 milioni di euro, rispetto ai 950mila del 2020, somme che vanno a finanziare la spesa corrente: “Una voce di entrata inattendibile e un obiettivo a mio avviso irrealizzabile - ha detto - gli Uffici Finanziari hanno messo in campo una lotta ferrea all’evasione fiscale ma ha senso prevederla proprio quest’anno, viste le difficoltà dei contribuenti?  L’Amministrazione pensa di poter recuperare solo le metà di questo importo? Ancora ci trasciniamo 480mila euro di evasione della vecchia Ici - ha aggiunto l’esponente di opposizione - è una scommessa dall’esito incerto e su cui non dovrebbe basarsi un’Amministrazione, soprattutto in questo momento”. Il sindaco ha replicato spiegando che in bilancio vengono inserite le somme accertate, non quelle riscosse, in quanto obbligo di legge altrimenti si rischia vadano prescritte come avvenuto parecchi anni fa e che comunque chi vuole realmente pagare ha gli strumenti per farlo, come le rateizzazioni, accettate anche per importi di 50 euro al mese, mentre chi vi sono utenti che continuano a non voler pagar, aggiungendo inoltre che la maggior parte degli avvisi di accertamento riguardano l'Imu, che non si paga sulla prima casa e quindi non riguarda famiglie in condizioni di disagio economico. Secondo la consigliera, però, non tutti gli 1,5 milioni di entrate previste da recupero dei tributi sono legate ad avvisi di accertamento da inviare per interrompere il rischio di prescrizione e in ogni caso ha invitato ad una maggiore pubblicizzazione dell’opportunità di versare a rate il pregresso. Scarcella ha invece contestato il taglio del 50% del capitolo cultura, la riduzione dei fondi per il turismo e nessuno stanziamento per l’agricoltura: “Le previsioni di uscita sono state ridotte perchè non si possono svolgere manifestazioni, non per una mancata attenzione - ha specificato Lo Giudice - mentre non abbiamo mai previsto somme per il settore agricolo perchè non ve n’è stata esigenza”.


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