Mercoledì 08 Luglio 2020
I due, membri della segreteria Dr-Sicilia Futura, lamentano di non essere stati informati


S. Teresa. Lombardo assessore, Migliastro e Intersimone: “Scelta non condivisa”

di Andrea Rifatto | 04/01/2016 | POLITICA

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Giuseppe Migliastro e Domenico Intersimone

La nomina ad assessore di Gianmarco Lombardo nella Giunta di S. Teresa di Riva guidata dal sindaco Cateno De Luca ha provocato reazioni diverse all’interno del coordinamento comunale dei Democratici Riformisti-Sicilia Futura, di cui Lombardo è stato segretario fino a sabato scorso, quando ha deciso di autosospendersi. Alcuni componenti del gruppo hanno precisato oggi la loro visione sulla vicenda, spiegando in sostanza di non approvare la scelta del giovane medico santateresino. Tra questi Giuseppe Migliastro, che in qualità di membro del coordinamento comunale Dr-Sicilia Futura di Santa Teresa di Riva, “alla luce degli ultimi avvenimenti legati alla politica comunale e al comunicato ufficiale del coordinatore provinciale Calderone, ci tiene a precisare che prende ufficialmente le distanze dalla decisione del signor Lombardo di accettare l’incarico di assessore della giunta De Luca, non condividendone in alcun modo i tempi e soprattutto i modi con cui è maturata tale scelta, da ritenersi fatta a titolo assolutamente personale e non di gruppo poiché mai concordata né discussa con la segreteria comunale di appartenenza. Comportamento questo – prosegue Migliastro – che potrebbe minare la compattezza della segreteria tutta, poiché alla base di ogni aggregazione sociale, ivi incluse ovviamente quelle politiche, vi è, e deve necessariamente esserci il dialogo, la condivisione e l’unione di intenti”. Migliastro aggiunge inoltre di aver ricevuto, un mese fa, un sms da parte di Lombardo con il quale veniva espulso dal partito perchè non aveva appoggiato la scelta del coordinatore Dr di far parte dello staff del sindaco De Luca: "L'sms non lo ritengo un mezzo valido nè democratico" - evidenzia.

Gianmarco Lombardo, da parte sua, sostiene di aver sentito telefonicamente, subito dopo la nomina avvenuta in piazza la sera di Capodanno, la maggioranza degli iscritti, "visto che non c’è un direttivo ma solo il coordinatore comunale" precisa. “Considerato che è stata una nomina inaspettata, non avevo modo di riunire la segreteria alle ore 21: su 15 iscritti ho avuto l’appoggio di 12, che mi hanno dato piena fiducia e sostegno per il mandato conferitomi”. Tre, dunque, i “dissidenti” che avrebbero detto no all’ingresso nell’Esecutivo di Lombardo: oltre a Migliastro, l’ex consigliere comunale Domenico Intersimone e un mister X di cui non si conosce il nome “ma che forse non ci sarà – taglia corto il neo assessore – perché stiamo dialogando per recuperarlo”.

“Non ho ricevuto alcuna telefonata – spiega Intersimone –: nei mesi scorsi ci sono state due riunioni con il gruppo Dr-Sicilia Futura e nella prima, dove ero presente, non si è parlato di incarico assessoriale ma esclusivamente di ‘appoggio tecnico’ all’attuale Amministrazione, cioè dell’eventualità di ricoprire un incarico di esperto (come poi è avvenuto, ndc): anche se questa soluzione non mi persuadeva molto, così come non erano molto convinti gli altri componenti del coordinamento, abbiamo dato il nostro consenso avendo in mente che potesse essere utile per meglio interloquire con i riferimenti regionali del partito e provare a intercettare finanziamenti per il paese, ma ciò certamente non in chiave di futuri accordi elettorali. Non ho partecipato al secondo incontro ma non mi risulta si sia discusso di ingressi in Giunta: in ogni caso è pur vero che ognuno è libero di prendere qualsiasi decisione – sottolinea Intersimone – ma confermo la mia autonoma decisione di non condividere il passaggio politico. Personalmente ringrazio il dott. Pippo Lombardo (padre di Gianmarco, ndc) per la fiducia avuta nella mia persona e per avermi consentito di avere quel successo elettorale, ma intendo rimanere (come si suol dire) alla finestra: l’ho seguito sin dal 1993 in tutte le esperienze politiche portate avanti a S. Teresa, litigando spesso anche con amici pur di difenderlo, ma adesso non mi si può chiedere di appoggiare l’Amministrazione De Luca”.

Proprio l’ex vicesindaco Pippo Lombardo è stato individuato dal coordinatore provinciale Dr-Sicilia Futura, Santino Calderone, come commissario della sede di Santa Teresa, visto che il figlio Gianmarco ha deciso di autosospendersi temporaneamente “per poter svolgere a tempo pieno il ruolo di assessore del Comune di Santa Teresa, che mi è stato affidato e in ultima analisi per la possibilità di presentarmi in Giunta quale assessore non politicizzato per meglio curare gli interessi esclusivamente tecnici del mio comune”. Sicilia Futura, di cui è leader il deputato regionale Beppe Picciolo, ha preso ha precisato che “pur apprezzando il tentativo di rinnovamento portato avanti dall'amministrazione di Santa Teresa, già rivolto alla individuazione di un prossimo giovane sindaco, ribadisce la totale estraneità politica rispetto all’attuale governo cittadino”.

Più informazioni: nuova giunta santa teresa  


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