Giovedì 11 Agosto 2022
Visioni opposte sui fondi per le manifestazioni. L'opposizione chiede più risorse


S. Teresa, scontro sugli aiuti ai commercianti: è botta e risposta tra sindaco e minoranza

di Andrea Rifatto | 27/04/2020 | POLITICA

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È scontro politico a Santa Teresa di Riva sugli aiuti economici alle attività commerciali che verranno concessi dal Comune e sulla proposta di destinare a tale scopo le somme delle manifestazioni estive, come suggerito dai quattro consiglieri di minoranza e anche dal Circolo del Partito democratico. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha replicato a muso duro sostenendo come “non si possono in questo momento prendere soldi dalle manifestazioni estive “perché ancora non abbiamo approvato il bilancio di previsione e quindi non si può fare una variazione ad un bilancio che non c’è, affermare ciò è fantapolitica - ha detto - significa prendere in giro la gente e io sono abituato a parlare con carte e numeri alla mano. Se non sarà possibile fare manifestazioni, non ci sarà motivo di inserire somme in tale capitolo nel redigendo bilancio, in cui prevederemo risorse aggiuntive per l’emergenza Covid-19. È chiaro che stiamo procedendo come tutti i Comuni a dare aiuto e supporto alle famiglie in difficoltà con numerose misure, vedremo cosa faranno Stato e Regione e noi faremo come sempre la nostra parte in fase di redazione del bilancio”. Finora l’Amministrazione per commercianti e artigiani ha stanziato 63mila 557 euro (tramite variazione di bilancio) derivanti dalla sospensione di un mutuo concessa dallo Stato, importo che sarà sufficiente ad assegnare un contributo di 500 euro a 127 partite Iva che entreranno in graduatoria, mentre molte altre rimarranno fuori. In altri Comuni le somme per aiutare le attività produttive sono state stanziate con variazioni di bilancio utilizzando residui di mutui Mef (Forza d'Agrò) oppure indennità di carica degli amministratori e risorse per spettacoli e altre attività sospese (Roccalumera) oppure prelevando le somme dal fondo di riserva (Furci).

“Non abbiamo mai parlato di variazione di bilancio ma ci siamo limitati a fare una proposta - ha replicato dalla minoranza la consigliere Lucia Sansone - senza indicare i modi per attuarla, la cui scelta spetta a chi amministra. Il fatto che non sia stato approvato il bilancio di previsione 2020 non è certo colpa della minoranza, non siamo certo noi a doverlo portare in Consiglio comunale. Per completezza e precisione le dico pure che il bilancio c'è, ed è quello 2019-2021 e non avendo approvato il bilancio entro il 31 dicembre 2019 si entra in esercizio provvisorio 2020 e se vi sono interventi di somma urgenza si possono fare le variazioni, ai sensi del principio contabile 8.4 allegato 4/2 del D. Lgs. 118/2011 in combinato disposto con l'art. 175 comma 4 del D. Lgs 267/2000. Lei questo lo sa - ha proseguito la consigliera - ma purtroppo ha il brutto vizio di prendere in giro i cittadini, o meglio coloro i quali senza andare a fondo nelle questioni le ‘calano la testa’ credendo alle sue parole, sempre e comunque, mostrandosi sempre pronti a fare discorsi privi di ogni fondamento, solo per dimostrare che sono dalla sua parte, da classici tifosi”. Lucia Sansone è poi tornata sulle questione degli aiuti alle imprese, chiedendo al sindaco che tutte vengano messe sullo stesso piano e proponendo nuovamente una rettifica al bando “affinché tutte le attività chiuse possano inserirsi in graduatoria senza l’inutile paletto dell'Isee che poco si addice al momento che stiamo vivendo ed in seguito a variazione o approvazione del bilancio erogare contributi anche a quelle dal 128esimo posto in poi. Nell’attesa potrebbe allargare la platea dei beneficiari attingendo dal fondo di riserva”, ossia circa altri 50mila euro subito disponibili in aggiunta ai 63.557 euro già stanziati. Al governo ci siete voi e pertanto le modalità le scegliete voi - ha concluso l’esponente di minoranza - ma far passare il messaggio che la nostra proposta non è attuabile no, questo non glielo consentiamo”. “La nostra proposta non ha attecchito, anzi per completezza ci è stato risposto che ‘qualunque decisione relativa alle manifestazioni é necessariamente rinviata’ - ha aggiunto il collega di opposizione Giuseppe Migliastro - con spirito di propositiva collaborazione chiedevamo inoltre di concordare con tutto il Consiglio comunale le modalità di utilizzo degli eventuali fondi ma il sindaco, che a parole richiede collaborazione, nei fatti non solo non ha accettato l'ennesima mano tesa, bensì ci ha semplicemente ignorati, non spendendo nella sua risposta nemmeno una parola sull’argomento”.


COMMENTI

Sebastiano D'Angelo | il 27/04/2020 alle 21:37:08

Anche a Santa Teresa di Riva ci sono figli e figliastri. Avete messo po hi paletti per il vostro GRANDE FinanziamentO.

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