Sabato 31 Luglio 2021
Bilancio approvato in Consiglio: la minoranza evidenzia una cattiva gestione


Roccalumera, ok al Rendiconto 2017: rosso da 2,6 milioni da spalmare in 30 anni

di Andrea Rifatto | 02/10/2018 | POLITICA

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Una seduta del Consiglio comunale

Con otto voti favorevoli e tre contrari il Consiglio comunale di Roccalumera ha approvato il Rendiconto di bilancio del 2017. Un via libera che arriva con parecchi mesi di ritardo, mentre non è stato ancora esitato in Aula il bilancio di previsione 2018-2020. Una situazione complicata che gli Uffici finanziari dell'ente stanno affrontando con la massima determinazione per venirne a capo. Il Rendiconto ha sì ottenuto il parere favorevole del revisore Sebastiano Cannavò (assente alla seduta dopo aver comunicato al presidente di avere impregni precedentemente assunti), ma con alcune specifiche indicazioni. Rilievi ai quali il responsabile dei Servizi finanziari, Luciano Scala, ha risposto con una dettagliata nota di chiarimento, intervenuto al dibattito in Consiglio in apertura dei lavori per spiegare che sono state adottate le misure correttive richieste dalla Corte dei conti e ciò ha avuto incidenza sul Consuntivo. È stato rideterminato il disavanzo da 1,9 a 2,6 milioni di euro, con il ricorso alla misura di spalmare il recupero in 30 anni. Il capogruppo di minoranza, Rita Corrini, nell'annunciare il voto negativo dei consiglieri di opposizione (assente Tiziana Maggio), ha evidenziato il ritardo nell'approvazione dei documento rilevando, inoltre, dalla lettura delle voci di bilancio una pressione fiscale che ha definito “elevata e ingiustificata” per poi aggiungere, sottolineando come il Comune abbia pagato circa 300mila euro di debiti senza che vi sia stato il riconoscimento in Consiglio comunale, che “è evidente che gli equilibri finanziari sono incerti e che ci si trovi dinanzi a una cattiva gestione e che nonostante ciò siano stati spesi nel 2017 150mila euro per manifestazioni e contributi di vario genere affidando alcuni servizi all’esterno con aggravio di spesa a carico della collettività”. Un'altra osservazione della minoranza ha riguardato “il non rispetto di quattro dei dieci parametri di deficitarietà strutturale, con il dubbio che in realtà siano cinque. Il rendiconto – ha tagliato corto Corrini – certifica una situazione di grave sofferenza finanziaria”. Il consigliere di maggioranza Cosimo Cacciola ha invece “bacchettato” il revisore dei conti, il cui parere “è stato reso oltre i termini. Il revisore deve essere presente e partecipare ai lavori del Consiglio, non può operare tramite Pec”. “Massima fiducia e gratitudine”, invece, sono state espresse nei confronti del dirigente finanziario del Comune, Luciano Scala.


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