Sabato 09 Maggio 2026
Il sindaco conta su buon senso in aula: "Gravissimo provare a far sciogliere il Consiglio"


Roccalumera, Lombardo va oltre la crisi e rilancia: "Presto nuovi assessori per ripartire"

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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Sindaco, assessori e consiglieri

Non avere i numeri in Consiglio comunale, dopo l’addio alla maggioranza delle consigliere Claudia Gugliotta, Antonella Garufi e Simona Saccà e le dimissioni del vicesindaco Antonio Garufi e dell’assessora Natia Basile, non preoccupa il sindaco Giuseppe Lombardo, che non arretra ma anzi rilancia l’azione politico-amministrativa per i prossimi due anni, puntando a mantenere la fiducia dell’aula e dei cittadini di Roccalumera. Il primo cittadino ha parlato in conferenza stampa in municipio, annunciando che la giunta sarà ricomposta all’inizio della prossima settimana, senza sbilanciarsi con quale formula. «Non sarà una soluzione legata agli equilibri del Consiglio - anticipa - perché altrimenti non farei l’interesse della città. Dobbiamo rilanciare tanto lavoro non fatto e lasciato fermo e ripartire». Lombardo ha respinto le accuse di gestione accentrata e monocratica e depotenziamento mosse da Garufi e Basile, così come l’invito alle dimissioni per ridare parola agli elettori: «Chi ha voluto lavorare con me lo ha fatto - ha replicato - possono testimoniarlo gli altri assessori. Gli atti che abbiamo adottato, soprattutto in materia di bilancio e risanamento, sono stati condivisi all’unanimità, sia in Giunta che in Consiglio: se ci dovevano essere prese di posizione, dovevano essere fatte prima. Ci si dimette se non si porta avanti il lavoro prefissato, qui abbiamo risanato le casse del Comune, ottenuto finanziamenti per oltre 10 milioni di euro nonostante le difficoltà degli uffici, messi nelle condizioni di lavorare anche con meno personale». 

Il sindaco esclude che i dissidi siano legati al cambio di casacca politica dei due dimissionari e non condivide la tesi che l’Amministrazione comunale non goda più del sostegno della maggioranza dei cittadini: «Una volta eletti e nominati si rappresenta l’intera comunità - evidenzia - le proposte saranno portate in Consiglio, che deciderà se approvarle o bocciarle. La collaborazione con la minoranza avviene alla luce del sole e il lavoro sul risanamento dei conti e sul bilancio stabilmente riequilibrato è stato apprezzato anche dall’opposizione storica. Ma non c’è nessuna intesa, né inciuci, né stampelle, non cercherò maggioranze alternative su ogni votazione». Lombardo si dice pronto ad una mozione di sfiducia, per la quale non ci sono i numeri, ma biasima quanto avvenuto nelle ultime sedute d’aula: «C’è stato il tentativo di mandare a casa il Consiglio comunale, un atto antidemocratico - contesta -  con un voto mascherato di tre consiglieri per ricattare il sindaco. Un atto gravissimo solo per dispetto e ritorsione ad una persona o ad un’Amministrazione». Gli assessori Angela Puglisi e Ivan Clemente hanno smentito alcun depotenziamento da parte del sindaco: lisi: «Tutti siamo stati messi nelle condizioni di lavorare e dare il massimo - hanno spiegato - e l’abbiamo fatto sempre secondo coscienza e responsabilità. Il sindaco è stato la nostra forza e la nostra guida, soprattutto nei momenti difficili, abbiamo avuto massima fiducia e potere decisionale e vissuto problemi anche a livello economico, ma non abbiamo abbandonato la nave, ci siamo rimboccati le maniche e fatto squadra, lavorando anche nei giorni di festa e di notte». Tra gli “spettatori” della conferenza stampa anche la dimissionaria Basile e il consigliere di minoranza Massimo Bellomo.


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