Lunedì 02 Agosto 2021
Relazione del sindaco sui primi tre anni di mandato. La minoranza ha abbandonato l'aula


Roccalumera, i mille giorni di Argiroffi: “Trovato un disastro, abbiamo salvato il Comune"

di Andrea Rifatto | 01/07/2016 | POLITICA

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Il sindaco Gaetano Argiroffi durante la lettura della relazione

“Eravamo consapevoli di trovare una situazione difficile ma non credevamo di trovare uno sfascio simile”. Sono le conclusioni della relazione sull'attività svolta e sull'attuazione del programma dal 12 giugno 2013 al 30 aprile 2016 letta ieri in Consiglio comunale dal sindaco di Roccalumera Gaetano Argiroffi, che ha tracciato un bilancio dei suoi primi mille giorni di mandato alla guida del paese. Un documento di 77 pagine esposto in aula con la proiezione di 120 slide con documenti e oltre 250 foto, per testimoniare la situazione ereditata dalla precedente Amministrazione comunale e quanto fatto dal 2013 ad oggi dall’attuale Esecutivo. La lettura della relazione da parte del sindaco Argiroffi ha però fatto insorgere il gruppo di minoranza, che già in avvio di seduta aveva fatto notare di averne ricevuto copia solo martedì 28, in quanto i consiglieri si sono resi conto di avere in mano un documento diverso rispetto a quello in possesso del sindaco, più sintetico rispetto alle oltre 70 pagine che il primo cittadino si apprestava a illustrare. “La relazione depositata agli atti non corrisponde a quanto si sta esponendo in aula – ha evidenziato il consigliere Giuseppe Melita, che ha posto una questione pregiudiziale chiedendo al segretario comunale di mettere a verbale quanto riscontrato – e vista la scorrettezza istituzionale posta in essere dal sindaco e dal gruppo di maggioranza, riteniamo opportuno abbandonare i lavori del Consiglio comunale”. Il presidente Antonio Garufi, giudicando inaccettabile che il sindaco fosse interrotto, aveva chiesto nel frattempo l’intervento dei vigili urbani per far sedere al proprio posto o accomodare fuori il consigliere Melita e i colleghi del gruppo d’opposizione.

Situazione di cassa e debiti ereditati. Il sindaco Argiroffi ha così proseguito la sua esposizione partendo dalla situazione di cassa riscontrata al 30 giugno 2013, subito dopo il suo insediamento: “Un’esposizione con un saldo negativo di 650mila euro, che sommato a quello dei due anni precedenti portava ad una esposizione pari ad un totale passivo di 700mila euro – ha evidenziato il primo cittadino –. In pratica l’Amministrazione uscente, ricorrendo a continue anticipazioni di cassa e quindi ad una scopertura straordinaria e costante, aveva condotto l’Ente ad una condizione cronica di indebitamento. Tutte criticità e carenze che sono state evidenziate negli anni dal dirigente dell’Area economico-finanziaria e dal revisore dei conti e che successivamente sono state riscontrate anche dalla Corte dei conti, senza che i passati amministratori abbiano fatto nulla. Di fatto – ha sottolineato Argiroffi – ci siamo trovati di fronte ad una situazione di pre-dissesto o di dissesto a tempo, in quanto programmato, rinviato e pronto a esplodere con l’approvazione del bilancio di previsione 2013”. Il sindaco di Roccalumera ha poi mostrato come la situazione debitoria del Comune al 12 giugno 2013 fosse disastrosa: “Abbiamo ereditato un debito di oltre 6,850 milioni di euro, pari quasi al bilancio della gestione economico-finanziaria di un anno: un buco stratosferico tra debito strutturale da esposizione di cassa, Ato Me4, transazioni, contenziosi, mutui e debiti per gli eventi alluvionali. Una massa debitoria imponente, alla quale dovevamo far fronte e dare copertura finanziaria certa, esigibile e documentata, già a partire dal bilancio di previsione 2013 onde scongiurare il fallimento ed evitare il dissesto finanziario dell’ente, che sarebbe stata una iattura che avrebbe avuto conseguenze pesantissime su tutti noi, sul futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Un disastro che abbiamo scongiurato ed evitato con tutte le nostre forze”.

Macchina amministrativa e strutture pubbliche. “La situazione della macchina amministrativa sull’organizzazione degli uffici e dei servizi non brillava certo per efficienza – ha proseguito il sindaco di Roccalumera –: un segretario a mezzo servizio, dirigenti comunali espropriati da ruoli e responsabilità, Area tecnica senza alcun responsabile, Servizi sociali cancellati. I beni comunali e le strutture pubbliche si trovavano in una situazione disastrosa: dal palazzo comunale ai mezzi, dal depuratore alla condotta fognaria, passando per il lungomare, il verde pubblico, gli edifici scolastici e gli impianti sportivi, abbiamo trovato situazioni di abbandono e degrado, a causa della superficialità e incapacità amministrativa di chi mi ha preceduto”.

Attività amministrativa svolta. “Constatato il disastro ricevuto, siamo intervenuti subito per affrontare i problemi del paese – ha evidenziato il sindaco durante il suo intervento durato oltre due ore – a partire dalla riorganizzazione della macchina amministrativa, nominando un nuovo segretario e valorizzando le professionalità dei nostri dipendenti, senza contare le opere di risanamento degli ambienti di lavoro lasciati in abbandono per anni”. Particolare attenzione è stata dedicata all’Ufficio Servizi sociali, “pressoché inesistente e senza personale assegnato”, così da dare risposte alle fasce più deboli della popolazione. “Il primo atto, pilastro fondante della nostra azione di risanamento, è stato il piano di rientro del debito di 2,5 milioni di euro con l’Ato Me4 – ha continuato il primo cittadino – e altra importante operazione è stata il riconoscimento dei debiti per 1,2 milioni di euro a ditte, professionisti e fornitori che attendevano da tempo. Abbiamo avviato la lotta all’elusione e all’evasione fiscale costituendo l’Ufficio unico delle Entrate comunali, accertando un gettito medio Ici per gli anni 2009-2011 pari a 87mila euro e Tarsu per 112mila euro, mentre è stato approvato un ruolo per canoni acqua e fognatura per gli anni 2011-2013 pari a 1,5 milioni di euro: tutte somme mai incassate in precedenza". Nella relazione letta in Consiglio, Argiroffi non ha trascurato gli interventi di manutenzione e pronto intervento, per i quali dal giugno 2013 all’aprile di quest’anno sono stati spesi 812mila euro per depuratore, condotta fognaria, condotta sottomarina, acquedotto, pubblica illuminazione, lungomare, immobili comunali,strade, torrenti, ambiente ed igiene, autoparco comunale. In merito alle opere pubbliche realizzate sono stati ricordati gli interventi per il depuratore “uno dei più moderni e all’avanguardia in Sicilia”, il completamento dell’elisuperficie, gli interventi sulle scuole cittadine. “A partire da gennaio 2017 contiamo inoltre di poter partire con il servizio di raccolta differenziata porta a porta – ha annunciato il sindaco – riuscendo a risparmiare 700mila euro all’anno che comporterà una riduzione di circa il 40% sulla bolletta rifiuti per i cittadini”.

“Sono particolarmente soddisfatto per i risultati raggiunti e per gli obiettivi conseguiti – ha dichiarato in conclusione Gaetano Argiroffi – perchè d’ora innanzi Roccalumera è un paese affrancato da ogni sofferenza debitoria ed in perfetta salute finanziaria. Ci siamo caricati sulle spalle il fardello della mala gestione altrui senza accampare alcuna scusa e senza cercare pretesti. Dopo il risanamento contabile, è nostro intendimento ridurre le tasse per i cittadini”.

Più informazioni: relazione argiroffi  


COMMENTI

COSIMO TRIMARCHI | il 10/07/2016 alle 13:44:43

Illustrissimo Signor Sindaco,Ho letto la sua relazione tenuta al consiglio comunale,che illustra alla cittadinana di Roccalumera che ha trovato un buco di 6.850 milioni di euro, non sono noccioline dove sono finiti? Cosa dice la giunta precedente?adesso mi rivolgo ha Lei è le chiedo non pensa che le tasse comunali ha Roccalumera sono alte? In quanto il sottoscritto non residente, oltre l' imi devo versare 428,00 euro alle casse comunali di TARI, senza nessuna riduzione,con due mesi annui che ci abitò..... Non è un latticini? Cordiali saluti Cosimo Trimarchi.

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