Mercoledì 26 Giugno 2019
Quattro nomi nuovi. Rivendicati i risultati raggiunti ed esposti i nuovi obiettivi


Roccalumera, Argiroffi presenta la sua squadra: "Devo portare la nave in porto"

di Andrea Rifatto | 22/04/2018 | POLITICA

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Il sindaco con la sua squadra

“Devo portare questa nave in porto affinché possa essere protetta, lasciarla in mezzo alla tempesta nell’oceano non fa parte del mio carattere”. Gaetano Argiroffi ha presentato così la sua ricandidatura a sindaco di Roccalumera inaugurando ieri sera il comitato elettorale allestito su via Umberto I, di fronte al municipio, gremito di cittadini intervenuti per la prima uscita pubblica della compagine. Il medico 67enne, già sindaco dal 1994 al 2003, ha deciso di riproporsi al cospetto dei cittadini in quella che è la sua settima campagna elettorale, definendosi un veterano che ha sempre anteposto l’interesse della collettività ai propri, "amministrando il comune come la mia famiglia, con rispetto del denaro dei cittadini”. “Qualche mese addietro ho avuto un momento di riflessione perché pensavo di finire la mia esperienza – ha confessato aprendo il suo intervento – ma vista la pressione della mia squadra e di gran parte dei miei concittadini, ho deciso anche stavolta di essere in campo, continuando la sfida accettata cinque anni fa, quando dissi che era un dovere esserci per portare Roccalumera agli antichi splendori. Adesso è un dovere continuare e per questo mi ripropongo”. Al suo fianco i componenti della squadra di “Credere in Roccalumera”, la lista che lo supporterà alle elezioni amministrative del 10 giugno. Riconfermato in larga parte il blocco di consiglieri e assessori uscenti, con quattro new entry: nella lista (formata da 12 e non più 15 componenti) andranno gli attuali assessori Biagio Gugliotta, Elio Cisca, Miriam Asmundo e Sebastiano Foscolo, i consiglieri Antonio Garufi, Ettore Fleres, Cosimo Cacciola ed Ettore Demestri, a cui si aggiungono tre volti nuovi, Antonio Allegra, Antonella Garufi e Natia Lucia Basile. Manca l’ultimo candidato, che è già stato individuato e ha accettato di far parte del progetto ma verrà ufficializzato nei prossimi giorni. Roberta Cassisi, Andrea Vadalà e Benedetto Giordano hanno invece preferito non ricandidarsi ma sosterranno comunque la squadra in campagna elettorale, così come Simona Saccà che fa parte della compagine ma per il momento non risulta candidata. Gli assessori saranno individuati tra i candidati che otterranno il maggior numero di voti.

“Ho ereditato un paese con una massa debitoria colossale, 6,8 milioni di euro, lasciata da un’amministrazione che ha pensato bene di creare un danno che si poteva perpetrare nel tempo sui cittadini” – ha sottolineato Argiroffi. “Io avevo lasciato un comune in attivo e l’ho ritrovato con debiti prodotti da un’amministrazione poco oculata. Ho sopportato il peso di una gestione ‘sottopressione’, soprattutto nei primi tre anni, per i decreti ingiuntivi che arrivavano giornalmente al Comune. Non è stato facile e per questo ringrazio tutti i miei collaboratori”. Secondo il primo cittadino uscente il Comune cinque anni fa era sull’orlo del dissesto, mentre oggi si può dire con certezza che non solo siano stati ripianati i debiti ma sia stata ridotta la pressione fiscale negli ultimi due anni. “Nel 2013 abbiamo chiesto un sacrificio e credevamo in voi cittadini: oggi possiamo guardare ai prossimi cinque anni con maggiore serenità e fiducia e pensare a programmare altre cose”. Poi diversi accenni per rivendicare la propria azione amministrativa: “Abbiamo fatto opere nel settore servizi sociali come il banco alimentare, i voucher per le famiglie in difficoltà. Abbiamo tagliato le spese energetiche, creato le condizioni per evitare gli sversamenti fognari giornalieri sulla spiaggia mettendo in sicurezza tutto l’impianto fognario, realizzato il nuovo depuratore, riammodernato l’impianto di illuminazione”. Un passaggio è stato dedicato anche alla stabilizzazione del personale precario in forza al Comune: “Siamo fra i pochi comuni della provincia ad averlo fatto”. “Non sono soddisfatto ma neanche depresso per quello che non è stato fatto perché in cinque anni non si può stravolgere tutto quello che abbiamo trovato – ha rimarcato Gaetano Argiroffi – e siamo riusciti ad essere uno dei pochi paesi del comprensorio jonico che ha il bilancio in regola. Ciò che facciamo oggi lo facciamo non per le imminenti elezioni ma per le nuove generazioni”.

Non è mancata una stoccata alle forze politiche avversarie: “Non accetto che qualche giovane rampollo amministratore della riviera jonica possa venire a Roccalumera a dare lezioni di gestione della cosa pubblica – ha detto Argiroffi – anche perchè deve ancora crescere dal punto di vista amministrativo, mentale e di educazione. Io non mi sarei mai permesso di andare in un altro comune a dare lezioni ad un collega, nessuno di noi lo avrebbe fatto”. Evidente il riferimento a Sicilia Vera, movimento politico del deputato regionale Cateno De Luca, che nelle scorse settimane ha tenuto un comizio in paese in cui sono intervenuti lo stesso De Luca, il presidente del movimento Giuseppe Lombardo e il sindaco di S. Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice. Poche parole sulla coalizione che lo sfiderà alle elezioni, di cui ancora non si conosce il candidato sindaco: “Rifiuteremo ogni tipo di provocazione, preferendo un rapporto dialettico con i cittadini”.

Più informazioni: amministrative 2018 roccalumera  


COMMENTI

massimo | il 22/04/2018 alle 13:20:53

Ha fatto bene Dott Argiroffi , ha giudicare questo "grande" piccolo Uomo politico , vuole dare lezione amministrativi , deve ancora frequentare tantissimo la SCUOLA di primo grado , cosi anche di Stile , ritornata nel tuo bellissimo Paese , impara un po di educazione lascia un pò di arroganza , fatto un bel bagno d'umiltà che in questi anni hai smarrito , tra un paio d'anni , vediamo se sei maturato , o sei rimasto uguale .

fausto parra | il 23/04/2018 alle 07:51:13

al netto dell'irreversibile fantozziano provincialismo che connota la riviera jonica in fatto di politica, il fenomeno del partito azienda o dl movimento come cavolo si vuol chiamare, stile M5stelle o Sicilia Vera, per ritornare alla vostra provincialotta, causa queste anomalie e quindi questa pioggia di "cipria" nisana su tutta la riviera.

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