Mercoledì 06 Dicembre 2023
La minoranza segnala la mancata rotazione negli incarichi e l'assenza di certificazione


Roccalumera, "Analisi delle acque affidate da tre anni alla stessa ditta, non accreditata"

di Andrea Rifatto | 12/05/2021 | POLITICA

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Prelievi d'acqua al depuratore

Perchè le attività di analisi e controllo delle acque reflue e delle emissioni in atmosfera del depuratore fognario, delle acque di mare e delle acque destinate al consumo umano del civico acquedotto vengono affidate da oltre due anni alla stessa società, che per giunta non è nemmeno accreditata con Accredia, l’ente unico nazionale che attesta la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica e dei laboratori di prova e taratura? È quanto si chiedono a Roccalumera i consiglieri di minoranza Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonino Scarci, che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al sindaco Gaetano Argiroffi e all’assessore a Igiene e Sanità Biagio Gugliotta. L’opposizione evidenzia come il servizio di effettuazione delle analisi sia stato affidato lo scorso 31 dicembre alla ditta “Studio Chimico Peloritano” di Messina, tramite trattativa diretta sul Mepa, per una spesa di 36mila780 euro fino al dicembre 2022, ricordando come lo stesso operatore avesse già ricevuto altri tre affidamenti a dicembre 2018, dicembre 2019 e maggio 2020, sempre tramite trattativa diretta e sempre per i controlli sulle acque reflue del depuratore e sull’acquedotto, per un totale di 19mila 764 euro. “Il Codice degli appalti impone espressamente alle stazioni appaltanti nell’affidamento dei contratti d’appalto sotto soglia il rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti - ricorda la minoranza - e anche le linee guida dell’Autorità nazionale Anticorruzione vietano l’affidamento diretto all’operatore uscente, a tutela della concorrenza, nell’esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione”. Nell’interrogazione si chiede dunque perchè il Comune si sia rivolto ancora una volta all’affidatario uscente “Studio Chimico Peloritano” e Corrini, Maggio, Cremente e Scarci evidenziano inoltre come la ditta esecutrice dei prelievi non risulti presente nelle banche dati Accredia, requisito di idoneità professionale previsto dalla normativa in materia e chiedono chiarimenti in merito: “Come mai ancora una volta - conclude la minoranza - l’Amministrazione non sembrerebbe risultare garante dei basilari principi amministrativi a tutela della nostra cittadinanza?”. L’interrogazione è stata inviata per conoscenza anche ai responsabili delle Aree Amministrativa e Tecnica, al segretario comunale e ai sindaci di Furci Siculo e Pagliara, Comuni consorziati con il capofila Roccalumera per la gestione del depuratore.


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