Mercoledì 06 Luglio 2022
Decisione dopo lo schiaffo sui Grandi Elettori all'Ars, che lo ha visto arrivare ultimo


Regione, Musumeci azzera la Giunta: "Franchi tiratori ricattatori, sono scappati di casa"

di Redazione | 12/01/2022 | POLITICA

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Il governatore deciso a non mollare e rilancia

Decisione shock del presidente della Regione Nello Musumeci, che questa sera ha azzerato la giunta regionale dopo l’imboscata di cui è rimasto vittima all’Ars durante l’elezione per i Grandi elettori che saranno a Roma per l’elezione del presidente della Repubblica. I votanti sono stati 67 ed il più votato è stato Gianfranco Miccichè, con 44 preferenze, seguito da Nunzio Di Paola del Movimento Cinque Stelle (32) e poi dal governatore Musumeci, terzo con 29 voti, “tradito” dunque da alcuni franchi tiratori della maggioranza, avendo ottenuto meno preferenze rispetto al numero complessivo dei deputati di centrodestra. “Non posso non prendere atto dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato - vile e pavido - si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere - ha detto dopo la seduta il presidente della Regione - perché il voto di questo pomeriggio - per la gravità del contesto generale - costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta”. Poi in serata la decisione: “Azzero la giunta, faremo un esecutivo che dovrà portarci all’ultimo giorno. Parlerò con i rappresentanti dei partiti, chiederò di darmi una rosa di  assessori, alcuni saranno confermati. Qualcuno ha scritto Musumeci si dimette e molla: ci vogliono ben altri ostacoli, non saranno alcuni atti di viltà politica a condizionare le mie scelte. Musumeci non lascia, raddoppia, rilancia, perché Musumeci sa di avere dalla sua parte la stragrande maggioranza del popolo siciliano al di là dei partiti”. 

“È accaduto che al presidente della Regione sono mancati 7-8 voti circa, sono stato eletto lo stesso ma il dato è politico - ha evidenziato - perché mancano nella maggioranza questi voti col voto segreto? Perché alcuni deputati hanno pensato di compiere nei miei confronti, come si dice nel linguaggio giudiziario, un atto d’intimidazione, si tratta di una sorta di resa dei conti dal loro punto di vista. Sono deputati che mi hanno fatto richieste irricevibili e ho dovuto dire di no o di di deputati che per una questione di igiene non ho voluto avere rapporti in questi anni - ha proseguito - possono pensare, questi sette scappati di casa, che un presidente che non è stato condizionato dalla mafia può essere condizionato da loro? Possono mai pensare di esercitare su questo governo qualunque tipo di richiesta trasversale mandando messaggi che appartengono al peggiore dei linguaggi della comunicazione? Sciagurati. Ho provato tanta amarezza. Sono convinto che bisogna abbandonarli per strada questi disertori, ricattatori che operano con la complicità del voto segreto. Io ho le mani libere. Restiamo a lavorare e restiamo a lavorare proprio perchè non voglio sopravvivere nel palazzo ma perché ho un rapporto con la gente. Non saranno alcuni atti di viltà politica a condizionare le mie scelte”, ha aggiunto il presidente, attaccando i sette deputati della maggioranza che hanno votato il candidato dell’opposizione: “Vado avanti perché so di avere dalla mia parte la stragrande maggioranza del popolo siciliano” ha concluso.


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