Articoli correlati
“Piantato il seme del cambiamento a Limina, opposizione costruttiva ma intransigente”
di Redazione | oggi | POLITICA
di Redazione | oggi | POLITICA
554 Lettori unici
Spadaro con la sua lista
«I numeri delle urne decretano un vincitore formale, ma il vero dato politico che emerge da questo voto va ben oltre. A Limina si è consumata una svolta culturale che ha scosso le fondamenta della politica locale: abbiamo scritto un pezzo di storia che in questo paese non si era mai visto». A dirlo è Jenny Spadaro, candidata sindaco sconfitta dall’uscente Filippo Ricciardi, che si è fermata a 186 voti contro i 377 del vincitore. «La mia candidatura in quanto donna, sostenuta da una squadra straordinaria di giovani, è stata un evento che fino a pochi mesi fa molti non ritenevano nemmeno immaginabile - commenta l’ex vicesindaca, a capo della lista “Costruire il presente, progettare il futuro” - eppure noi lo abbiamo fatto. Ci abbiamo messo la faccia con coraggio, determinazione e uno spirito di abnegazione che ha rotto gli schemi del passato, scardinando quelle vecchie logiche basate sui favori personali e sul silenzio-assenso. Per questo, il nostro primo e più profondo pensiero va a tutti i cittadini che hanno creduto in noi. Vogliamo ringraziare di cuore ogni singolo elettore che ha barrato il nostro simbolo sulla scheda, scegliendo la libertà e il coraggio del cambiamento. La vostra fiducia non è un semplice voto, ma un mandato morale enorme: siete la dimostrazione vivente che un'alternativa a Limina esiste ed è pronta a farsi sentire. Per settimane, insieme ai miei ragazzi, abbiamo dimostrato che le competenze e la passione politica possono sfidare a testa alta lo status quo dei "soliti noti", che da un decennio gestiscono la vita amministrativa del paese. Il verdetto del voto non cancella la storia che abbiamo scritto in questa campagna elettorale - sottolinea Spadaro - il seme del cambiamento ormai è piantato e la strada per restituire il paese alle sue energie migliori è tracciata. Da oggi a Limina la politica non sarà più la stessa: noi siamo qui, forti del vostro consenso, pronti a vigilare e a costruire, giorno dopo giorno, il futuro che la nostra comunità merita. La nostra rivoluzione è appena cominciata». La compagine ha poi evidenziato che i 186 elettori che hanno scelto Spadaro «sono 186 coscienze libere che hanno avuto il coraggio di scegliere una visione nuova per la nostra comunità» e che «se qualcuno pensa che questo risultato spenga il nostro entusiasmo, si sbaglia di grosso. Questo non è un punto di arrivo, è il nostro nastro di partenza. Siamo un gruppo giovane, unito, pieno di energia e con le idee chiare. La freschezza della nostra età e l'amore per Limina sono una forza che nessuna elezione può cancellare. Da oggi, con la massima serietà, porteremo la nostra voce in Consiglio. Faremo un'opposizione attenta, puntuale e costruttiva, ma altrettanto ferma e intransigente quando servirà. Saremo i custodi della fiducia di chi ha votato per voltare pagina e lavoreremo ogni giorno per dimostrare che un'alternativa esiste ed è più viva che mai. Il seme del cambiamento è stato piantato. Noi siamo qui e abbiamo appena iniziato». Sui banchi della minoranza siederanno Jenny Spadaro come candidato sindaco giunto secondo e i consiglieri Maria Elena Rizzo (61 voti) e Giuseppe Bartolotta (58).
















