Martedì 24 Novembre 2020
Bocciate in consiglio le proposte per adottare le tariffe del 2012 e altre agevolazioni


Pagliara. La minoranza: "Tares senza pietà"

di Andrea Rifatto | 16/11/2013 | POLITICA

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Il Consiglio comunale di Pagliara, riunitosi in seduta straordinaria ed urgente ieri pomeriggio su convocazione del presidente Giovanni Giacò, ha approvato il regolamento comunale sulla Tares e le tariffe dello stesso tributo per l’anno 2013. Convocazione che sin dall’inizio ha destato stupore tra i consiglieri di minoranza, che sostengono come la convocazione in seduta straordinaria ed urgente per la trattazione di due punti così importanti sia inusuale, in quanto, affermano, quando si tratta di approvazione di regolamenti bisogna convocare il civico consesso in seduta ordinaria mettendo gli atti a disposizione dei consiglieri comunali almeno cinque giorni prima, così come specificato dallo Statuto comunale. I consiglieri del gruppo “Vincere per Pagliara” Santi Di Bella, Melina Scarcella, Francesco Laganà e Loredana Spadaro avevano infatti intenzione di visionare gli atti che sarebbero approdati in consiglio comunale così da proporre eventuali modifiche e predisporre gli emendamenti da sottoporre al civico consesso. “Non ci è stata rilasciata copia della documentazione – spiegano i cinque consiglieri di minoranza – perché ci è stato detto che il segretario comunale non aveva lasciato disposizioni in tal senso; siamo stati costretti a fotografare gli atti per conoscerne il contenuto”. Sulla tassa per i rifiuti, in aula il gruppo “Vincere per Pagliara” ha proposto che si applicassero le stesse tariffe vigenti con la Tarsu, sfruttando l’opportunità previste dalla legge 124/2013, così da determinare i costi del servizio rifiuti 2013 sulla base dei criteri previsti e applicati nel 2012. La proposta è stata però respinta dal gruppo di maggioranza. “Con grande spirito costruttivo – spiega la minoranza - abbiamo allora presentato ben 8 emendamenti al regolamento Tares, al fine di agevolare, tra le altre, le fasce più deboli, le famiglie con reddito più basso, le persone anziane: ma tutte le nostre proposte sono state respinte senza che nessun consigliere di maggioranza abbia provato ad ascoltarle o comunque prenderle in considerazione per avanzarne di nuove”. Secondo la minoranza di Pagliara, nelle prossime settimane i cittadini si vedranno recapitare delle bollette nel migliore dei casi più che raddoppiate, che rappresenteranno un vero e proprio salasso per tutti, soprattutto per le famiglie numerose o con basso reddito, le persone anziane che vivono con un pensione minima e i nuclei con soggetti invalidi. Entrambi i punti all’ordine del giorno sono stati dunque approvati con i soli voti del cartello di maggioranza. “Non accettiamo la motivazione addotta per giustificare la bocciatura dei nostri emendamenti, ovvero che la loro approvazione avrebbe comportato minori entrate per le casse comunali – ribadiscono Santi Di Bella, Melina Scarcella, Francesco Laganà e Loredana Spadaro -: il minor gettito si sarebbe aggirato intorno ai 10-15 mila euro, cifre che il Comune di Pagliara si sarebbe potuto permettere di non incassare per agevolare i cittadini più bisognosi e le fasce più deboli, pensando magari a risparmiare su incarichi ad esperti e consulenti, per cui spende molto di più; questo, però, è un altro capitolo, che racconteremo presto”.

 

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COMMENTI

G. Massimo Cicala | il 14/11/2014 alle 12:51:29

All'autore, amico e collega A.Rifatto, persona ben informata e con una mente sgombra lancio una riflessione. Ho appreso della iniziativa, lanciata Foti di Furci e Prestipino di Pagliara. Entrambi hanno scelto di soprassedere su un balzello per circostanze congiunturali su crisi, estrazione socio economica della maggioranza dei proprietari. Scelta mi auguro serena, serena per il bilancio, cambiale in scambio magari alle prossime elezioni, realismo/populismo, .... insomma, interpretiamola per quella che è, questa iniziativa. Ma... non è che possa diventare pericoloso aprire una maglia di questo genere? nel senso: oggi non ti faccio pagare un servizio. Tu cittadinoi mi ringrazi. Domani.... domani è un altro giorno; ma... e se dopodomani, la crisi tocca drammaticamente la macchina municipale, non è che passerà il messaggio "siccome non paghi questa tassa, quest'altro servizio obbligatorio, ovvio, opportuno, di incolumità sociale... mi spiace... ma non te lo posso dare più. Ovvio è una visione provocatoria. Ma m'inquieta. Come un germe di smobilitazione impositiva prima della implosione contabile alla quale sono condannati TUTTI I PICCOLI COMUNI. grazie.

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