Martedì 23 Aprile 2024
Riconvocato il Consiglio per annullare le delibere: "Grazie a noi limitati i danni"


Pagliara, bilancio approvato ma revisore scaduto: esposto della minoranza, tutto da rifare

di Andrea Rifatto | 16/10/2023 | POLITICA

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Si tornerà in aula martedì 17

Un mese fa era stato approvato ed era stato scongiurato l’arrivo del commissario ad acta, ma adesso è arrivato il dietrofront. Tutto da rifare a Pagliara per il bilancio di previsione 2023-2025, esitato dal Consiglio comunale il 14 settembre. L’aula tornerà a riunirsi martedì 17 con all’ordine del giorno l’annullamento in autotutela delle delibere con le quali sono stati approvati il Documento unico di programmazione e il Previsionale 2023-2025 e tratterà anche la nomina del nuovo revisore dei conti per il triennio 2023-2026. Proprio l’operato di quest’organo è finito al centro delle contestazioni del gruppo consiliare di minoranza, che già in Consiglio nella seduta del 14 settembre aveva fatto notare come l’incarico del revisore fosse scaduto il 16 giugno e che il parere al bilancio fosse stato rilasciato quando erano passati anche i 45 giorni di proroga previsti (30 luglio), visto che è stato richiesto dal Comune il 31 luglio. La segretaria comunale aveva assicurato sulla legittimità delle procedure e l’opposizione aveva espresso voto contrario sul previsionale. Il 6 ottobre i consiglieri Domenico Prestipino, Emanuele Di Bella e Jessica Caminiti hanno deciso di inviare inviato una segnalazione a Comune, Assessorato regionale Autonomie locali, Corte dei conti, Prefetto e Ordine dei Commercialisti, evidenziando che “il Comune e il revisore ponevano in essere atti e procedimenti da ritenersi nulli e privi di efficacia, producendo danno erariale sia per la spesa autorizzata sia per il pagamento di compensi non dovuti  per legge in quanto già decaduta dall'incarico”, con il rischio che gli atti adottati dopo il 30 luglio “produrrebbero reati penali”. Il revisore si è espresso anche sul Rendiconto 2022, per il quale il Comune è commissariato, rilasciando il parere il 18 settembre, “quando era ormai decaduto e il parere non può essere assolutamente utilizzato dal Consiglio comunale ai fini dell'approvazione del conto consuntivo ed una eventuale approvazione da parte del Consiglio del conto consuntivo sarebbe di conseguenza anch'essa nulla”.

“Quanto accaduto è frutto di incompetenza del sindaco e del presidente del Consiglio comunale - commenta il consigliere Prestipino - che non hanno tenuto minimamente in conto i nostri rilievi. Un fatto del genere non era mai avvenuto a Pagliara, la normativa è chiara e gli atti sono nulli, con la nostra segnalazione abbiamo limitato i danni per salvaguardare il Consiglio e i cittadini, come facciamo sempre, anche se non veniamo mai tenuti in considerazione. Spero che da questa vicenda possa emergere come possiamo dare il nostro contributo”. Secondo la minoranza gli impegni di spesa adottati sulla base del bilancio 2023-2025 “costituiscono certamente debiti fuori bilancio di cui sono chiamati a rispondere personalmente gli amministratori o i funzionari che li hanno disposti o che li disporranno”.


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